5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

aggiornamento: questo post ha vinto il  Macchianera Italian Awards 2013 come miglior articolo dell’anno. Grazie a tutti.

“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” 

Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

Quando è diventato chiaro che Berlusconi era troppo impegnato a cercare di limonarsi da solo per avere la lucidità politica necessaria a mantenere il potere, mi sono chiesto: cosa s’inventeranno questa volta gli italiani?

Domanda legittima quando hai ancora chiaro nei ricordi il clima da caccia alle streghe del 2001 quando l’Italia si divideva in due: da una parte le persone, dall’altra i berlusconiani in erezione.

Centinaia di migliaia di volontari che ripetevano a pappagallo slogan che sembravano scritti da un bambino che avesse ricevuto un ferro da stiro in testa dopo aver provato a cambiare canale sulla tv della nonna durante “La ruota della fortuna”. Cose tipo “Internet, Inglese, Impresa” “Un presidente operaio” “Aiutare chi è rimasto indietro” quest’ultimo decisamente rappresentativo del tipo di persone che stavano per andare al governo.

L’italia fu invasa da schiere di subumani in doppiopetto e sciure con trucco pesante e gioielli in stile il mio grosso grasso matrimonio greco che andavano in giro per le sedi dei Ds a fare fatality di Mortal Kombat già mesi prima delle elezioni.

Facile quando dall’altra parte hai Rutelli1

Quella fu una specie di gigantesca controrivoluzione conservatrice e furono anche le prime elezioni politiche a cui potei partecipare come elettore, che è un po’ come perdere la verginità scopandosi la vecchia dei Goonies. Il minimo che ti può succedere è che ti prendi un’infezione lunga dodici anni.

Alla fine di questo herpes democratico chiamato Berlusconi le soluzioni potevano essere le più svariate ma con il materiale umano che abbiamo a disposizione c’era in realtà  poco da essere ottimisti.

E infatti ne è venuto fuori Berlusconi 2.0 ovvero Beppe Grillo.

Più violento nei toni

più multimediale

più fascista

La storia del suo movimento la conosciamo bene, ha preso una buona idea (la democrazia partecipativa) l’ha scopata un paio di volte, le ha detto che l’amava, poi ha incominciato a picchiarla e a farla battere sulle strade della penisola per suo tornaconto.

Se ogni volta che lo sentite parlare in piazza non vi vengono i brividi lungo la schiena o a scuola avete avuto un pessimo insegnante di storia  o siete Gianroberto Casaleggio.

Gli elementi che rendono Beppe Grillo e il suo movimento un partito tecnicamente fascista sono parecchi.  Andiamo qui a vederli uno dopo l’altro con una numerazione va dall’1 al 5. In ordine crescente. Questo lo aggiungo nel caso ci fossero dei grillini che stanno leggendo il pezzo, non vorrei gli venisse mal di testa

1. L’infallibilità del capo

Grillo in questi anni ha detto tutto e il contrario di tutto, ha distrutto sul palco dei computer poi ha esaltato la rete come panacea di tutti i mali. Come diceva Daniele Luttazzi in questo insuperato intervento2 quando la gente applaude Grillo non applaude il contenuto applaude la foga. I cani pastore e Mario Monti obbediscono a chi dà ordini in tedesco, gli italiani invece danno ragione a chi urla di più, deve essere una specie di riflesso genetico. Qualsiasi cazzata detta con convinzione e movimento delle mani sufficientemente concitato fa nascere nell’italiano il sospetto che diventa in fretta una certezza che quello che sta ascoltando abbia un senso.

Altrimenti perché quel tizio urlerebbe così tanto?

Questa è una cosa che ha scoperto Mussolini e per provarla ai suoi amici metteva dentro i suoi discorsi cose assurde. Prendiamo ad esempio il discorso dopo la conquista dell’Etiopia nel 1936
Mussolini: Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente
Popolo: yeahhh
Mussolini (girato verso i suoi gerarchi): Visto?

Quando Grillo dice “Italiani!” alla maniera del duce non fa satira, mostra per un istante quello che vorrebbe essere veramente. Chi è allenato alle discipline satiriche lo aveva capito da subito, per un semplicissimo motivo: quella gag non fa ridere, fa accapponare la pelle.

Se ti fa ridere, sotto sotto almeno una piccola parte di te è convinta che il fascismo non fosse proprio tutto da buttare. Magari sei uno di quello che ripete le solite fregnacce dei treni in orario e le bonifiche. Tutte  cose che di solito nascondono il sottotesto “non riesco ad avere un’erezione decente se non appoggio la mia virilità su una sovrastruttura politica totalitaria che mentre mi annulla come essere umano mi dà l’illusione di avere un senso all’interno di un progetto più ampio che mi trascende, nel tempo e nello spazio, e sul quale non ho alcun controllo reale”

2. “Non siamo di destra nè di sinistra” dice  Grillo, ma la post-ideologia è ideologia

 Questo ci porta al secondo, e probabilmente il più inquietante, dei punti. Quando il m5s era al 3-4% e sentivo fregnacce colossali tipo “noi non siamo nè di destra nè di sinistra” la mia prima reazione era di accarezzare la testa del grillino e dirgli di andare a giocare con gli altri bambini. Ora che si avviano a diventare il secondo o terzo partito di uno dei paesi più industrializzati del mondo fanno paura.

Il motivo è molto semplice: non esiste una politica post-ideologica. Alla base di questa convinzione dei grillini, oltre ad una marchiana e intollerabile ignoranza delle categorie base del politico, ci sono le seguenti idee naif per non dire puerili:

  1. esiste un bene universale e assoluto (detto talvolta verità) che la politica può e deve conseguire 
  2. Il bene così definito si consegue attraverso l’uso corretto del mezzo internet 

Bene anzi male. Malissimo. Ovviamente l’azione politica di qualsiasi partito deve tendere verso uno scopo, e questo scopo è un tipo di amministrazione della cosa pubblica piuttosto che un’altra. Questo è pienamente legittimo, anzi è la base di ogni agire politico in un sistema democratico.

Ognuna di queste visioni però, proprio mentre ambisce per sua natura a diventare maggioritaria deve sempre accettare anche di essere UNA delle possibili visioni, che si scontrano all’interno di un sistema di regole uguali per tutti e stabilite assieme.

Normalmente queste visioni corrispondono al costituirsi come contendente all’interno del gioco politico di determinati gruppi di interesse. Gruppi di grandezza e finalità  diversissime tra loro. Non fatevi ingannare dal fatto che poi per questioni di marketing (vincere piace a tutti) ogni partito si dipinga come il più ampiamente rappresentativo, ognuno sta in realtà in rappresentanza di un gruppo ben definito.

Storicamente chiamiamo “Sinistra” quel variegato numero di partiti che all’interno di un sistema democratico come il nostro si propongono come i rappresentanti della maggioranza meno abbiente della popolazione. A questo si possono spesso aggiungere altri valori collaterali che nel corso della storia ( ma non sempre ) si sono associati a queste parti politiche come ad esempio la lotta per i diritti civili, il pacifismo, l’internazionalismo. Chiamiamo invece storicamente “Destra” quell’universo di partiti che si propongono di fare gli interessi della parte più ricca della popolazione unendo spesso ( ma anche qui non sempre) a questo anche posizioni a favore della patria, della concezione religiosa della famiglia eccetera.

Questo funzionamento si può riproporre in maniera più dettagliata anche per corpi sociali meno ampi e decisamente più definiti, ad esempio l’Italia dei valori era un partito molto gettonato fra gli appartenenti e gli ex appartenenti alle forze dell’ordine, il movimento pensionati fra, appunto, i pensionati, un partito come quello di Oscar Giannino presso un certo di tipo di piccola e media imprenditoria eccetera eccetera.

A questo punto il grillino è già saltato sulla sedia e sta urlando
“Ma questi non rappresentano più nessuno”
Errore. Rappresentano chi li vota. Certo è impossibile dire che Berlusconi abbia fatto tecnicamente gli interessi dei milioni di poveri che l’hanno votato in passato, ma sicuramente li ha rappresentati politicamente.
Per evitare situazioni come queste il cittadino ha però un’arma potentissima che raramente sfrutta e della cosa può incolpare solo se stesso: non votare più il partito le cui dichiarazioni d’intenti in termini di rappresentatività non corrispondono all’effettiva azione di governo.

Tutto questo è estremamente sano, ed è il gioco alla base della democrazia.

Se non ci sono interessi diversi da rappresentare semplicemente non c’è democrazia.

Persino un’eventuale vittoria totale di un partito di sinistra autenticamente popolare avrebbe altissime probabilità di degenerare prima o poi (più prima che poi) in dittatura, quand’ora fosse totalmente sprovvisto di qualsivoglia forma di opposizione.

Siamo esseri umani, siamo diversi e vogliamo cose diverse. Per questo il modo migliore che abbiamo di stare assieme e sederci a un tavolo, discutere e trovare un compromesso.

Non è un metodo perfetto, ma (spoiler alert per i grillini): l’uomo non è un animale perfetto

Per arrivare a questo sistema ci sono voluti 4 millenni, centinaia di milioni di morti, e decine di migliaia di studiosi che hanno dedicato tutta la loro vita a questi temi, fornendo supporto fondamentale a chi poi nella pratica svolgeva l’attività politica.

Non è esattamente il frutto due stronzi di politici corrotti che vanno a mignotte in un appartamento di Roma pagato dal ministero.

È evidente che alla maggior parte dei grillini tutto questo non è chiaro.

È evidente perché credono basti fare due domande su internet ai cittadini per arrivare immediatamente alla soluzione perfetta e universale cioè valevole per tutti.

Ora un’obiezione tecnica classica a questa concezione semplicista è che non tiene presente il fondamentale ruolo di filtro fatto da chi possiede oggettivamente un maggiore grado di conoscenza di un argomento.
In altre parole, quando state male andate in ospedale e volete che sia un medico a curarvi o preferite chiedere tramite il vostro smartphone al pubblico da casa di scegliere tra le varie opzioni terapeutiche possibili? Oggi esistono degli invasati che propenderebbero per la seconda, di solito li trovate al cimitero.
È facile dire che su internet emerge sempre la soluzione più corretta ma ci sono milioni di esempi di come in realtà questo meccanismo sia tutt’altro che infallibile. La rete prende continuamente sole gigantesche, a dimostrazione che l’intelligenza collettiva è spesso inferiore in tanti aspetti a un’intelligenza individuale ben formata e preparata.

Il problema però si pone in misura ancora maggiore per quegli argomenti in cui la soluzione non è di natura scientifica ma riguarda invece le scelte del libero agire umano. Quel campo di sapere che Aristotele chiamava Phrònesis. Qui una soluzione oggettivamente giusta non esiste, siamo nel campo del perpetuo divenire, del confronto fra esseri umani, del ribaltamento continuo, dell’equilibrio dinamico. Questo tipo di verità ha sempre sempre il carattere dell’accordo, dura pochissimo ed è il frutto transitorio di una contrattazione inarrestabile

Grillo invece ritiene che la verità possa essere individuata in fretta, con precisione e in maniera rigorosa e universale e che una volta fatto questo (tramite internet) debba essere imposta a tutti

Che è esattamente quello che hanno sempre inseguito i sistemi totalitari

E infatti Casaleggio ha messo on line questo video delirante

dove non fa mistero dei suoi progetti. È lì, tutti lo possono vedere, è una cosa mostruosa ma nessuno ne parla. Questo anche perché il giornalismo in Italia preferisce inseguire la singola scorreggia fuori contesto di un leader politico o la peperonata di Di Pietro che andare a vedere quali sono i principi e le idee che regolano l’azione dei partiti. È la famosa intelligenza collettiva dell’era di internet, in cui le società più ricche del mondo decidono il proprio futuro discutendo di tweet lunghi 140 caratteri piuttosto che i programmi e i libri da cui sono stati ricavati.

Il risultato è che questo lavoro tocca farlo a me mentre i direttori dei giornali si scopano le escort al posto mio. Mannaggia la puttana.

Una cosa comunque deve essere chiara: essere né di destra né di sinistra è impossibile nei fatti.

Facciamo un esempio concreto, come si pone il m5s rispetto alle politiche sul lavoro?

Non lo sappiamo.

Il cittadino perfetto del mondo di Grillo è contro la corruzione e gli aereoporti,  fa la raccolta differenziata, ha la banda larga gratis ovunque per poter essere sempre raggiungibile dai pensieri di Casaleggio ed è contro gli inceneritori. E  vuole bene agli orsi della luna.3

Detto questo non si sa cosa pensi delle vere questioni politiche. Cosa farà il m5s sul lavoro? Sul welfare?sulla sanità? Sull’istruzione? In politica estera?

Tutte questioni su cui Grillo rimane così vago da non dire sostanzialmente nulla4

Lo scopo qui è lasciare le mani libere a Beppe Grillo di decidere in modo carismatico sulla singola questione dopo le elezioni. Infrangendo quindi quel vincolo di rappresentanza d’interessi di cui parlavo prima.  Il m5s è il più personale dei partiti personali e l’inconsistenza del programma è funzionale a questa sua caratteristica.

il programma di Grillo sembra quello che scriverebbe una matricola di scienze politiche al 10° chiloom. Ad esempio:

Punto 2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

Apposto, problema risolto ( al massimo  cercheranno “Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa” su wikipedia )

Manca solo il punto “11. legalizzazione dell’erba e concerti gratuiti degli ska-p che fanno cover di pizzica in piazza con hollandia gratis per tutti.

Quando governi poi devi scegliere con chi schierarti, con la maggioranza delle persone o con i più ricchi.

In base alla risposta che dai a questa domanda nei vari settori della società sui quali ti troverai a decidere, si definirà se sei di destra o di sinistra.

Sei a favore delle scuole e della sanità private?

Sei di destra

Sei contro la rappresentanza sindacale (come concetto prima ancora che come svolgimento) ?

Sei di destra

E via così

 

3. Grillo non è un leader democratico

  1. L’altro aspetto della verità assoluta che il m5s promulga è che essa viene definita come la parola di Beppe Grillo. Molto semplicemente. L’ex comico ha una sorta d’infallibilità papale che raggiunge livelli che neppure Berlusconi ha mai avuto nei suoi tempi migliori. Questo perché
  2. Ha il controllo totale del partito. Ha deciso espulsioni alla minima infrazione dei suoi regolamenti e ha sempre agito rapidissimo con la logica del “Colpirne uno per educarne cento” e fino a adesso ce l’ha fatta, sostenuto in questo dalla fede cieca di molti suoi militanti, tanti dei quali ormai vedono profilarsi sedie e carriere politiche che solo un anno fa non avrebbero mai osato sognare. Abbiamo visto con Berlusconi come questa capacità portare in politica persone emerse dal nulla abbia i suoi vantaggi in termini di fedeltà assoluta
  3. Il metodo di scelta dei candidati è stato votato esclusivamente a mantenere il controllo assoluto del partito. Si fa sempre un gran parlare di meritocrazia e Grillo si vende come un innovatore che porterà finalmente aria nuova nella gerarchia sociale di questo paese. Dopo di che quando si tratta di scegliere le persone che siederanno nel parlamento della repubblica le fa scegliere tramite un sistema online opaco di cui solo lui e Casaleggio conoscono il reale funzionamento, tra una lista di grillini trombati alle elezioni amministrative. Meritocrazia secondo Grillo significa che se ti segano alle elezioni di Busto Arsizio sei pronto per diventare senatore, e chissà, pure ministro. Questo è quello che tecnicamente si chiama “primato del partito” una caratteristica di tutti i partiti rivoluzionari che hanno instaurato regimi totalitari
  1. Dopo le elezioni Beppe Grillo si ritroverà a essere a capo di un importante gruppo di parlamentari pur senza essere stato eletto. Cosa che diventa ancora più assurda nel momento in cui il suo movimento promulga l’incandidabilità per i condannati come lui. Secondo Beppe Grillo quindi da condannati non si può fare il singolo parlamentare ma si può benissimo essere a capo di un nutrito gruppo di deputati e senatori. Un salto logico orwelliano.

4. Il lato oscuro di Grillo e dei suoi partner impresentabili

Qualche indicazione però sui veri progetti Grillo ce la dà con

  1. I contenuti che gli scappano per sbaglio

Grillo ogni tanto tocca i veri temi pesanti della politica e spara quasi sempre boiate pazzesche, fra le quali ricordiamo

  1. i sindacati vanno aboliti (esattamente come fece il fascismo)
  2. i rom sono una bomba a tempo
  3. Non bisogna dare la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia
  4. I ragazzi di Casa Pound fanno battaglie in buona parte condivisibili

È più forte di lui, ogni tanto gli scappa e dice quello che pensa veramente. Un po’ come un altro leader, non so se ve lo ricordate. Ad ogni modo anche senza aspettare questi momenti di disvelamento clamorosi era già chiaro chi fosse Grillo bastava osservare

  1. La sua retorica (la forma) .  Grillo è perennemente incline allo sfottò reazionario, tende immediatamente alla purga staliniana e alla gogna contro chiunque gli si metta contro, ed evade le questioni scottanti con risposte che vorrebbero essere comiche ma sembrano scritte dall’autore di “troppo frizzante”5. Nell’intervista in ginocchio sui ceci che gli ha fatto Marco Travaglio c’è questo passaggio assolutamente esemplificativo del suo modus operandi.

(domanda di Travaglio) Torniamo alla democrazia interna al movimento. È normale che il marchio sia nelle mani di Grillo e Casaleggio?

(risposta di Grillo) ahah, Casaleggio viene dipinto come una figura luciferina, misteriosa, oscura. Sarà ma sono anni che lo rivoltano come un calzino e non gli han trovato un belino di niente fuori posto. Mai visto una vita più normale, ripetitiva e noiosa della sua. Va in ufficio la mattina, lavora tutto il giorno, la sera torna a casa dalla moglie e dal bambino. Un persuasore talmente occulto che non riesce nemmeno a convincere la moglie a seguirlo nella casa di campagna a Quincinetto, sopra a Ivrea. Ogni tanto mi chiama e mi chiede di andare a fargli compagnia. Ecco la centrale operativa della Spektre è a Quincinetto.

Questa risposta è fantastica e mostra una tecnica che Grillo utilizza spessissimo, riportare arbitrariamente questioni complesse e importanti a quadri pseudo-buffi da commedia popolare. Utilizza cioè scene prese di peso dall’immaginario collettivo dell’italiano medio (in questo caso l’uomo che non riesce ad avere ragione della moglie) per applicarle come una pezza coprente sopra le contraddizioni interne al suo partito. Nella maggior parte dei casi il parallelo è forzato, c’entra molto poco o, come nel caso qui sopra, è usato a scopi chiaramente mistificatori e per eludere a piè pari una questione.

Il messaggio è “come può essere Casaleggio, uno che 1. Non ha potere su sua moglie e 2. ha un orto a Quincinetto, essere un uomo potente e diabolico?”

Ma anche Hitler amava i cani.

Grillo compie qui un doppio movimento di depotenziamento della figura di Casaleggio e poi lavora per contrasto attingendo di nuovo all’immaginario popolare per tirarne fuori la “Spektre”.

A questo punto l’operazione è compiuta: la domanda è evasa attraverso l’utilizzo di un’immagine e di un contrasto vagamente comico. L’anima povera qui è pienamente soddisfatta, la persona preparata invece si sta chiedendo dove sia finita la risposta.

Dal punto di vista comunicativo si noti il potenziale comico del nome Quincinetto. Non è un posto serio, non può esserlo con quel nome, e per estensione chi ha un orto lì non può essere una persona pericolosa

Marco Travaglio ci ha spiegato per quindici anni che il problema dei giornalisti italiani è che non fanno mai la seconda domanda. Appena si è trovato davanti a Grillo ha compiuto lo stesso errore. Capita che i fedeli in udienza davanti al loro dio perdano un po’ di lucidità.

Sarebbe stato interessante se gli avesse chiesto conto dell’ex socio fondatore della Casaleggio e Associati ( ancora dentro la società al tempo dell’intervista) Enrico Sasson a lungo anche amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy una sorta di lobby delle multinazionali americane in italia. Nel board di questa società siedono persone che stanno anche ai vertici di Aspen Italia un potentissimo think thank di ispirazione liberista per cui passa buona parte del gotha finanziario economico e mediatico d’Italia.

Ecco questo forse sarebbe stato un po’ più interessante da sapere piuttosto che l’orto a Quincinetto. Eppure a Travaglio sarebbe bastato applicare lo stesso rigore con cui scavò (giustamente) nel passato di Schifani individuando soci imbarazzanti per il presidente del senato.

Forse i grillini che sentono il loro profeta urlare contro il mondo finanziario un giorno si e l’altro anche queste cose vorrebbero saperle. Ad ogni modo, tempo fa se ne è occupato tra gli altri Micromega e trovate il pezzo in nota6

Forse non è un caso che in un momento storico in cui il liberismo mostra al mondo il suo fallimento, le disuguaglianze aumentano e per mezzo delle nuove tecnologie siamo di fronte a un cambiamento antropologico (che personalmente non avrei molti dubbi a definire un’involuzione ) un partito che accoglie queste nuove istanze tecniche (che hanno del potenziale di controllo infinito e senza precedenti) in modo totalmente acritico e ottimista e bypassa del tutto i grandi temi politici delle disuguaglianze sociali per concentrarsi su aspetti tutto sommato marginali come la corruzione, abbia tanto successo.

Se il mio problema fosse mantenere le condizioni di business per le grandi aziende di fronte a una crisi senza precedenti che mette in pericolo la sopravvivenza stessa dei partiti che mi hanno permesso di prosperare indisturbato, beh una proposta politica come quella del m5s la prenderei seriamente in considerazione per cambiare tutto senza che cambi nulla.

L’idea è incanalare la rabbia popolare su alcuni temi che non toccano gli affari e lasciare la struttura della società esattamente com’è rendendola però più docile e disciplinata.

Ovvero quello che hanno sempre fatto i totalitarismi mentre si affermavano nei momenti di crisi

5. Del militante. Ovvero dell’animo intimamente fascista del grillino

 

Gli argomenti del grillino

1. bisogna mandarli a casa tutti

Tutti chi? Di cosa stiamo parlando realmente? Esiste una compatta e inscindibile compagine di politici cattivoni e irrimediabilmente corrotti? Sono tutti così? Sono generalizzazioni false e indiscriminate che fanno venire i brividi per la  superficialità e la violenza che contengono

2. Se non voti Grillo allora chi voti?

Le alternative ci sono. Ma anche se non ci fossero non è un buon motivo per consegnarsi nelle mani di una personalità autoritaria e di uno spin doctor con evidenti pulsioni totalitarie ( delle quali non fa mistero!)

3. Tutti coloro che esprimono dubbi o critiche, anche argomentate,  contro Grillo e il suo partito sono al soldo degli interessi dei potenti o di qualche complotto, oppure non vogliono che ai giornali vengano tolti i finanziamenti pubblici. L’idea che qualcuno possa avere delle idee diverse dalle loro e abbia ciònostante una dignità intellettuale, non li sfiora neanche lontamente

Il fatto che le bacheche di internet siano piene di Grillini che caricano contro tutto e tutti come tori che vedono rosso non è affatto un caso ma è una logica conseguenza degli aspetti che abbiamo visto fino ad adesso

Casaleggio cerca di infondere nell’elettore un’accettazione pre-razionale del contenuto politico e della figura messianica e carismatica di Grillo. All’interno di questo meccanismo il grillino trova finalmente quello spazio nel mondo che prima gli era stato negato dalla parcellizzazione della società, dalle dinamiche ultra-individualizzanti del libero mercato e dalla complessità difficilmente decifrabile di un mondo globalizzato che produce ogni giorno migliaia di informazioni, molte delle quali molto simili e sostanzialmente irrilevanti.

Il grillino militante in questo oscuro mare magnum ha un bisogno primordiale di risposte semplici, pre-codificate.  è preso dal revanscismo, dalla foga di vendetta, da un idealismo dozzinale che non tiene in considerazione la complessità del reale.

Studi scientifici hanno dimostrato che la paura blocca la capacità dell’essere umano di pensare e problematizzare. Bush ci ha costruito due mandati su questa nozione fisiologica di base.

Oggi a bloccare le attività cerebrali non è più la paura del terrorismo ma quella del futuro, mischiata con una rabbia  le cui ragioni sono profonde e spesso poco comprese da chi la prova

Tutti i movimenti politici che basano il loro successo sulle sensazioni invece che sui ragionamenti sono sempre movimenti estremamente pericolosi

Di fronte ad un panorama di rovine e di dinamiche estremamente difficili da capire e analizzare l’uomo della strada prova rabbia e frustrazione. Ed è qui che arriva Grillo, con il suo format rabbia in cui il vaffanculo diventa un brand aziendale, il punto di volta attraverso il quale eliminare alcune cose effettivamente insostenibili ( la corruzione della classe politica su tutte ) e altre preziosissime come, ad esempio, la democrazia.

Quando Grillo dice di eliminare le province, allargare i comuni, diminuire i parlamentari quello che sta proponendo di fare è

TOGLIERE IL POTERE AI CITTADINI

Più voti servono per eleggere un rappresentante, meno conterà il vostro. È aritmetica base.

Questo dato di fatto ovvio passa in secondo piano di fronte alla folla con i forconi di fronte al palazzo, ma in ultima analisi, questa folla si sta scavando la fossa da sola.

Allo stesso modo l’idea di togliere i finanziamenti pubblici ai giornali a fronte degli abusi che sono stati perpetrati ha una sola logica conseguenza:

LA RIDUZIONE DEL PLURALISMO

Che un’opinione pubblica variegata sia un bene sociale in cui lo Stato debba investire per rimanere sano, è qualcosa che Grillo non contempla.

In effetti a cosa serve il pluralismo se la verità la possiede già Casaleggio?

A scanso di equivoci: questo è un altro provvedimento di destra che punta ad eliminare le voci scomode alle quali il mercato non concede investimenti pubblicitari.

Senza finanziamenti potresti mai trovare in edicola un giornale che parla male del marketing o delle grandi aziende?

No.

Questa cosa ovvia è così difficile da capire?

CONCLUSIONI

Il progetto liberista dello stato minimo con Grillo arriva ad un nuova, più avanzata fase.

Dopo aver distrutto lo stato sociale ed aver privatizzato tutto il privatizzabile nel periodo che va da Reagan e la Thatcher fino ad oggi, si tratta ora di distruggere la rappresentanza politica. L’ultimo baluardo di fronte allo strapotere dell’economia sulla politica.

Un’ottima strategia per riuscire nello scopo è questo fascismo di nuova concezione che mischia elementi classici del totalitarismo (il leader carismatico e la sua infallibilità, il primato del partito) con elementi di modernità tecnica (l’uso di internet) ma quello che ne esce è un mix che di progressista non ha nulla.

Nella ridondanza dell’infinito spazio di internet si disperde il valore della singola persona che confluisce all’interno del progetto totalitario e il processo di deliberazione democratico viene sostituito dal plebiscito a favore di un leader assolutamente autoreferenziale.

Più brevemente:  la democrazia sparisce e rimane solo il suo simulacro multimediale

 

p.s. Ringrazio Filippo Orlando per le immagini e Pierpaolo Buzza per la citazione di Gramsci e vi lascio con un altro video di Casaleggio, giusto per non farvi dormire questa notte

 

Aggiornamento: A causa del grande successo del post sono arrivati su questo blog commentatori che sembrano usciti da un canile. Vi ricordo che qui come dovunque sono tollerate tutte le opinioni, ma non la diffamazione, che sarà invece perseguita a norma di legge
Buoni commenti

 

  1.  È infatti da quella tornata elettorale i videogiochi di strategia politica di tutto il mondo hanno adottato i seguenti livelli decrescenti di difficoltà: Mossad,Pro, Expert, Medium, Beginner, Absolute Beginner, Drunk Zimbawe prime minister dancing naked during an U.N. meeting, Italian democratic party []
  2. http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-cosa-e-il-come/?printpage=undefined []
  3.  http://www.beppegrillo.it/2010/06/il_5_per_mille_agli_orsi_della_luna.html  []
  4.  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/buio-nel-programma-di-grillo/491840/ []
  5.  http://www.youtube.com/watch?v=qnP2avvbfvs   []
  6.  http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/  []
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11.158 risposte a 5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

  1. com’e’ che ancora non è arrivato l’esercito dei grullini a infamare e ripetere le solite frasi fatte tipo “PARRUKKONE DELLA KASTA!!!!1″?

    • Rik scrive:

      In realtà l’articolo è già stato ampiamente “smontato”.
      Basta leggere tra i primi commenti.

    • Adrianeo scrive:

      l’impressione è piuttosto che vi siate inventati un partito che non c’è, vagamente ispirato a una selezione parziale delle affermazioni di Grillo, e che lo abbiate poi smontato da soli… un po’ come quando i cattolici dicono di aver confutato il laicismo e la gender theory a partire da definizioni di laicismo e gender theory che sono fondate sulle loro stesse confutazioni.

    • AS scrive:

      Il partito c’è e sta già dando i suoi frutti nei comuni, informati se ritieni che ne valga la pena nella vita informarsi prima di parlare

      Ps. Ho l’impressione che il numero di share di quest’articolo su Facebook sia un fake

    • SCII KIMICHI scrive:

      si è il gomblotto della ka$ta che alza i numeri

    • Pierluigi scrive:

      Ecco l’adepto che c’è in te, Grillo ha costruito un impero sui numeri, non fa altro che vantarsi dei suo numeri del “potere” e tu cosa vai a notare dell’articolo? Il numero di share :D

    • Serenissima scrive:

      Del tipo Pizzarotti (che senza il faccione di Grillo avrebbe preso forse i voti di sua madre e suo padre) che promette “no inceneritore” e poi davanti alla cruda realtà dell’amministrazione di un comune come Parma dice: ah no scusatemi, non sapevo che la cosa non dipendesse da me… Sa di Silvio che restituisce l’IMU e di Lega che fomenta il secessionismo.

    • Marco scrive:

      Quindi anche Facebook va mandata a casa perché trucca i dati per denigrare “il movimento”, vero?

    • Federica scrive:

      basta informarsi sull’operato dei parlamentari del m5s dell’Ars, invece di parlare per sentito dire o con frasi che vi hanno inculcato

    • AS scrive:

      In Italia la libertà di informazione si è trasformata in libertà di diffamazione.

      Lettera di Enrico Sassoon (*)
      “Caro direttore,
      le vicende riguardanti Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle e Gianroberto Casaleggio sono state ampiamente riportate dai media nei mesi passati, con una forte accelerazione nelle scorse settimane fino a oggi. Questa attenzione, di norma scarsamente informata, quasi sempre maliziosa e ostile, mi ha toccato marginalmente, ma non lievemente, in quanto socio della Casaleggio Associati. Poiché da oggi lascio la società, ritengo utile chiarirne i motivi, per evitare ulteriori distorsioni dei fatti.
      I motivi sono due. Il primo riguarda la mia presenza, come socio di minoranza, nella Casaleggio Associati. I media hanno speculato in merito interpretando il mio ruolo come rappresentante di più o meno precisati «poteri forti» intenzionati a infiltrare, tramite la Casaleggio Associati, il blog di Beppe Grillo e, tramite Gianroberto Casaleggio, il movimento politico. In breve, non rappresento alcun potere forte, né in generale né nello specifico, né ritengo che alcun potere forte si senta rappresentato da me. La prova del contrario la lascio ai maliziosi interpreti che si sono finora beati nel richiamare fantasiose teorie complottistiche degne di romanzi d’appendice più che di una stampa seria e informata.Non conosco Beppe Grillo, non ci siamo mai incontrati né scambiati telefonate, mail o sms. Non ho partecipato alla gestione del suo blog in seno alla Casaleggio Associati, dove non ho mai ricoperto cariche operative; non ho mai avuto a che fare con il Movimento 5 Stelle, con il quale intrattiene relazioni il solo Casaleggio nelle forme e nei modi da lui stesso ripetutamente chiariti anche su questo giornale. Lascio la società perché i miei interessi personali e professionali sono altrove, ma anche per spezzare il filo delle speculazioni interessate. Mi auguro che serva.
      Il secondo motivo è ben più grave e si sostanzia in una valanga apparentemente inarrestabile di diffamazioni e calunnie di violenta intensità, basate su ancor più farneticanti teorie del complotto, che sono apparse e continuano ad apparire in blog e siti di diversa connotazione: da quelli di ispirazione esplicitamente nazi-fascista a quelli di tendenza diametralmente opposta (come i Meet Up di supporto a Grillo) passando per una varietà di blog e siti di varia natura che vanno dai circoli vegetariani a club politici o territoriali delle più diverse tendenze. In questi luoghi la teoria assume i toni foschi del complotto pluto-giudaico-massonico di memoria zarista e hitleriana. L’attribuzione di rappresentante dei poteri forti origina da qui, per assumere contorni decisamente deliranti e razzisti.
      Dal mio cognome ebraico si è risaliti a una famiglia con lo stesso nome che operava 250 anni fa nella Compagnia delle Indie che commerciava in droghe e spezie con Cina e India: tanto basta per vedermi associato, un quarto di millennio dopo, a una «potente dinastia di narcotrafficanti». E non si parla di un pazzo isolato: sono decine i siti che riportano queste piacevolezze, associandomi volta a volta a Bilderberg, Massoneria, Mossad, Illuminati, Lobby delle multinazionali, circoli esoterici e altre amenità di questo tipo da far impallidire Dan Brown o l’Umberto Eco del «Cimitero di Praga».
      La cosa è seria e va avanti da anni senza che alcuno di questi luoghi di indecenza ne sia mai stato chiamato a rispondere, sotto il profilo della controinformazione e della legge. La questione che va qui sollevata, al di là di quella strettamente personale, è quella della Rete. Luogo democratico per eccellenza, al quale chiunque può accedere per dare voce alle proprie opinioni, può diventare arena di violenza incontenibile, diffamazione incontrastabile, vera e propria delinquenza mediatica.
      Il primo punto è dunque come fare in modo che si salvaguardi la libertà di opinione ed espressione con la necessaria tutela di chi, per un motivo o per l’altro, venga preso di mira con intenti diffamatori e, nel caso in specie, anche razzisti. Ma i fatti non si fermano qui, perché la teoria del complotto dei poteri forti, che va avanti in Rete da almeno quattro anni, da un paio d’anni a questa parte è stata acriticamente assunta anche dai media «ufficiali», ossia radio, televisione e carta stampata. Avevo erroneamente giudicato tutto sommato sgradevoli ma innocui quei siti e blog, prevedendone un progressivo declino in funzione della palese idiozia dei riferimenti e argomentazioni.
      Mi sono dovuto ricredere quando due anni fa, nel numero 5/2010 di «MicroMega» è stato pubblicato un articolo di una ventina di pagine che riprendeva le elucubrazioni reperibili in Rete, rielaborandole in modo apparentemente neutrale e dando loro un crisma di credibilità. Da lì a filtrare nella stampa «ufficiale» il passo è stato breve. Il teorema dei poteri forti è stato da allora ossessivamente riproposto, sempre in totale assenza di verifica alla fonte, spesso senza nemmeno modificare espressioni e terminologia di altri articoli e servizi, in un trionfo di «copia e incolla». Di recente, ad esempio, ho avuto il dubbio privilegio di sentirmi associato su La7 dal direttore di Rai4 Carlo Freccero ai poteri forti e al Bilderberg, per la felicità degli ospiti presenti. Altri, come l’ex politico Gianni De Michelis, hanno dichiarato a Radio24 che certamente dietro al successo di Grillo si ritrova la «destra americana». Decine di articoli e servizi televisivi hanno sostenuto e sostengono ogni giorno il teorema dei poteri forti dediti a infiltrare il Movimento, non si sa bene se per legittimarlo o delegittimarlo. Un’informazione distorta e malata, che impone una seria riflessione.” Enrico Sassoon

      (*) lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 23/9/2012

      “Ho letto molti dei commenti e sono rimasto gradevolmente sorpreso per la profonda comprensione e condivisione del problema che esprimono. Il tema di una corretta informazione ci riguarda tutti, così come il problema di contrastare una troppo facile diffamazione a mezzo rete, tv o stampa. Ringrazio chi ha espresso solidarietà. Mi rammarico per chi ha reiterato i sospetti: spero che prima o poi si ricredano.” Enrico Sasson

    • AS scrive:

      PS. Ahahha l’ho detto apposta e ci sei cascato! Quindi, fammi capire, se dico che il numero di share di questo articolo è un fake sto sostenendo la tesi di un “gomblotto”, mentre il tizio che nel post parla dell’ordine massonico dietro Grillo e Casaleggio… ti sta bene e non è gomblottista neanche un po’! Ma va a zappare la terra va!

    • Alessandra M. scrive:

      ti rimando alla parte dell’articolo dove si dice che a)non esiste altra verità intellettualmente valida oltre la vostra, b)evitare di rispondere a una domanda distogliendo l’attenzione su altro (vedi il tuo copia incolla) o accusa perchè del resto, c)tutti quelli che criticano lo fanno perchè sono sotto il giogo di qualche potere e quindi, d) si meritano un bel vaffa…. direi che riassume tutti i tuoi commenti, giusto?

    • lettore-casuale di lettore casuale. scrive:

      perdonami non vedo come questa lettera sia una prova per dimostrare il contrario di quanto scritto!

    • gianrobby scrive:

      Il grillino funziona cosi: copia e incolla.
      Copia il voto del tizio buffo che dice tante parolacce e vuole chiudere i sindacati e allearsi con casta pound e lo incolla sulla sua scheda elettorale.
      Lo legge? No.
      Casaleggio gioca proprio su questo: il network tze-tze è una sorta di colossale monolite autoalimentato di non-notizie con filtri all’entrata molto severi che serve come repertorio di pillole da piantare nel c*lo dei dissidenti.

    • AS scrive:

      Ma se il post tutto è un copia-incolla della miglior spazzatura che gira in rete! We genietto, poiché il mio commento era la lettera di Enrico Sassoon, che calza a pennella con questo post, ho dovuto ovviamente riportare la lettera così come è stata scritta (che ne faccio, una parafrasi!?). Naturalmente il tuo commento è identico a tutti gli altri visti qui sotto, peccato che non hai risposto a una mazza di quello scritto sulla lettera.

    • AS scrive:

      Ps. La lettera che mostra il meccanismo della disinformazione (casa pound e grillo è un chiaro esempio di come tu faccia uso e abuso di tale disinformazione, visto che ti sfido a provare che Grillo abbia APERTO le porte a casa pound) non l’hai neanche letta. Spari alto e basta. Le tue congetture, e questo fa ridere da morire, si basano proprio su un network malato, che diventa alimentatore di idee malsane e complottismi facili. Sei un controsenso vivente dunque.
      Tu pensa un po’ quanto sono stolti quegli Italiani che voteranno per un partito che manderà normali cittadini Italiani incensurati in governo! Sei sicuro di essere dalla parte di quelli che hanno capito tutto? Ma proprio sicuro? Perché il copia-incolla di roba a vanvera, sino ad ora, l’hai fatto tu e quelli come te. Perché fino a prova contrario non sei stato tu ad esser nominato “Eroe europeo 2005″ dal Time. Ma, ossequi vossignoria, anche quelli del Time fanno un uso massivo di copia-incolla, disattivano il cervello e si lasciano gasare da un vaffanculo di un comico

    • daniele scrive:

      il grillino funziona cosi’: fa copia e incolla…..e poi manda a casa tutti i nostri dipendenti fallimentari(chiamati politici)

    • Anonimo scrive:

      guarda ed informati sulle attività svolte dal m5s all’interno e fuori dall’ars. Leggi i loro curriculum.Informatevi!Quest’articolo scredita un movimento che ha compiuto cose eccezionali e sulla base di quali argomentazioni? A me sembra di aver letto un’accozzaglia di supposizioni filosofiche basate su pezzi di conversazioni che stravolgono del tutto la realtà dei fatti.Ripeto…leggere ed informarsi!

    • AS scrive:

      E’ semplice: l’autore della lettera spiega in cosa sia consistita l’opera di disinformazione di cui è stato vittima. Se non noti il nesso con questo post..

    • CarloRossi scrive:

      Innanzitutto in questo articolo ci si chiede come mai Travaglio non ha chiesto conto di Enrico Sassoon e non si sputano supposizioni su questa persona, ma si descrivono i ruoli che ricopre e che ha ricoperto, quindi il tuo articolo dovevi copiarlo e incollarlo altrove.
      Inoltre non capisco come mai un grillino puo’ difendere una persona, che siede su diverse poltrone importanti (andate a fare un giro su linkedin sul profilo dell’interessato) quando il M5S ne e’ apertamente contrario!
      Non c’e’ piu’ sordo di chi non vuol sentire.

    • Federica scrive:

      non capisco, non considerando sansoon che non fa più parte da tempo dalla società, ma molti non si sono ancora informati, casaleggio è solo un promotore web, non detiene nessuna azione di nessun giornale o blog ecc.. 89

    • Anonimo scrive:

      Quindi il ragionamento dovrebbe essere il seguente: i futuri parlamentari del m5s, gente assolutamente in buona fede (leggi i curriculum), una volta in parlamento farebbero gli interessi di questo sassoon perchè in caso contrario grillo e casaleggio li butterebbero fuori dal movimento (o cos’altro?). Cavolo com’è che non ci avevo pensato prima??Grazie ora ho aperto gli occhi

    • Carlo scrive:

      Mai, come adesso leggo che è proprio necessario un risveglio della coscienza collettiva. Non siamo che ciò che vogliono “loro”, infilati in un sistema spilla-soldi, spilla-tempo, spilla-mente. Arriveremo alla distruzione del sistema e gli unici mezzi per farlo sono la cultura e l’arte. L’unica cosa da dire: diffidate di discorsi demagoghi e di analogie troppo facilmente screditanti, non è mai esistita una realtà bicromatica, in cui o si è bianchi o si è neri.

    • bolin scrive:

      “Voterò Movimento 5 stelle perché i cittadini del M5S che sono stati eletti fin d’ora hanno rinunciato a milioni di euro di rimborsi elettorali (in queste elezioni rinuncia a più di cento milioni di euro), perché si sono abbassati tutti lo stipendio, perché hanno rinunciato a tutti i privilegi, perché sono tutti incensurati, perché non si sono mai candidati alle province (visto che le vogliono abolire per ridurre gli sprechi del denaro pubblico), perché a Parma il sindaco 5 stelle Pizzarotti ha venduto tutte le auto blu, e ha messo on line sul sito del comune il bilancio rendendo pubblico tutto il denaro speso, quanto e a chi.
      Questi sono fatti, non promesse. Noi abbiamo bisogno di fatti, non di promesse. Un altro fatto è che non c’è nessuna altra forza politica che ha fatto tutte queste cose, lo promettono, da sempre, ma non lo hanno mai fatto…anzi…(minetti, puttane, trota, mps, fiorito, carfagna, case a monaco, case al colosseo…etc…etc…etc…etc…etc…)”

    • Serenissima scrive:

      per ora i candidati pentastelluti hanno accettato un contratto in cui rigirano i fondi parlamentari alla Casaleggio e Associati. Anche questo non è mai successo.

    • Geppo scrive:

      No infatti.

    • Federica scrive:

      ma che ti costa informarti prima di scrivere? informati tu stessa senza nessun intermediario perchè hai la tua intelligenza da sfruttare e non farti manipolare. All’ars hanno rinunciato oltre ai rimborsi elettorali a buona parte dell indennità, prendendo solo 2500 euro invce di 12000 pubblicando tutte le buste paga e la differenza è nel fondo per il microcredito per le piccole imprese siciliane, puoi vedere nei siti istituzionali invece che nei vari blog

    • Alessandra M. scrive:

      attenzione a confondore politica/amministrazione cittadina con politica/amministrazione nazionale! Tra l’altro i candidati alla prima… li vedevi, li conoscevi, erano nei manifesti… ma i candidati di ora? neanche se vai in piazza a sentir grillo li vedi! Non si sente di che parlano, come si rapportano, le loro idee… e allora scusa dovrei votarli sulla fiducia che mi da la garanzia di Grillo e i suoi comizi che non prevedono interviste ne contraddittori di sorta? LE persone che andranno al governo saranno i nostri rappresentanti all’estero, la nostra voce, … perchè mi si nega di sapere prima chi sono? Alla nascita del m5s ho assistito, a parte il Vday, era interessante a livello comunale, erano rappresentativi di cittadini che si volevano impegnare, liste civiche (nota bene:sempre esistite mica invenzione grillina!!) avevano pero’ dei programmi definiti! Quali sono quelli invece nazionali? come fà notare nell’articolo, quello che tutti sentono è “mandiamoli tutti a casa”, poi?! Troppo facile il populismo!

    • valeria scrive:

      scusa, non so cos’accada nel tuo comune e nella tua regione, ma dove vivo io ci sono stati continui incontri tra cittadini e candidati della mia circoscrizione :)

    • Federica scrive:

      ma scusa, ma veramente, chi te le dice certe cose? tutti i cv dei candidati sono stati presentati sul blog e sono stati votati e scelti dalla rete, cosa vuoi di più a garanzia di democrazia? sono sconosciuti a chi non si è voluto informare, certamente.

    • silvano scrive:

      ma che stai dicendo? se ad ogni comizio si presentano ed interagiscono con i cittadini!
      e gli altri si conoscono? cosa sai di renzi o bersani oltre a quello che ti dicono? bersani dice di aver votato equitalia?
      no..i cittadini del movimento sono incensurati e non hanno mai avuto la possibilità di votare puttanate al governo. questo non basta? cosa vuoi sapere, quante volte vanno a fare pipì al giorno? oltre alle loro idee cosa c’è da sapere! non hanno un passato oscuro! dai per favore…non ci arrampichiamo sugli specchi! il passato lo deve render conto chi è nella politica da 30 anni !non loro-1

    • alberto scrive:

      Rinunciare oggi è figo in presenza di un obiettivo più grande: il Parlamento, poi recupereremo. Mettere online i bilanci di cui sono responsabili quelli che c’erano prima sono capaci tutti. Non mi interessa con chi è pappa e ciccia, mi interessano le cose che dice. E’ inutile dire che Grillo è solo un megafono. Sarebbe come che se Alfano dicesse che non c’entra con le puttanate e le barzellette di silvio. Io chiesi due anni fa nel blog di Grillo alcune risposte, ma nessuno ha mai risposto. Non ha inventato nulla. Nel dopoguerra il Partito dell’Uomo Qualunque diceva le stesse cose e faceva alla fine gli interessi della destra. Nulla di nuovo dopo 60 anni. Sparirà anche Grillo. Il guaio è che prima ci avrà rovinato.

    • angela scrive:

      D’accordo con te!

    • Fra scrive:

      Ma i bilanci dei comuni sono già Pubblici e consultabili, Cristo! Il finanziamento pubblico ai partiti, seppur eccessivo, SERVE.. se non vogliamo che solo i miliardari (come Grillo) possano far politica. Sta storia dei rimborsi (che sono stati DIMEZZATI a maggio/giugno 2012 dal gov. tecnico) è uno specchietto per le allodole: sono lo 0,…% del bilancio pubblico! E… gli amministratori pubblici (dei comuni sopra 5mila abit. mi pare) SARANNO da ora OBBLIGATI sempre per una legge del Gov. tecnico a pubblicare i propri redditi. Chi applaude Grillo, applaude in realtà il suo Show… i contenuti fanno ridere.

    • Francesco scrive:

      fantastico, dopo un tale articolo ero indeciso cosa votare, ora lo so: Grillo alla Camera e Grillo al Senato. Continuate cosi’, cosi’ si prende il 40%

    • Giovanni scrive:

      Ma ammazzati

    • Alvy scrive:

      ammazzati tu e vota pd o pdl, sicuramente fai la scelta più giusta

    • angela scrive:

      Ingroia, magari.

    • alex scrive:

      ma ammazzati tu fascista del cazzo

    • Luca scrive:

      son d’accordo

    • ahahah scrive:

      Si, te che entri qui indicesio e dopo aver letto decidi di votare grillo o non hai capito niente di quello che hai letto, o non sei entrato qua da indeciso… dai, bedagì…

    • Maristella scrive:

      bedagì… cotzì de pesre?

    • silvia scrive:

      Questa è la tecnica di Silvio, copione!

    • Anonimo scrive:

      In realtà lo sapevi già cosa votare. Condoglianze.

    • marta scrive:

      Bla Bla Bla. Ancora con la storia delle notizie boomerang? Grillini basta! Ce le propinavano anche berlusconiani. 12 anni fa!! Guardate che l’abbiamo capito: più vi critichiamo più il movimento prenderà voti. è per questo che Grillo va in bestia quando lo criticano: non vuole stravincere.

    • sara meloni scrive:

      Umberto Eco scrisse in tempi non sospetti apocalittici e integrati…. L’apocalisse è vicina…. keep calm!!

    • Luigi scrive:

      Mi piacerebbe conoscere le indicazioni di voto dell’autore dell’articolo.

    • gustavo martini scrive:

      anche a me

    • Argo scrive:

      Le “indicazioni di voto” le danno coloro che comandano a coloro che delegano la capacità di pensare ai comandanti.

      L’autore invita a scegliere chi ti rappresenta in modo razionale, adoperando il pensiero e non rispondendo ad un impulso acritico.

    • pinoilvicino scrive:

      Ma che stai dicendo tu?
      Secondo te pubblicare un CV in rete vuol dire farsi conoscere? A parte il fatto che la prassi è seguita anche da altri partiti, il CV autoredatto ha un valore ridicolo. Conta ciò che uno ha fatto, non cosa uno scrive per presentarsi.
      E infatti, qui a Genova il M5S ha candidato e fatto eleggere alle circoscrizionali di Genova-Ovest una persona incensurata che non aveva mai votato puttanate. Peccato che fosse anche una spacciatrice di droghe varie beccata in flagrante dalla polizia e arrestata durante il suo mandato!
      Incensurato vuol dire non avere mai riportato condanne, non non avere mai commesso reati. Molti mafiosi sono incensurati: se vi dicono di amare Grillo e di condividere il vostro programma li candidate? Credo di sì: l’amoroso duetto con il vicepresidente di CasaPound ha detto esattamente questo. Che tanto se poi li beccano a a estorcere il pizzo, dare fuoco ai cadaveri degli “infami”, sprangare gli avversari o a sparare agli extracomunitari, potete sempre dire che non avreste mai immaginato comportamenti del genere!

    • pinoilvicino scrive:

      Problema di capcha: Questo commento era rivolto a “Silvano”.
      Chiedo scusa

    • Alberto Seligari scrive:

      1- Infallibilità del capo: Grillo, presentando il suo programma, ha SEMPRE detto: “queste poi sono delle idee di base eh, possiamo cambiarle, mi direte poi voi” e non sono solo parole perche, come chiunque sia all’interno del movimento ti potrà confermare, nel movimento si decide sempre tutto democraticamente (al punto che diversi attivisti criticano questa scelta!) ed il programma che grillo sbraita nelle piazze non l’ha deciso/scritto lui da solo.

      2- “Non siamo di destra nè di sinistra” dice Grillo, ma la post-ideologia è ideologia: qua si scatena tutta l’evidente ignoranza di colui che ha scritto l’articolo sul MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento non è nè di destra nè di sinistra perchè non si appoggia a nessuna delle due ideologie, poi è ovvio che avrà di fatto delle opinioni che saranno riconducibili quali alla destra e quali alla sinistra. Quando poi sono arrivato a leggere la frase “Se non ci sono interessi diversi da rappresentare semplicemente non c’è democrazia.” mi era venuta veramente voglia di chiudere tutto.
      Comunque, l’articolo sostiene che i i grillini pensino che “basti fare due domande su internet ai cittadini per arrivare immediatamente alla soluzione perfetta e universale cioè valevole per tutti”. Che mi citasse un qualsiasi esponente del MoVimento che abbia detto una cosa del genere. Non commento nemmeno questa frase, perchè se la ritieni corretta e sensata, significa che ti sta talmente sulle palle Grillo ed il MoVimento che ormai sei disposto a sorbirti qualsiasi stronzata per confermare il tuo odio nei suoi confronti.

      3- Grillo non è un leader democratico: Come ho detto sopra, molti attivisti cinque stelle parlano addirittura di un ECCESSO DI DEMOCRAZIA, dato che TUTTO viene SEMPRE messo ai voti. Le persone che sono state espulse semplicemente avevano violato le poche e chiare regole che erano state imposte. Nel resto del mondo civilizzato funziona così. I Candidati sono stati scelti online con una transparenza estrema, se poi uno vuole insinuare che il sistema online era taroccato, beh allora vaffanculo. Infine, Grillo ha sempre detto che dopo le elezioni smetterà di fare politica, e farà altro, probabilmente spettacolo, anche se logicamente continuerà a dare una mano al MoVimento.
      Ma, come già accadeva prima delle elezioni, anche dopo le leggi non continuerà a sceglierle lui, ma il MoVimento.

      4- Il lato oscuro di Grillo e dei suoi partner impresentabili: Mai viste così tante studiaggini in un colpo solo. Ne “i contenuti che gli scappano per sbaglio”, sinceramente, c’è solo da ridere. Sono tutte le peggiori travisazioni dei discorsi di grillo, tipo una compilation, e chiunque conosca grillo ha presente le occasioni a cui si riferisce e sa bene che ha detto tutt’altro. Dimostra solo la sua volontà di distruggere Grillo a tutti i costi, e non di fare una lucida analisi.
      Ha preso tutta la risposta di grillo tranne la frase più significativa: “sono anni che lo rivoltano come un calzino e non gli han trovato un belino di niente fuori posto”, e non certo che non sa convincere la moglie e che possiede un orto fuori città. Ma ooooops, questa frase gli è proprio sfuggita! Risponda a questa, va…

      5- Del militante. Ovvero dell’animo intimamente fascista del grillino: Qua siamo a un vero tripudio di ignoranza e presunzione. Quando poi si arriva al “togliere potere ai cittadini”… dopo l’affermazione “Più voti servono per eleggere un rappresentante, meno conterà il vostro. È aritmetica base.” non sai più se scoppiare a ridere o prendere a testate l’autore dell’articolo.
      In ogni caso, anche qua è bene ribadire che all’interno del MoVimento TUTTO viene deciso in ASSOLUTA DEMOCRAZIA.

      CONCLUSIONI: “il progetto liberista di stato di grillo” …come? LIBERISTA?! Ma questo dove ha la testa? Ma ce la fa? Vabbè, passiamo oltre.
      “Dopo aver distrutto lo stato sociale ed aver privatizzato tutto il privatizzabile” Ma siamo sicuri che stai parlando del MoVimento? Forse nessuno ti ha detto che PROMUOVE UN RAFFORZAMENTO DELLO STATO SOCIALE ED I SERVIZI STATATALI PUBBLICI, COME L’ACQUA! No, forse questo nessuno glielo aveva spiegato…
      “Nella ridondanza dell’infinito spazio di internet si disperde il valore della singola persona che confluisce all’interno del progetto totalitario e il processo di deliberazione democratico viene sostituito dal plebiscito a favore di un leader assolutamente autoreferenziale.
      Più brevemente: la democrazia sparisce e rimane solo il suo simulacro multimediale”
      Quindi, per capirci, con il voto, unico ed uguale a milioni di altri, LI SI che posso esprimermi come persona e non confluisco in alcun progetto! Cazzo, hai veramente ragione, la rete non permette di esprimersi e di diffondere a tutti le propie idee, mettere la “x” su un simbolo piuttosto che su un altro invece sì che porterà le mie personali idee in parlamento, sì che eviterà di farmi confluire in una ideologia, qualche che essa sia!
      Aspetta un’attimo ma… non stavi mica scrivendo su un blog?

      Per concludere, questo articolo non smonta Grillo ed il MoVimento: si crea un fantomatico politicante chiamato, a quanto pare, anche lui “Beppe Grillo”, un altrettanto fantomatico partito politico chiamato “MoVimento 5 Stelle” e, dopo aver creato queste due entità che non esistono (anche se per pura conincidenza sono omonimo ad altre due esistenti) si diverte a smontare e distruggere la sua stessa creazione. Un pò come fanno i bambini.
      Infine, il primo errore è già nel titolo: nessuna vota Grillo, quello che si vota è il MoVimento 5 Stelle, e come sappiamo Grillo non è fra i suoi candidati. Ma scritto così faceva più effetto, e quindi…

    • amatrioska scrive:

      Mi hai quasi convinto

    • me frati è figghiu unicu scrive:

      ma io che mi sto per laureare..grillo mi garantirà il posto di lavoro o devo per forza candidarmi con lui appoggiare le sue idee o linee guida imposte e così diminuirmi poi lo stipendio per poi poter dare da mangiare a mia figlia?no perché qui tutti fanno promesse,ma a me in tasca è rimasto solo il volantino di tutti i candidati pagato da me che non mi da alcuna promessa mantenuta..

    • Lorenzo scrive:

      Nessuno può garantirti il lavoro, al massimo le condizioni per trovarlo. E comunque si, i volantini gli hai pagati tutti tu… Tutti tranne, guarda un po’, quelli del MoVimento che non accetta rimborsi elettorali ma si autofinanzia con il contributo di chi vuole contribuire.

    • Michele Fabbretti scrive:

      Dove metto il Like? :)

    • pinoilvicino scrive:

      1- “… Mi direte poi voi.” Si vede che nessuno gli ha detto alcunché, visto che il programma è rimasto quello scritto da lui nel 2009. A proposito: mi sembra che avesse anche promesso l’apertura di un apposito portale, per le proposte di modifica/integrazione del programma da presentare agli elettori. Domani si vota: che fine ha fatto?
      2- Avresti fatto meglio a chiudere tutto, se non sei neppure in grado di capire quella frase (uno dei pilastri della democrazia, en passant: si vede che voi conoscete sola la “iperdemocrazia” che è cosa ben diversa, come state dimostrando).
      2bis- Nessun esponente del M5S ha fatto tale affermazione (ma poi a me non interessa ciò che dice un qualsiasi esponente del M5S: tanto in qualunque momento può arrivare Grillo a smentirlo, visto che lui è l’unico portavoce autorizzato del movimento di sua legale proprietà), e infatti l’articolo non dice questo: si limita a fare una constatazione.
      3- Qui siamo al capolavoro: TUTTO viene SEMPRE messo ai voti. E nella frase successiva accenni alle espulsioni di Favia e Salsi, messe in atto in totale autonomia da uno che non ha alcuna carica elettiva nel M5S; perché, come disse pubblicamente, quella mattina si era svegliato inverso per motivi suoi. Per inciso, Favia aveva raccolto 160.000 preferenze alle amministrative emiliane; mentre le intere parlamentarie nazionali avevano smosso solo 20.000 votanti.
      3bis- Sulla scelta dei candidati stenderei un velo di pietoso silenzio. Intanto non tutti gli aventi diritto hanno potuto candidarsi, pur desiderandolo. Chi ha effettuato la scrematura? I soliti problemi tecnici della rete? Poi sono stati votati da MENO del 10% degli iscritti; e ancora oggi non so spiegarmene la ragione, visto che non si doveva neppure uscire di casa per votare, essendo sufficiente un clic del mouse, arte nella quale i grillini eccellono. Infine, nessuno sostiene che il sistema on-line fosse taroccato: si dice solo che non esiste il modo per accertarlo. Sono stati comunicati i risultati con una comica altalena sul numero dei votanti. Ma quando qualcuno nello stesso movimento ha osato avanzare qualche dubbio sulla trasparenza dell’operazione, la risposta di Grillo (a quale titolo? Come proprietario del movimento?) è stata che chi non gradiva poteva andare fuori dalle palle. E immediatamente i grillini hanno gradito. La tua risposta è vaffanculo, e mi sembra perfettamente in linea, per stile e contenuto, con quella dell’autonominatosi (ma non si decideva SEMPRE e TUTTO per votazione?) “capo politico” del M5S.
      4- Si prende atto che secondo te Grillo ha detto tutt’altro. Trattandosi di affermazioni registrate, la cosa non è opinabile. Anche mettendoci il contesto intorno. Non solo i grillini hanno le orecchie. Ma forse solo i grillini hanno i filtri della real casa tra le orecchie e il cervello.
      4bis- Scrivi: “Ha preso tutta la risposta di grillo tranne la frase più significativa” e riporti una frase che nell’articolo si trova nella parte 4, sezione 2, secondo capoverso in corsivo sotto “domanda Travaglio” in grassetto. Copia-incollando le tue precise parole: “Ma ooooops, questa frase gli è proprio sfuggita! Risponda a questa, va…”! Meglio leggere bene, prima di commentare e sparare giudizi sprezzanti quanto infondati.
      5- Del militante. Qui, all’ovvia constatazione che “Più voti servono per eleggere un rappresentante, meno conterà il vostro. È aritmetica base.” ti scappa da ridere o, in alternativa, prenderesti a testate l’autore. Deve essere un vizio con radici lontane: alla mia insegnante di matematica del liceo, le camicie nere avevano perquisito la casa e, trovate le tavole dei logaritmi, volevano arrestarla perché in possesso di codici segreti. Il ritratto del militante che ci hai fornito tu è addirittura migliore di quello che ci ha fornito l’autore.
      CONCLUSIONI: Io ci ho provato – più volte – a mandare i miei pareri sul blog di Grillo tramite la democratica rete. E sono uno che scrive in modo comprensibile senza ricorrere a turpiloquio o violenza verbale. Io. Ma non ho avuto il piacere di vederli pubblicati o di ricevere una risposta. Se invece la mia “x” sulla scheda elettorale risultasse mancante, viene avviata una procedura penale – trattandosi di reato – e può essere decisa la ripetizione delle elezioni.
      Perciò con la mia “x” almeno una parte delle mie idee ci arriva di sicuro in Parlamento. Inoltrando le mie idee in rete, invece, posso solo sperare che l’ignoto (perché è ignoto!) “moderatore” del blog in questione sia benevolo nei miei confronti, quel giorno. Cioè passo dalla dimensione del cittadino con diritti garantiti comunque a quella del suddito che spera nella benevolenza del potente e dei suoi “filtri”.
      Ecco: a me non viene da ridere; in compenso ho una gran voglia di prendere a testate chiunque osi affermare che tutto questo è il “nuovo che avanza”. Come si suol dire, cornuto e mazziato è francamente troppo!

    • ciccio scrive:

      Infatti Grillo non essendo incensurato non si candida però comanda lui un movimento talmente democratico che se qualcuno la pensa diversamente viene cacciato via, con un post sul blog.

    • Morgana scrive:

      Grillo si ritira dopo le elezioni. Infatti.
      Lui sarà solo il megafono ma sulla scheda elettorale c’era il suo nome come capolista. Lui ha deciso che non si apre al PD. Lui va a fare le consultazioni.
      Però si è ritirato, eh.
      Manda il suo ologramma.

    • Luigi Piccirillo scrive:

      NON HO MAI LETTO
      COSì TANTE MINCHIETE TUTTE IN UN SOLO SITO…

      ESILARANTE è UN OFFESA… MOTTO MOTTO DEPPIU””

      COMPLIMENTI PER LA DISINFORMAZIONE

    • leonardo scrive:

      Ammazzati anche tu e per piacere (grillino che non sa come scrivere su internet) non votare!

    • Federica scrive:

      che modi gentili e democratici che hai di ascoltare l’opinione degli altri, per chi voti?

    • pinoilvicino scrive:

      E’ vero: certe affermazioni “forti” sono ammesse solo in uscita (da anni e anni) ma non in entrata.
      Invece l’intervento calunnioso (“disinformazione”) e insultante (“minchiate”) all’origine del commento era normale espressione democratica.
      Complimenti vivissimi per l’ipocrisia.

    • LP scrive:

      Complimenti per la dimostrazione di democrazia.

    • ENRICO scrive:

      Mai letto tante fesserie tutte insieme, ho visto le piazze di grillo…tutte piene e in nessuna piazza si e’ visto la minima cosa simile al fascismo e tantomeno grillo…da una parte berlusconi dice che il M5S e’ composto da estrema sinistra,centri sociali,no tav e cosi via…ma nelle piazze di grillo non si vede niente di estrema sinistra, …le manifestazioni di estrema sinistra e centri sociali sono una roba totalmente diversa che tutti conoscono…
      dall’altra parte invece si spaccia grillo per fascista ,ma le manifestazioni e comizi in piazza dei fascisti tutti le conoscono e sono un altra cosa
      nelle piazze di grillo la verita’ e’ che si vede gente di tutte le estrazioni sociali…nessuno lo puo’ negare…andatevi a vedere le piazze e provate a dire che quella gente e’ fascista o estrema sinistra…famiglie,handicappati,professionisti,pensionati commercianti,studenti,disoccupati etc etc…niente sfegatati,niente disordini,niente celere…si vede gente normale che fa parte di una grossa maggioranza di cittadini scontenta della vecchia politica corrotta, milioni di italiani che in questo articolo sono offese e paragonate ai fascisti…vergogna!
      provate a portare in piazza 50000 fascisti o estremisti di sinistra e vedrete la differenza con i 5stelle
      la verita’ sotto gli occhi di tutti e’ che la destra e la sinistra hanno governato da cani,permettendo di tutto…
      Quest’anno votero’ il m5s,l’unico partito di cui ho la prova che hanno rinunciato e messo all’asta le auto blu,che hanno rinunciato ai rimborsi elettorali e che si sono abbassati gli stipendi …dimostrando veramente di essere diversi e tagliare in primis i veri sprechi…sara’ imbarazzante per i vecchi politici avere una buona parte di parlamentari che si abbassera’ lo stipendio gia’ da settimana prossima…stiamo a vedere se nel nome del paese daranno anche gli altri una prova di volonta’ e correttezza verso chi non tira a fine mese…

    • pinoilvicino scrive:

      Hai mai visto qualche filmato delle folle oceaniche e plaudenti di normali cittadini italiani accorsi sotto il balcone di piazza Venezia per ascoltare un’altra voce della “verità” incontestabile?
      Applaudivano felici le famiglie con bambini, gli operai, i professionisti, quando il pagliaccio criminale annunciava la guerra di conquista in Etiopia o l’entrata delle truppe italiane ad Addis Abeba, dove tra l’altro erano giunte grazie alle armi chimiche; applaudivano e invocavano il suo nome, quando la “verità” era l’aggressione a tradimento a una Francia già sconfitta dai tedeschi, il 10 giugno 1940 e l’entrata in una guerra mondiale che solo gli sciocchi talebani potevano ritenere vittoriosa.
      Erano tutte persone normali e per bene, mica criminali evasi di galera! L’adesione delle folle non è obbligatoriamente segno di democrazia e civiltà: sono folle quelle che linciavano i negri, quelle che si scatenavano nei pogrom antisemiti, quelle che oggi cercano di imporre regimi oscurantisti in Nordafrica.
      Il fascismo sta nel rapporto idolatrico e diretto, senza livelli intermedi, tra la folla e il capo carismatico che può dire qualunque cosa, anche che le bio washball funzionano per un bucato più bianco o che l’AIDS non esiste, sicuro che i seguaci non lo abbandoneranno tanto presto.
      Il fascismo sta nell’attacco sistematico e violento a partiti, sindacati e stampa (non a caso alcuni degli elementi basilari di ogni democrazia) che non vanno migliorati e corretti, ma eliminati.
      Il fascismo sta nello squadrismo in rete dei grillini che non sopportano le voci fuori del loro coro e seppelliscono ogni commento non gradito con segnalazioni in massa per bannare il commentatore, insulti, accuse gratuite e per loro infamanti. Ho già cominciato a sperimentarlo di persona.
      Fascismo è la vergognosa vigliaccheria dei due consiglieri del M5S di Bologna che, l’indomani dell’anatema di Grillo, hanno lasciata la Salsi sola in consiglio comunale, quasi che la loro collega di cento battaglie fino al giorno prima fosse diventata un’appestata, e sono andati a sedersi vicino ad esponenti di altri gruppi.
      Tutto questo è fascismo (solo una selezione di casi). Molto più della stretta di mano al vicepresidente di CasaPound dopo un amoroso scambio di complimenti. Che comunque mi ha fatto discretamente schifo.

    • romano scrive:

      non so nemmeno da dove cominciare….un cumulo di stupidaggini e associazioni campate in aria…non rispecchiano la realtà

    • Anonimo scrive:

      tutte seghe mentali!!!

    • Anonimo scrive:

      Pure i video di casaleggio?

    • Lorenzo Marconi scrive:

      Io non voto Grillo, io voto il Movimento Cinque Stelle. Io mi ritengo un ottimo italiano, di sinistra e assolutamente antifascista.

      Tutti sappiamo che quella di Grillo è un utopia. Ma la tensione verso la perfezione non può portare che a bene. E il M5S è l’unico che fin ora ha fatto buone cose. Io mi informo, cerco di essere il più obiettivo possibile. E sono abbastanza stufo di TUTTI i politici che ci hanno governato fin ora.

      La metafora col fascismo non regge PER NIENTE. Se tutti i partiti contro il sistema fossero (destinati a diventare) fascisti, potremmo pure smettere di sognare un mondo migliore e adattarci a questo schifo (come molti stanno facendo, talvolta prendendovi parte).

      Io sono per un cambiamento RADICALE (che è l’esatta definizione di RIVOLUZIONE) e il M5S è l’unico che mi ispira fiducia. Nutro profonda stima e mi fido molto di persone come Luigi di Maio, Nicola Morra, Alessandro di Battista ecc. e non penso che voi possiate dire lo stesso di neppure un politico del PD.

      Vi invito a considerare i fatti politici, non i gossip (e, soprattutto, non tali teorie di complottismo spicciolo), e alle prossime elezioni di votare in base a quello che ciascun partito ha fatto durante questa legislatura. Sono certo che, valutando la situazione mediante quest’ultimo punto di vista, non potrete che mettere una croce su M5S.

    • Dumpster scrive:

      L’autore di questo bell’articolo cita giustamente l’analisi su Grillo fatta da Luttazzi nel 2007. Dimentica però di citare altri riferimenti, sempre da Luttazzi:
      1) la battuta “Facile quando dall’altra parte hai Rutelli!” è quella di Luttazzi: “Berlusconi ha vinto. Ma aveva contro Rutelli!”
      2) l’argomento “Studi scientifici hanno dimostrato che la paura blocca la capacità dell’essere umano di pensare e problematizzare. Bush ci ha costruito due mandati su questa nozione fisiologica di base.” è l’argomento usato da Luttazzi in “Bollito misto con mostarda” per spiegare il successo elettorale di Bush e dei neo-con. Luttazzi suffraga inoltre la sua tesi citando lo studio scientifico del dott. Siegel, pagg.138-9.
      3) la battuta “Ma anche Hitler amava i cani” usata come esempio di banalizzazione riprende quella usata da Luttazzi come esempio di banalizzazione “E’ come dire che il cane di Hitler lo adorava”.
      Riporto un brano della riflessione profetica di Luttazzi (2006):
      “A un leader viene riconosciuta di solito una eccellenza particolare, fra i cui connotati uno dei più importanti è l’assenza di contraddizioni. -E’ senza macchia!- La satira, che è libertà, è il contrario: la sua forza è proprio la contraddizione, il riconoscere che la natura umana è contraddittoria. E’ la lezione di Lenny Bruce: un autore satirico non è migliore dei suoi bersagli. Nessuno è senza macchia. Quando Bruce attaccava il card. Spellman, gli strali erano un tutt’uno col racconto della propria miseria umana, ne erano il sottotesto costante. Come direbbe Foucalt, non esiste un fuori dal potere. Ma anche se non siamo padroni di noi fino in fondo, possiamo cercare di resistere al dominio. Chi crede di essere migliore; e addita il malcostume altrui con piglio da Savonarola; e accetta investiture popolari (la “democrazia dal basso”, massì); e si fa leader; e lascia che l’establishment dell’informazione lo tratti come tale; chi accetta tutto questo ha già ceduto alla tentazione del potere.” Il resto è qui: http://goo.gl/L8ldbE
      Fra parentesi, la vittoria di questo articolo ai MIA 2013 può indicare che in rete gli influencer PD si sono dati da fare. I MIA non sono neutri, come non lo è il network Macchianera con tutti i suoi agganci “giusti” consolidati proprio dal premio.

  2. ah cazzo non avevo visto il captcha. arma antigrullino per eccellenza perché necessita la lettura qualcosa e non semplicemente di agitare le bandierine dopo aver sentito “ADSL PER TUTTI!!!111!”

  3. Aristippo scrive:

    Complimenti, bellissimo articolo

  4. 3nding scrive:

    Sto provando a tradurlo – malamente – tutto, è lungo ma ne vale la pena (sì sembra una frase di Brazzers) 5 GOOD REASONS FOR NOT VOTING BEPPE GRILLO

    Fascism has presented itself as the anti-party; has opened its gates to all applicants; has with its promise of impunity enabled a formless multitude to cover over the savage outpouring of passions, hatreds and desires with a varnish of vague and nebulous political ideals. Fascism has thus become a question of social mores: it has become identified with the barbaric and anti-social psychology of certain strata of the Italian people which have not yet been modified by a new tradition, by education, by living together in a well-ordered and well administered State – Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

    When it became clear that Berlusconi was too busy in the attempt of trying to snooch himself instead of being politically able to keep the power, I asked myself: wha will italians come up with?

    A legitimate question when you remember the witch-hunting atmposphere of 2001, when Italy was split in two: people, and berlusconi fans having an erection.

    Hundreds of thousands of volunteers obsessively repeating claims that could have been written by a kid hit on his head by an irostem while trying to do channel surfing on his grandma tv during on of those shows so appreciated by eldert people on Berlusconi’s tv channels. Claims like “Internet, English, Businnes” “A working class Prime Minister” “Help those left behind” the latter one kinda rapresentative of those who were about to be elected to lead the country.

    Italy suffered the invasion of crowds of subhumans wearing business suits and women with heavy make up wearing jewelry like in “My Big Fat Greek Wedding” touring the offices of the main party opposing Berlusconi, performing Mortal Kombat fatalities in each room.

    And that’s easy when the opposer is Rutelli.

    That one can be described as a gigantic conservative counter revolution, being at the same time the first political elections in which I took part as a voter, which is kinda like losing your virginity banging the old lady from “The Goonies”. The least that may happen to you is a 12 years long lasting infection.

    At the end of this democracy herpes called Berlusconi, there were many solutions, but with the human resources we can count on, well there was no room for being optimistic.

    In fact from all this here comes Berlusconi 2.0, in other words: Beppe Grillo.

    More violent speech.

    Relies on multimedia.

    More fascist.

    We do know well the story of his movement, he took a good idea (partecipatory democracy), he fucked her up, told her he loves her, then he began beating her up putting her on the sidewalks becoming her pimp for his own interests.

    If by each time you hear him shouting in a public square, you don’t get the shivers running down your spine: you either had a terrible History professor at school or you are Gianroberto Casaleggio.

    The elements that makes Beppe Grillo and his movement a party – technically – fascist are many. Let’s list them from 1 to 5. In increasing order. I add this in case there are some Grillo’s supporters reading these words, I don’t want to give them an headache.

    1. The infallibility of the leader

    Grillo in recent years said everything and it’s opposite, destroyed computers on the stage then he praised the Web as a remedy for all ills. In the words of Daniele Luttazzi in this great piece. when people applaud they do not applaud Grillo, they applaud the content enthusiastically. German shepherd and Mario Monti obey those who give orders in German, the Italians instead obey to those shouting more, it must be some kind of genetic reflex. Any bullshit shouted with conviction and hands gestures sufficiently agitated raises in the italian the suspicion – that quickly becomes a certainty – that what you are listening to makes sense.

    Otherwise, why would the guy be screaming so much?
    This is something that was discovered by Mussolini and his friends: try to put in his speech nonsense. A good example is the speech after the conquest of Ethiopia in 1936
    Mussolini: All nodes were cut from our shining sword
    People: yeahhh
    Mussolini (to his hierarchs): See?

    When Grillo says “Italians!!” in the manner of the duce, that’s not satire, it briefly shows what he would really be. Who is saritically trained understood it immediately, for a very simple reason: the gag is not funny, it just gives me the shivers.

    If it makes you laugh, at least a small part of you deep down is convinced that fascism was not really all garbage. Maybe you’re one of the one who repeats the usual shit about the trains that were on time and the italian swamps drainage. All things that usually hide the subtext “I can not get a decent erection unless supported by my manhood on a totalitarian political superstructure that while It deletes me as a human being, it gives me the illusion of having a sense inbroader a project that transcends me, in time and space, and on which I have no real control “

    • tobradex scrive:

      posso chiederti se sei madrelingua inglese?

    • J scrive:

      Posso dirti che un madrelingua è molto raramente un buon traduttore?
      PS. se lo è, a maggior ragione ha tradotto veramente male, ma complimenti comunque per la buona volontà

    • Gennaro scrive:

      Al massimo un madrelingua italiano mai tradurrà in inglese, ma viceversa. Comunque tradurre un articolo di giornale è alquanto difficile in quanto devi rispettare una serie di regole ed armonie linguistiche della lingua originaria nella lingua target.
      In ogni caso buona fortuna e complimenti per la volontà

    • pinoilvicino scrive:

      Sono un traduttore professionista e posso assicurarti che TUTTE le agenzie di traduzione mie clienti ESIGONO esclusivamente traduttori di madrelingua (ovviamente della lingua di arrivo).
      Comunque lo suggerisce il semplice buonsenso: per una traduzione di buona qualità, il testo finale deve essere scritto nella lingua madre del traduttore.

    • Satana scrive:

      E’ sbagliato a partire dal titolo.

      Meglio “5 GOOD REASONS NOT TO VOTE BEPPE GRILLO”.

      Ragazzi, non basta una buona capacità passiva per convincersi di avere una buona capacità produttiva in una lingua.

      La mia email c’è, se il padrone del blog vuole una mano a tradurlo.

    • matteo scrive:

      almeno nella traduzione hai inserito (evidentemente copiato da internet) un pezzo fondamentale e mancante del discorso di Gramsci citato in testata. purtroppo ciò che gira su internet è infedele allo scritto originale. Poi per il resto non sto a commentare articoli che non hanno scopo costruttivo. Se vuoi metterti in bocca le parole di Gramsci, almeno di copiale per intero. Grazie!

    • hapax L scrive:

      La traduzione travisa del tutto questa frase: “Come diceva Daniele Luttazzi in questo insuperato intervento quando la gente applaude Grillo non applaude il contenuto applaude la foga.” E’ stato tradotto così: “(…) when people applaud they do not applaud Grillo, they applaud the content enthusiastically.” E’ il contrario di quello che diceva Luttazzi! ! ! Traduzione corretta: “(…) when people applaude Grillo, they don’t applaude the content, but his impetuosity.”

  5. Marco scrive:

    Bell’articolo, davvero. Ottimamente scritto, ironico e satirico al punto giusto ed…estramente…vero.

    Ti odio, non dormirò stanotte e domani devo andare al lavoro<.<

  6. Alberto scrive:

    Tutto molto interessante ed in parte condivisibile. Un passaggio è però, permettimi, una stupidaggine: “Il progetto liberista dello stato minimo con Grillo arriva ad un nuova, più avanzata fase”. Grillo con il progetto liberista c’entra come i cavoli a merenda, non fosse altro perchè parla di statalizzazioni, di salario minimo e di un welfare rafforzato. Il progetti per così dire liberista, se in Italia poi questo termine avesse un senso compiuto (che non ha), è stato avanzato a cominciare dal 1992 dal Governo Amato, di centrosinistra, seguito a ruota da Ciampi e dai Governi che si sono succeduti, a cominciare da Berlusconi e dai suoi sgherri. Mi lascia poi sinceramente perplesso l’icona del grillino che appare come un “demente”, forse non avete mai avuto l’occasione di avere a che fare con i parlamentari di vecchia data, sia che siano PD, PDL, Lega, Rifondazione o SEL (quando c’erano). I fulmini di guerra si potevano contare sulle dita di una mano, io ho sempre incontrato una grande maggioranza di ignoranti e, permettetemi, spocchiosi.

    • Serenissima scrive:

      salario minimo e statalizzazioni sono slogan sciorinati qui e là per far abboccare qualche deluso di sinistra. In realtà di “pubblico” Grillo non parla mai e nei fatti è l’antitesi dell’amministrazione pubblica (o statale che dir si voglia). Uno su tutti: la rete è fintamente democratica perché non tutti hanno la rete, mentre tutti possono andare al seggio a votare. La televisione e la carta stampata raggiungono la maggior parte della popolazione italiana, internet una percentuale molto esigua al confronto. Grillo decide che la democrazia è internet, ma è simile all’agorà ateniese dove andavano solo quelli che non facevano una mazza tutto il giorno e potevano permettersi di disquisire di politica e massimi sistemi. Le restrizioni che Grillo pone nel momento in cui indice le primarie vengono presentate come “garanti” di regole (che ha decido lui), ma in realtà segano le gambe della democrazia e il numero di votanti ed eleggibili la dice lunga su questo.
      Welfare rafforzato non vuol dire nulla se non sai e non spieghi come farlo. Significa che è una promessa farlocca di cui si riempie la bocca, ma non saprebbe da dove cominciare (e forse non si neanche cosa vuol dire stato sociale, la sua posizione sull’editoria è un indizio notevole su questo punto). Chi ha fatto un welfare più che discreto sono stati i Paesi di tradizione socialdemocratica (pensa un po’), il fatto che il nostro csx se ne sia sbattuto non sposta di una virgola il principio per cui la costruzione di uno stato sociale non sia una sciocchezza che si attua dimezzando i parlamentari.
      Ignoranti e spocchiosi ci sono in tutti gli schieramenti e se sono la maggioranza forse è perché sono in maggioranza anche fra chi sta fuori, a meno che non siano alieni. Qui non si tratta di prendere e fucilare lo zar che per ovvi motivi non è capace solo perché nobile, ma di riflettere su rappresentanti che eleggiamo da anni e con elezioni libere: il voto di scambio (prima che mi venga fatta questa obiezione) è una brutta abitudine dell’essere umano, quella del “tu fai un favore a me che io lo faccio a te” mai successo? Io penso che a tanti sia già accaduto.

    • m scrive:

      perdonami ma tu scrivi :”La televisione e la carta stampata raggiungono la maggior parte della popolazione italiana, internet una percentuale molto esigua al confronto”….direi proprio che non è così a meno che sei rimasta a 40 anni fa….il fatto poi che voi beatifichiate l’informazione televisiva e cartacea e le alzate come se fossero stendardi e emblema della democrazia, è una cosa che non sta in piedi…se così fosse un uomo come berlusconi sarebbe il non plus ultra della democrazia. apostrofare beppe grillo come neofascista è una follia, vi consiglio di andare a vedere cosa scriveva Pasolini sul neo fascismo : omologazione, ignoranza, cultura borghese, civiltà dei consumi : il cui unico mezzo di trasmissione è la televisione e la stampa….altro che democrazia, altro che gramsci, citate Pasolini e citatelo in faccia agli illustri borghesi che ci governano (soprattutto a quelli del P.D.)….

    • gabriele scrive:

      Guarda “m” ti volevo ringraziare perché in toni molto pacati e diplomatici hai fatto notare un’incoerenza micidiale a Serenissima.
      Incredibile come la gente smetta di pensare con la propria testa, in un blog che appare di sinistra-intellettualoide, e riesca a dire cose che lasciano allibiti. Tv e carta stampata = Democrazia ??? Appena vedono in qualcuno, un potenziale nemico per il loro partito, gli intellettualoidi di sinistra gli si scagliano contro senza pensare che nell’infangare il nuovo arrivato poi si alleano con l’avversario che avevano fino a dieci minuti prima.
      Grazie a persone come te ci si sente liberi di continuare a pensare con la propria testa. ;-)

    • magda scrive:

      Quindi secondo te Pasolini, che è morto nel 1975, parlando di “omologazione, ignoranza, cultura borghese, civiltà dei consumi : il cui unico mezzo di trasmissione è la televisione e la stampa” intendeva in realtà affermare che internet è l’unico mezzo di comunicazione che invece garantisce democrazia??? :-)

    • Anonimo scrive:

      Probabilmente si, probabilmente no….ma se non posso io citare Pasolini figurati se tu puoi citare Gramsci per parlare di neofascismo… Mi sembra troppo comodo e scorretto, se non altro da un punto di vista temporale….le poche volte che aprite un libro cercate di leggerlo e non fare copia e incolla a vostro piacimento….

    • gsadgfgkjag scrive:

      invece leggere su un blog su internet notizie riportate da uno che faceva il COMICO è un bello strumento di democrazia? per fortuna pasolini è già morto perché se avesse visto la tua citazione si sarebbe ucciso… OMOLAGAZIONE di pensiero attraverso le parole vuote di un leader/buffone
      IGNORANZA quella della massa becera che prende tutto ciò che gli si dice come oro colato

    • m scrive:

      guarda io le mie informazioni non le prendo da un blog di comico…magari lo fai te…e comunque il fatto che tu conduci attacchi personali all’ interno di riflessioni politiche non fa che avvalorare la mia tesi e cioè che sei a corto di argomenti….come poi la maggior parte delle persone che attacca il M5S….scoprirai di essere molto più omologato e molto più schiavo di me, tanto per citare il compianto pasolini….

    • leonardo scrive:

      non voglio criticare ma correggere: “è simile all’agorà ateniese dove andavano solo quelli che non facevano una mazza tutto il giorno e potevano permettersi di disquisire di politica e massimi sistemi” ci potevano andare anche i contadini, pagati dallo “stato” ateniese.

    • pinoilvicino scrive:

      Purché fossero cittadini (cioè un’esigua minoranza). Che in ogni caso riuscirono a condannare a morte Socrate.
      Non so se mi spiego.

    • Paolo scrive:

      Quanto è bello leggere un articolo ben scritto e ben argomentato a cui segue qualche commento (prendo questo di Alberto come esempio principe) civile e intelligente. Quanto è triste vedere invece il solito can can delle tifoserie (grillini, comunisti, fascisti, berlusconiani, laziali, romanisti, juventini, vulcaniani…) nei commenti lasciati dal lato dei pro grillo e dal lato dei contro.
      Lo dico votando Grillo (alla camera, ma non al senato…dove il pd avrà il mio appoggio) perché voglio credere in qualcosa di nuovo e nelle cose “sacrosante” (seppur tacciate di populismo) che professa, ma lo dico anche avendo paura di chi grida prima di ascoltare, di chi non sa fare autocritica, di chi scrive commenti da liceale in crisi ormonale…quando a me piacerebbe un confronto tra adulti dal cervello pensante, almeno quanto il mio.

    • Andrea scrive:

      Che bello (finalmente!) leggere un commento civile da una persona che non è d’accordo.
      L’articolo pone dei punti di vista intelligenti e nuovi soprattutto come analisi della comunicazione (che mi ricorda un po’ il saggio sulla comicità di Luttazzi).
      Molti attivisti del m5s hanno fatto un ottimo lavoro in regioni, comuni e province, e hanno dimostrato onestà e competenza. Tuttavia la deriva reazionaria da parte di Grillo è percepibile e pericolosa; io penso più che alla politica e all’economia (temi quantomeno opinabili) alla sanità. Spesso Grillo si è fatto veicolo di campagne di disinformazione (su AIDS e HIV, sulla cura Di Bella per i tumori, sulla prevenzione secondaria [pap test inutili], sull’inutilità dei vaccini e degli screening). Purtroppo questi complottismi sono estremamente dannosi per la salute pubblica che deve quotidianamente lottare contro misconceptions del pubblico. Lo stesso discorso si riflette su alcuni discorsi pseudoscientifici come la biowashball, le auto ad aria compressa e così via; in questo calderone di confusione le buone idee del MoVimento passano in secondo piano. Non voterò Grillo, e spero che i suoi eletti, non dovendogli nulla, siano persone sagge e oneste che collaboreranno per un governo stabile che ci porti fuori dalla crisi economica senza passi falsi (uscire dall’euro, ignorare il debito pubblico).

    • hunno scrive:

      uscire dall’euro passo falso!!!!
      ahahahahaah
      non avete capito piddinoidi che le uniche vie di uscite da questa depressione economica sono:
      1. Ritorno alla lira
      2. Sostituzione del politico che ruba con il politico che opera per il bene della comunità!

    • Enrico scrive:

      Se torniamo alla lira ci sarà qualche piccolo problema, ne elenco solo due, i primi che mi vengono in mente:

      Per comprare il petrolio,dovremo cambiare le lire in dollari americani (il petrolio si vende in dollari americani), e quindi il costo del petrolio sarà funzione del rapporto di cambio tra lira e dollaro. Siccome la nostra industria ha prosperato sulla svalutazione competitiva, la lira sarà debole rispetto al dollaro, quindi serviranno molte più lire per comprare un dollaro, e molte più lire per comprare petrolio. Il costo del petrolio incide sul costo di trasporto dei beni che acquistiamo, perchè spesso vengono trasferiti via gomma, quindi, ci sarà un aumento generalizzato dei prezzi al consumo.

      Il secondo problema sono i debiti già contratti in euro: non possiamo pagarli in lire, quindi dovremo cambiare le lire in euro, e si riproporrà lo stesso problema che ho descritto prima rispetto al costo del petrolio. Se dovessimo decidere di non pagare il debito faremmo fatica a finanziarlo sui mercati nazionali o internazionali: daresti soldi a uno che ha appena detto ai suoi creditori che non li pagherà?

      Ora che ci penso c’è anche un terzo problema: le fughe dei capitali in euro presenti in Italia alla vigilia del passaggio alla lira, così poi, quando la lira si deprezzerà per la svalutazione competitiva descritta sopra i capitali in euro (e chi li detiene) potrà tornare qui a comprare tutto per 4 lire.

      Per rendersi conto di queste cose, serve una seppur minima conoscenza di economia, che non tutti hanno in Italia, quindi non credo che l’ingresso o l’uscita dall’euro dovrebbe essere decisa da un referendum.

    • Ale scrive:

      Lira? quella che per fare UN euro ce ne vogliono MILLENOVECENTOTRENTASEI virgola VENTISETTE?

    • gsadgfgkjag scrive:

      il fez e il manganello sono inclusi nel cambio?

    • enrico scrive:

      I passi falsi non sono uscire dall’euro e ignorare il debito pubblico. Sono restarci dentro e non capire che il debito problematico è quello privato con l’estero. Uscire dall’euro comporterebbe una svalutazione della nuova lira del 10-20% rispetto all’euro e al dollaro. Nel 92 la lira svalutò di una percentuale simile nell’immediato, subito dopo l’uscita dallo sme, e di oltre il 40% nei tre anni successivi. Non successe niente tranne che la bilancia commerciale con l’estero tornò in equilibrio, cioè le esportazioni (=entrate di soldini) aumentarono e le importazioni (=spese) diminuirono. La benzina non andò alle stelle e l’inflazione nemmeno.
      Peccato che Grillo sulla spesa pubblica dice più o meno le stesse cose di Monti (casta, corruzzzzione e castronerie del genere, come se fossero la causa della crisi) e che sull’euro sia quanto meno ambiguo

  7. Third Eye scrive:

    Articolo sicuramente valido, ma discordo nel vedere peppe come un liberale: non ha nemmeno collocazioni ideologiche precise e anzi di solito tende allo statalismo da soviet, volendo nazionalizzare di tutto (incluso fare una banca sola diretta dal premier, brrr!!) e spara a zero con iniziative da spesa pubblica alle stelle e oltre.

    Molto apprezzabile la parte su peppe dispenser di risposte facili date a chi fugge sempre la complessità.

    • Anonimo scrive:

      Leggiti il programma e imparati cosa significhi essere “di destra” o “di sinistra” prima di scrivere una balla di idiozie come questo articolo. E leggiti il programma del M5S prima di parlarne.

      http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    • Anonimo scrive:

      e imparatelo bene anche l’italiano

    • Luca scrive:

      Lui storpia l’italiano per deridervi. Tu perché lo fai?

    • SCII KIMICHI scrive:

      furza peppe!

    • amatrioska scrive:

      idioti….. ahahhaha

    • Sergio Tardioli scrive:

      … tanto tempo speso per scrivere affermazioni vuote.
      La cultura e la modalità del parlare delle sfumature ignorando la sostanza sono purtroppo diffuse: conseguenza di anni di giornalismo/comunicazione di bassa lega.
      Nel testo ci noto anche la tristezza di quelli che non hanno trovato una alternativa seria alla politica indecorosa a cui abbiamo lasciato troppo spazio.

    • Davide scrive:

      Per me l’alternativa serie è Fare per Fermare il Declino.
      E quando un grillino mi urla “sveglia” o “e chi altro voti” o “devi svegliarti”, come se dovesse insegnarmi a vivere, gli spiego che dopo 5 anni di Filosofia e 12 di marketing, ci vuole ben altro che uno show di un comico fallito per farmi correre a votare il Partito dei Fasci Lavoratori.

      Svegliatevi voi, PECORE.
      E studiate la storia del nostro paese.
      Nel momento stesso in cui Girllo ha rivalutato Casa Pound, dovevate denunciarlo per Apologia del Fascismo, reato costituzionale in Italia.

    • Oscar Luis Nazario Gianninho scrive:

      Si, e poi ti risvegli con 2 lauree e un master.

    • Tirituoppolo scrive:

      Ma non hanno cambiato ancora nome? Farefigurdimerdaperfermareildeclino mi sembra più appropriato

    • hunno scrive:

      o anche fare per prendere il rimborsino!

    • hookahsmoker scrive:

      letto e riletto (anche perché è corto…). semplicemente non è un programma. non c’è niente che possa renderlo tale. sono slogan… è come si raggiungono gli obiettivi che conta.
      abolizione delle province: e i poteri attualmente delle province dove vanno?
      stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali: di chi? quale media? di che cifra stiamo parlando?
      abolizione del lodo alano, obiettivo raggiunto: da chi? dal movimento 5 stelle?
      leggi rese pubbliche per avere i commenti dei cittadini: ci sarebbe la gazzetta ufficiale, mai sentito parlare?
      abolizione della legge gasparri: giusto, e poi? far west?
      introduzione della class action: è già stato fatto, come la si intende cambiare?
      abolizione della legge biagi: nel corso degli anni la legge biagi è già stata cambiata, lo sapevate?
      allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei: quali? la scandinavia, la gran bretagna, la romania?
      riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi: quali sprechi? quali si vogliono tagliare?
      favorire le produzioni locali: in che modo? dazi?
      sostenere le società no profit: quali? e in che modo?
      disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia): e chi decide che cos’è un danno sociale?
      sui trasporti poi c’è una serie lunghissima di decisioni da riunione di condominio (rastrelliere per bici) o al massimo da amministrazione locale (incentivare il trasporto pubblico in città).
      blocco immediato del Ponte sullo Stretto, obiettivo raggiunto: da chi? dal movimento 5 stelle?
      sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici: non si dovrebbe dire “sistema di collegamentO efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici (beato italiano)?
      promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione: a parte che è già così, ma cosa centrano i farmaci generici con quelli di recente approvazione?
      criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari: quali?
      liste di attesa pubbliche e on line: con i nomi?
      istituzione di centri unici di prenotazione on line: non so se è dappertutto, ma in molte città italiane è così.
      possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica: c’è il 5 per mille, l’8 per mille è un’altra cosa.
      abolizione della legge Gelmini: si torna alla Berlinguer? alla Moratti? cosa?
      abolizione del valore legale dei titoli di studio: come verrano gestiti poi i concorsi pubblici? o gli incarichi?
      valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti: c’è già da anni.
      credo che mi sono limitato alle cose più evidenti…

    • Baz scrive:

      Hai dimenticato la limitazione della prevenzione sanitaria secondaria (screening, diagnosi precoce). Si diagnostica tutto tramite yahoo answers.

    • Cristian scrive:

      cercando di diminuire i grillini in giro per il mondo, mi permetterei di “rubarti” questo tuo commento. :) ovviamente riporto che è una tua citazione ma che condivido in ogni punto. :)

    • Lucio Bellato scrive:

      Grazie, bellissima sintesi.
      mi permetto di copiare questo tuo commento.

    • StE scrive:

      apprezzo il commento e mi permetto di farti i complimenti a dispetto di tutti coloro che continuano a dire “ma l’hai letto il programma?”
      io si ! e concordo pienamente con il commento di hookahsmoker.

    • amatrioska scrive:

      interessante sintesi

    • Laura scrive:

      Perchè invece di esporre il programma ( o slogan come dici te..) di un movimento che non condividi non ci parli del programma del partito per cui voterai?Ti prego di esporre il programma che condividi punto per punto, proprio come hai fatto per quello del M5S, di commentarlo e spiegarlo..così tanto per essere democratici!!Ci conto, non stò scherzando..forse voi scherzate,noi no!
      Grazie

    • Argo scrive:

      Perché ti firmi “noi”?
      È scarsa autostima o sei delegata a parlare per altri, e in tal caso, quali altri?

    • dario scrive:

      Non vedo proprio perchè dovrebbe esporti il programma del partito per il quale voterà nè tantomeno dirti per chi voterà. le obiezioni che muove ai punti del programma m5s sono ponderate, non campate in aria. questo è quanto, non è mica tenuto a offrire un programma alternativo.

    • Serenissima scrive:

      Cosa significhi essere di destra e sinistra lo devi studiare tu.

    • Alessandra M. scrive:

      puro populismo… promesse facili, ma non si dice come si dovrebbe arrivare a questi obbiettivi… come già riportato da chi ti ha smontato pezzo per pezzo, non è un programma, è uno slogan! Altrimenti rispondi voce per voce a hookahsmoker. Oppure ti sfugge anche a te come il programma per poter attuare tale slogan?

    • LorellaDistefano scrive:

      … e tu imparIti prima l’ Italiano…

    • Serenissima scrive:

      Il programma è una scemenza. è il linguaggio che dice tutto ed è un linguaggio di destra, probabilmente di destra fascista, non se ne scampa se si sa cosa significano destra e sinistra.

    • Serenissima scrive:

      Il programma è una scemenza. è il linguaggio che dice tutto ed è un linguaggio di destra, probabilmente di destra fascista, non se ne scampa se si sa cosa significano destra e sinistra.

  8. Anonimo scrive:

    prima di pontificare sui massimi sistemi leggiti il programma del m5s e saprai quali sono le sue proposte su lavoro , istruzione, economia , ambiente. Sono 10 pagine di proposte chiare su cui migliaia di persone si sono confrontate e che dovranno essere portate avanti dai cittadini che verranno eletti. Parlare di scarsa democrazia all’interno del m5s è semplicemente ridicolo, le liste di tutti gli altri partiti sono composte da politici imposti dalle segreterie,quella del m5s è composta da persone che non hanno nessun legame reale con Grillo e che una volta elette possono fare ciò che vogliono , anche passare per convenienza ad altri gruppi ,cosa che già è accaduta e che sicuramente accadrà

    • Elena scrive:

      C’è proprio da essere fieri Anonimo… praticamente è un movimento di mignotte.

      Ottimo articolo, letto con grande interesse: complimenti davvero.

    • metalroby scrive:

      non è perchè sei una donna e potresti andare a battere vuol dire che sei una mignotta…………. o sbaglio????

    • PaoloS scrive:

      E dovrei fidarmi di chi non riesce nemmeno a numerare correttamente una quindicina di pagine piene di proposte a 360° senza che per nemmeno una di queste venga spiegato come?
      Se non l’hai notato si apre con l’affermazione che la Costituzione non venga rispettata e continua con la proposta di abolire cosa sancite nella stessa…
      Logico no?!?
      Apri gli occhi caro Anonimo… Ragiona, usa la tua testa, non credere a quello che ti dice uno che urla la tua rabbia (che non è la sua) per i suoi scopi.

    • Anonimo scrive:

      A dir la verità si apre con :”La Costituzione non è applicata. I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio” Al mio paese vuol dire che deve essere rispettata!

    • Alessandra M. scrive:

      evidentemente non la conosci, perchè nel programma si parla chiaramente di cambiare numerosi articoli… (appunto in contrasto con l’affermazione di apertura che hai citato)… nn te ne eri accorto?

    • PaoloS scrive:

      You hit the Bull’s eye! Era quello che intendevo io… ma ho usato il verbo “rispettare” al posto di “applicare” e si è sentito autorizzato a dirmi che sbagliavo e quindi non controbattere sul merito.
      Onestamente più cerco un dialogo con loro, soprattutto fuori dalla rete, più mi passa la voglia di dialogo. Rispondono solo slogan o punti del programma senza nemmeno avere una vaga idea di come poterli realizzare.

    • Walter Stucco scrive:

      Nel PD il candidato premiere stato eletto dagli elettori.
      Nel 5 stelle sono stati eletti da Grillo, come ogni altra segreteria, quando
      - ha deciso i parametri (loro sapevano già chi ci rientrava e chi no, come i concorsi pubblici in cui le credenziali per partecipare ce le ha SOLO una azienda, quella che deve vincere)
      - scegliendo a posteriori una data entro la quale bisognava presentarsi (entreremo più o meno in 100, quand è che eravamo arrivati a 300 candidati da presentare? il giorno tot? bene, bisogna essere iscritti entri il giorno tot!)

      non vederlo è da ingenui.nessuno dice che un po’ di partecipazione popolare sia male, ma farla passare come verginità contro i riti barbari dei sodomiti, è quantomeno naive.

      p.s.: in tutti i partiti molti candidati non hanno legami diretti col capo.. pardon, negli altri partiti non c’è il capo, c’è il segretario, eletto in regolari assemblee pubbliche, alla luce del sole, da persone normali che fanno vite normali e che sono _anche_ iscritti al partito.vengono scelti mediando fra posizioni diverse, quellli M5S dovevano piacere a Grillo, sennò RAUS, anche dopo eletti (Favia e Salsi li han votati i cittadini, ma son stati cacciati da Grillo, unilateralmente, o l’ha deciso qualche assemblea popolare?)
      che a te non piacciano i meccanismi, non significa che siano meno democratici.

    • Anonimo scrive:

      Premesso che diverse idee del programma M5S sono buone, vorrei far notare alcuni punti:
      1) Le proposte non sono nè chiare nè spiegate
      2) Ci sono diverse contraddizioni, come per esempio il fatto che si dice (cito testualmente dal programma):

      “Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico”

      e qualche pagina dopo:

      ” Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia” (in una delle innumerevoli pagine 2)

      O come quella di voler favorire la globalizzazione con l’ADSL e poi cancellare la TAV, opportunità per collegare l’Italia all’Europa.

      In conclusione, tutto questo insieme di proposte (tra cui alcune fortemente utopiche) insistendo su temi cari alla popolazione e sulla sua rabbia e spaseamento costituiscono un populismo in tutto e per tutto simile a quello utilizzato da molti altri partiti totalitari.

    • LorenzoP scrive:

      Ho dimenticato di mettere il nome… Non vorrei fare come i grillini che, all’ordine del loro leader, non si espongono alle critiche nei confronti televisivi.

    • Fance scrive:

      Anche l’autore di questo articolo ha dimenticato di mettere il nome… che sia un grillino?

    • amatrioska scrive:

      citazione “O come quella di voler favorire la globalizzazione con l’ADSL e poi cancellare la TAV, opportunità per collegare l’Italia all’Europa”
      Si ma per favorire l’ADSL mica devi abbattere una montagna…mi sembra diverso, collegare non vuol sempre dire abbattere le pareti. E poi i collegamenti dell’Italia con l’Europa ci sono gia’, al massimo possono essere migliorati

    • gianrobby scrive:

      leggilo anche te.
      Così inizi a farti due domande su perchè cinque pagine di una riga ciascuna producono un delicato sentimento di orrore e raggiro nelle persone normodotate

    • xy scrive:

      Il programma del partito?!
      E una volta letto quale delle intrinseche contraddizioni vuoi che citi?
      ex) Abbassamento alla media nazionale dello stipendio dei parlamentari, divieto di secondo lavoro per essi: conseguenza—> Aumento del livello di corruzione tra i politici, quando lo scopo del partito verte su tutt’altra direzione se non ricordo male.
      In realtà vi sono nel programma cose anche molto interessanti, una su tutte il divieto delle cariche cumulative tra i politici.
      Ma sono purtroppo mescolate a baggianate messe li senza la minima cognizione di causa (Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica, Abolizione delle province, Abolizione dei rimborsi elettorali) delle quali ognuno, con il minimo sforzo intellettivo, può immaginare i catastrofici effetti se portati a compimento. Il problema di fondo con i votanti m5s, è la loro difficoltà nel realizzarsi in un gioco politico dialettico come ogni altro partito (ed in quanto tale anche tale partito è passibile di opinione) . Così, ostentando il più delle volte una buona preparazione, invece di immettersi in questa dialettica, si limitano ad osservare ed a definire (più o meno esplicitamente) preistorici o italiani medi le persone che dissentono.

    • Oscar Luis Nazario Gianninho scrive:

      Avere (da parlamentare) un secondo lavoro è equiparabile a coprire più cariche contemporaneamente, inoltre credo che spesso e volentieri sfoci in un conflitto di interessi non indifferente: per esempio gli ufficiali delle forze armate devono mantenere una posizione super partes e anche per questo motivo hanno già questo divieto, perché i parlamentari no? Dove sta la differenza in parole povere?
      L’abolizione delle province non porterebbe a nessuna catastrofica conseguenza se non per i politici di professione, così come l’eliminazione o l’eventuale accorpamento di enti eterogenei/clone che fondamentalmente non svolgono funzioni antitetiche (vedi Enpals/Inps).

    • cotone scrive:

      l’abolizione delle province mi sembra una cosa doverosa da fare, essendo che non servono a niente e il personale verrebbe comunque riassorbito dalla regione o dal comune, si tratta solo di mantenere una classe dirigente autoreferenziale e completamente inutile; i due mandati sono giusti perché c’è solo in italia gente che per anni e anni resta attaccata alla poltrona e sono persone incompetenti, soprattutto a sinistra dico, perché a destra li vogliono così hahaha. poi per quanto riguarda i rimborsi elettorali, non è così semplice la questione, perché è vero che in america i partiti sono finanziati dai gruppi di potere e dalle lobby però si può oviare imponendo l’autofinanziamento (come fanno i partitini o le associazioni) ma soprattutto permettendo solo donazioni da iscritti del partito di max 50 euro all’anno, così un partitone con un milione di iscrittti (sperando che non sia il partito dei genovesi comme a beppe) potenzialmente potrebbe tirare su 50 milioni. così non ci sono rimborsi finanziamenti e neanche gruppi di pressione.
      PS non sono un grillino

    • pinoilvicino scrive:

      Se il personale deve essere assorbito da regioni e comuni, dove starebbe il taglio degli “sprechi”?
      E’ ovvio che l’abolizione delle province serve a eliminare migliaia di posti di lavoro, addossando le loro competenze (che esistono e non sono trascurabili: parliamo di viabilità, ambiente, istruzione?) a regioni e comuni.
      Ai dipendenti provinciali licenziati potremo dire che sono parassiti. Ma dobbiamo anche lasciarli morire di fame? Oppure liquidiamo la questione con “E’ un problema loro”?
      In politica gli slogan e i temini non bastano: si devono proporre soluzioni ragionevoli che tengano conto di tutte le variabili in ballo.
      Questo è solo un esempio, tra i molti che si possono fare sul cosiddetto “programma” del M5S scritto da Grillo nel 2009 e rimasto immutato.

    • amatrioska scrive:

      @xy scrivi
      “Abbassamento alla media nazionale dello stipendio dei parlamentari, divieto di secondo lavoro per essi: conseguenza—> Aumento del livello di corruzione tra i politici”

      Cioe’ cosa intendi che se un politico guadagna poco e fa fatica ad arrivare a fine mese e’ piu’ soggetto a corruzione?
      Puo’ essere.
      Io non sono d’accordo sul fatto che i partiti non vengano finanziati, lo devono essere. Spesso, soprattutto per i piccoli partiti, trovare finanziamenti alternativi e’ difficile… pochi elettori e magari pure tirchi…
      Lo stesso vale se impedisci al politico di fare un secondo lavoro…
      meno entrate… Ma con Grillo, si potra’ fare la casalinga e la madre una volta eletta? Le colf e le baby sitter costano eh?
      O in questo modo consentiamo di far politica solo ai nati ricchi senza problemi economici… tipo Berlusconi

    • xy scrive:

      Sono d’accordissimo sul conflitto di interessi… Ma se dai ad un parlamentare 2000 euro al mese d’altra parte non favorisci la riduzione della corruzione, è questo il fatto che risulterebbe contraddittorio nella prassi!
      Inutile fare gli spiriti rivoluzionari; un parlamentare non può e non deve avere lo stipendio di un operaio.. Potreste affermare il contrario, ma sarebbe un esagerazione a mio avviso.
      Sono favorevole alla riduzione delle provincie, ma l’abolizione???
      Come farebbe una regione come la lombardia ad amministrare i suoi 472 comuni senza un passaggio intermedio di semplificazione? Tagliamo i costi del personale provinciale aumentando quello delle regioni?

    • Serenissima scrive:

      Tutti gli eletti possono fare quello che vogliono. Si chiama “non avere vincolo di mandato” e non l’ha inventato Giuseppe Grillo.

    • amatrioska scrive:

      “passare per convenienza ad altri gruppi, cosa che già è accaduta e che sicuramente accadrà”
      Scusa????? E cioe’ io dovrei votare uno di voi che poi se gli garba passa con lo schieramento che NON volevo votare… Scusa ma non ho capito :-(

    • eli scrive:

      qui non ci si intende proprio fra “programmi” e dichiarazione d’intenti come sono in effetti i 10 punti-
      L’affermazione ” che una volta elette possono fare ciò che vogliono” ha due limiti. Uno buono: altre forze politiche presenti in parlamento. Uno cattivo: alla candidatura hanno dovuto firmare l’impegno a non comunicare all’esterno, costituiranno un comitato che si dovrà ragguagliare sul blog di Grillo. Figuriamoci allora quanto saranno liberi di fare questi “dipendenti” del popolo….

  9. Guglielmo scrive:

    In poche parole siete degli opportunisti, o sbaglio?

  10. Lettore-casuale scrive:

    Finito ora di leggere il tuo articolo.
    Al di la dei “contenuti”, sei divertente ed hai un buon modo di scrivere.

    La mia opinione personale:
    trovo che le tue argomentazioni siano piuttosto spicciole, mosse da un impeto personale piuttosto dalla volontà di analizzare una situazione contemporanea oggettiva.

    Insomma, parli come se fossi lo psicologo personale di Grillo e di chi voterà il 5 Stelle.

    Assurdo paragonare Grillo a Mussolini. Tempi diversi, contesti storici diversi, popolo italiano diverso dai tempi del dittatorino in tutina nera.
    Quando poi hai scritto
    “Se ti fa ridere, sotto sotto almeno una piccola parte di te è convinta che il fascismo non fosse proprio tutto da buttare.” li ho capito che stavo leggendo solo uno sfogo privo di contenuti, che hai confermato con la seguente frase “Le alternative ci sono. Ma anche se non ci fossero non è un buon motivo per consegnarsi nelle mani di una personalità autoritaria e di uno spin doctor con evidenti pulsioni totalitarie ( delle quali non fa mistero!)”.
    Quindi cosa proporresti? Ci sono i Bersani ed Ingroia, ok. E se non vi fossero… rimanderesti il PDL piuttosto che il 5 Stelle?
    Da elettore di Sinistra quale son sempre stato, certe domande me le pongo.
    Forse non posso fidarmi di un 5 Stelle in tutto e per tutto, perché non so dove vado a parare, ma posso fidarmi di un Bersani conoscendo il suo passato e la sua, secondo la mia esperienza di cittadino italiano, “inefficacia”?

    Sempre restando sul personale, per me il paragone “Grillo – Mussolini” è solo una stronzata che va di moda oggi giorno, ripetuta a pappagallo, al pari degli elettori PDL che ripetono a pappagallo ciò che dice Berlusconi.

    La domanda curiosa è piuttosto: perché senti questo bisogno di proiettare la figura di Grillo in un ipotetico Mussolini.

    Insomma, arrivato in fondo a questo articolo, mi chiedo.. .
    “Ma di cosa stiamo parlando?!”

    Quale è secondo te l’uscita di sicurezza migliore per le prossime politiche. (assodato che 5 Stelle non sarà una tua scelta)

    • Elena scrive:

      Insomma, arrivato in fondo a questo articolo, mi chiedo.. .
      “Ma di cosa stiamo parlando?!”

      E’ facilissimo, persino l’ultimo pidiellino potrebbe spiegartelo.

      Anche voi a pappagalli state messi benissimo:
      Grillo dice “VAFFANCULO!” e voi “SI’, VAFFANCULO!!!!!”
      Grillo dice “TUTTI A CASA!” e voi “SI’, TUTTI A CASA!!!!!”
      Grillo dice “ITALIANI!!!!!” e voi “versi a caso, applausi, fischi, yeeeeaaaahhh, Totti per sempre, la mamma è sempre la mamma, e via così”.
      In genere dopo ridete per tutto il resto del comizio convinti di fare rivoluzione a suon di battute, un po’ come ridete a tutte le cagate della Littizzetto, la rivoluzionaria in RAI.

    • Lettore-casuale scrive:

      Elena, ferma il treno e rilassati un attimo.

      “Voi, Voi, Voi”.

      Stai aggredendo qualsiasi commento non sia d’accordo con il tuo articolo.

      Ripeto, che ti vada bene o meno. Secondo me questo articolo rappresenta “il vuoto” più totale.
      Ed il tuo commento rappresenta in toto le accuse che tu stessa rivolgi ai futuri elettori del 5 Stelle. Aggessioni gratuite, sulla base di un tuo impulso interiore di stampo “Non mi piace quindi è cattivo. Quindi tutti coloro che la pensano diversamente da me sono cattivi”

      Non è così. Ferma il flusso di coscienza e prova a riflettere un attimo.
      Non fare di tutta l’erba un fascio e e non darti alla psicologia da spiaggia.

      Ora, rivolgendomi al tuo commento, di nuovo mi chiedo e ti chiedo “Ma di cosa stiamo parlando?”

    • Maria scrive:

      Meno male che c’è ancora qualcuno di buon senso e cultura come te Lettore-casuale!

    • Minerva scrive:

      d’accordo con Maria!

    • Iosonoconan scrive:

      Grazie.

    • AS scrive:

      Fanno essi stessi uso di metodi antidemocratici (insulti gratuiti, letture dei fatti che definire parziali è poco, facilità con cui danno del fascista a chi la pensa diversamente da loro), ma di cosa parliamo!? La casta, i privilegi, l’antidemocrazia non sono parole che rivolgono a chi da anni usurpa questo Paese, ma a chi ha proposto una idea nuova, che deve ancora prendere forma. E là dove l’embrione di questa idea ha iniziato a prendere vita (es. comune di Parma) sta già mietendo i primi ottimi frutti, come la richiesta per le unioni civili. Ma di questi FATTI essi non parlano, perchè hanno paura dei fatti, perché il berlusconismo non è solo una prerogativa di chi vota Berlusconi, ma è un carattere scritto nei geni di molti italiani.

    • Alberto scrive:

      Mi scusi, ma essi chi? Se desidera fare una rivoluzione (di idee), non può essere più esplicito?

    • AS scrive:

      Essi = sostenitori di post come questo, che abbracciano ad occhi chiusi la catena di disinformazione perpetrata ai danni di Grillo, da destra e da sinistra

    • Alessandra M. scrive:

      Caro qualsiasi testo base di scienza politica ti direbbe che il sentimento di antidemocrazia è esattamente quello populista di grillo… poi certo, non è il male sceso sulla terra, è una conseguenza della degenerazione della democrazia rappresentativa, quindi esattamente niente di rivoluzionario.. rabbia leggittima, (che non sia la soluzione è poi mia opinione, capisco non condivisibile) ma certamente è antidemocratico! sinne conscio!

    • pinoilvicino scrive:

      Ma la smettete di inventare l’acqua calda?
      La richiesta per le unioni civili: dove starebbe la novità e l’ottimo risultato?
      A Parma c’è un sindaco probabilmente onesto e forse disperato, alle prese com’è con il debito gigantesco lasciatogli dal PdL, che ha già dovuto rimangiarsi qualche promessa fatta in campagna elettorale dopo il duro scontro con la realtà. Non gliene faccio una colpa troppo grave, anche se magari poteva informarsi meglio, prima di formulare certe promesse sulla base delle quali è stato eletto. In ogni caso, umanamente lo trovo di gran lunga migliore rispetto al suo predecessore.
      Però non potete urlare estasiati di fronte a qualunque sua iniziativa non criminale, come se si trattasse di una “prima” mondiale! Di iniziative non criminali ne assumono migliaia di sindaci italiani. Pensate che da anni, in alcuni piccolissimi comuni, sindaci e consiglieri rinunciano al modestissimo “stipendio” pubblico previsto per non gravare sulle casse comunali. Questo da prima ancora che nascesse il M5S. E i grillini si sentono Dio in terra perché si “accontentano” di 2.500 euro/mese nelle regioni e di circa 11.000 euro/mese in Parlamento. Sia chiaro: io sono contrario all’azzeramento dei finanziamenti pubblici ai partiti o agli eletti per elementari e ovvie considerazioni di democrazia del sistema. Ma non sopporto chi si autonomina “primo della classe” in modo del tutto infondato.

    • pollo scrive:

      Mi chiedo una cosa a questo punto: il vantaggio di Casaleggio nel pubblicare i video in cui illustra il suo “piano”, quale sarebbe??

    • Xavier scrive:

      Elena sei un po’ violenta e anche questo per me è fascismo.
      L’elettorato del m5s va su internet, legge, si informa è dalla partecipazione consapevole che è nato il movimento. Prendetevela coi vostri politicanti incapaci se poi il resto della massa Italiana si è avvicinata a grillo. Non al fascismo (o al comunismo secondo la visione del PdL)
      Detto da uno che segue con ammirazione Ingroia, ma non per questo sono un cane di Pavlov che ripete grillo fascista a pappagallo. Pensate anche voi con la vostra testa ;-)

    • Francesco scrive:

      Concordo in pieno con te! ;-)

      Pare che adesso il M5S sia il problema del paese, quando tutti sanno che non è così, distogliendo in questo modo l’attenzione da quelli che sono i problemi reali e da chi li ha provocati.

      E questo gettando fango su di un movimento nuovo che avrà pure tutti i difetti che vuoi, ma che è l’unico o uno dei pochi ad aver portato una ventata di novità, gente nuova non legata ad alcun partito, due mandati elettorali al massimo, liste pulite, abolizione dei rimborsi elettorali, ecc…: dapprima tutto ciò era l’antipolitica, adesso quasi tutti i partiti portano questi punti come il loro cavallo di battaglia!

    • Serenissima scrive:

      L’elettorato del M5S va sul blog di Grillo, legge il blog di Grillo e si informa sul blog di Grillo. Non ho ancora trovato un solo pentastelluto in grado di indicare un esempio di democrazia dal basso o di democrazia diretta che non sia uno scritto di Grillo, eppure la letteratura ne è piena, gli esempi pratici sono tanti. L’elettore del M5S che non fa questo è un elettore che vota per protesta e che fra qualche mese, quando si sarà rotto gli zebedei di vedere automi che dicono “no no no sì no sì” secondo il Casaleggio-pensiero del giorno, voterà qualcun altro e come per il Fronte dell’Uomo Qualunque il M5S si dissolverà, lasciando un strascico di abbruttimento culturale di cui (visti gli ultimi tempi della politica) potevamo anche fare a meno.

    • mio nonno scrive:

      vorrei vedere mio nonno prenotare una visita su internet leggere, il giornale su internet e votare i referendum su internet…. democrazia?

    • Anakin scrive:

      E no. L elettorato M5S legge e si informa su post e siti col bollino 5 stelle. Credete di essere informati, arrogantemente vi ci sentite più dell italiano medio, ma lo siete anche meno. Ignorate i giornalisti professionisti (perchè venduti a priori), la tv (idem), e post e blog di chi non esponga le stelle in avatar, in quanto sicuramente un venduto a qualche partito che deve gettare fango sul movimento per far sopravvivere la casta. Vi resta solo l informazione approvata. Peggio dell italiano medio che puó scegliere tra 6 canali, siete forse a livello dei berlusconiani di prima generazione.

    • Paolo scrive:

      L’altro giorno ho visto un comizio di Bersani
      Bersani diceva “Smacchieremo il giaguaro!” e voi “SI, LO SMACCHIEREMO”
      Bersani diceva “CHI CI ATTACCA LO SBRANIAMO!!” e voi “SI, LO SBRANIAMO!”
      E cosi’ via
      Probabilmente abbiamo due mussolini in erba.. probabilmente di piu’ visto che le cose scritte nell’artocolo sono adattabili a piu’ o meno tutti i partiti in circolazione.
      Io da parte mia sono andato alle riunioni dei comitati del M5S, ho parlato con i candidati, ho guardato il programma e quando mettero’ la croce sul simbolo del M5S non lo faro’ per Grillo e Casaleggio ma per la voglia di cambiare rispetto alla maggioranza dei politici attuali che si sono alternati al potere negli anni e hanno dimostrato di essere tutti uguali, e’ ora di cambiare e sara’ un piacere.

    • lettore-casuale di lettore casuale. scrive:

      posso sapere perchè non vota monti allora? perchè proprio grillo?

    • uno che non sa leggere scrive:

      perche` Udc e Fli fanno parte della”maggioranza dei politici attuali che si sono alternati al potere negli anni e hanno dimostrato di essere tutti uguali”?

    • AS scrive:

      L’errore è già nell’impostazione della domanda, dato che Grillo non si è candidato.
      Se vuoi sapere perché non votare Monti (il quale peraltro aveva detto che non si sarebbe ricandidato) vai tra la gente, lascia il pc e vai tra la gente. Se vuoi sapere perché votare M5S vai tra la gente, lascia il pc e vai tra la gente.

    • Mirko scrive:

      Io voto M5S non Grillo, lui è solo un attivista come potrebbe esserlo un qualunque italiano.
      Secondo me il M5S è la voce del popolo non centra niente con il fascismo e mussolini!

    • Marcellla scrive:

      Bravissimo,concordo con te!!
      Non hanno ancora capito che Grillo ed il Movimento 5 stelle ha tutto questo seguito proprio perche’ tutti gli altri sono 20 anni che ci prendono in giro ed hanno pensato solo ai loro interessi!!!

    • Davide Venturini scrive:

      Voi chi?
      Scusa, ma io ho la tendenza a smontare, per capire come funziona, tutto ciò che mi capita sottomano, dalle auto, agli elettrodomestici, alle idee, mie ed altrui.

      Dato che non sono il solo, pare, sarò prolisso.

      Parto da una cosa.
      Ho deciso che voterò per il Movimento 5 stelle, non per Grillo.
      Non è questione di pancia, non è questione di simpatia per il comico, non è, per nulla, questione di bisogno di un uomo forte al governo.

      Tuttavia riconosco che per molti che voteranno 5stelle è così.
      E questo un pò mi spaventa.

      Ad ogni modo, io cerco di ragionare per il mio personale vissuto, su quello che è stata la mia vita finora, e come la politica me l’ha modificata.

      Sono figlio di operai, 31anni, operaio metalmeccanico.
      Non ho nulla, una casa, terreni, ho solo un lavoro, tre mezzi di locomozione che in totale hanno 72 (settantadue) anni (15per il furgoncino-auto, un Piaggio porter 4×4 preso soprattutto per fare legna, che uso tutti i giorni, 27 per la motina, XL125 da 13cv, ferma dal 2010, e camper, un Ducato del 1983 con 220’000km che uso, se posso economicamente, dividendo le spese con gli amici).
      Ah, da agosto ho un cane.

      So fare il mio lavoro, direi bene, nonostante questo la crisi ha colpito anche le aziende in cui ho lavorato/lavoro.

      6mesi di CIG nel 2011, ho trovato la possibilità di tornare nell’azienda in cui ho lavorato fino al 2008 a gennaio 2012, son tornato, crisi di nuovo, CIG a tratti, ma si tira avanti.
      Assunto a gennaio 2013 a tempo indeterminato.

      I miei genitori sono comunisti, soprattutto mio padre, sindavalista CGIL di lunga data.

      Io ho le mie idee, perchè non m’è mai andata a genio l’idea degli altri tout-court.
      Ci sono concetti che mi piacciono, in varia misura, in quasi tutte le ideologie.

      Io sono politicamente, o meglio idealmente di estrema sinistra, tendente all’anarchico, ma vedo concetti interessanti ovunque.
      Anche nel fascismo, dato che lo menzioni.

      Non a livello razziale o di modo di operare, sia chiaro.

      Dei treni in orario del tuo esempio poco m’importa.
      Ma a livello economico ci sono cose interessanti anche li…

      Piccola disamina di come la politica e la sua burocrazia mi hanno rotto il cazzo fino ad ora, quindi…esempi concreti, incontri concreti.

      OK?

      Mi rendo conto dell’idiozia della burocrazia appena inizio a lavorare.
      Faccio un corso di apprendistato PROVINCIALE, c’è un rimborso spese forfettario di tot lire, circa 100’000.

      Da “bocia” che vive con i genitori, mi dimentico di metterlo nella dichiarazione dei redditi, controllo, multa di 120’000£, vado a memoria…

      Dare rimborsi al netto delle tasse è difficile…si sa mai che si debbano scambiare info per lo scaglione di reddito da una scrivania all’altra.

      Per interesse personale verso l’ambiente sperimento carburanti alternativi per l’auto, formiamo un gruppo.
      Ottengo un incontro con il rappresentante perfetto per cercare di cambiare la situazione, assessore provinciale all’Energia e alle Riforme Istituzionali.
      Parliamo per oltre un ora, è interessato, ma si congeda dicendo che non può fare nulla, perchè ci sono le lobbies che impediscono tante cose.
      Questo è uno di sinistra…

      Ad un incontro pubblico fatto col gruppo in questione c’è un legaiolo che ora è abbastanza in alto, se ne esce con una delle solite boiate legaiole sul fatto che “se la legge è sbagliata è giusto disobbedire” o una roba simile, assurdo detto da uno che con la posizione che ha potrebbe spingere per cambiarla, la legge, dato che eravamo sotto governo berlusconi, lo sfido a prendere 1000l di carburante alternativo a nome suo ad uso mio, accetta e poi non se ne fa nulla.

      Poi vado a finire in CIG, e te la danno lorda anche li, e a casaccio, capita che paghino 2mesi insieme e poi per altri tre non vedi un euro…e poi devi fare il 730, l’anno scorso ho vissuto per 3 mesi con 900€.
      Non al mese.
      Sai cosa vuol dire?

      Poi l’anno scorso ho cambiato auto, ho demolito un TD del 1998 con 280’000km e ho preso ‘sto furgoncino per fare legna, messo il GPL per poterlo usare anche per andare al lavoro senza svenarmi, e mi scontro con la demenza totale, è autocarro, giustamente c’è una legge che dice che se hai un autocarro come azienda e scarichi le spese non lo puoi usare per andarci al lago con la famiglia, e le persone trasportate devono essere adibite all’uso o alla movimentazione delle merci trasportate.
      Il mio è immatricolato per uso privato, non scarico nulla, figuriamoci, e non posso comunque andarci con la morosa e il cane in montagna.
      Ma la contestazione dell’eventuale multa è subordinata a quanto dichiari se ti fermano.
      Se dici che vai in montagna per prendere il sole è trasporto persone, se la morosa ha qualcosa di suo nel vano bagagli e dichiari che lo trasporta lei sei a posto, in teoria.

      Uno dice, ma perchè non ti sei comprato un’auto?
      Il problema è che per questioni di dove abito devo andare a far legna, se non voglio spendere 500€ di metano a bimestre, e il legnatico il comune ce lo da su una montagna raggiunta solo da una strada in cui senza 4×4 non puoi andare.
      E poi con un furgoncino posso caricarne 5quintali al colpo.

      Quindi penso, lo faccio reimmatricolare come auto o trasporto promiscuo, così pago il bollo pieno e posso trasportare chi mi pare senza problemi.
      No, perchè serve il nulla osta della Piaggio, e non lo lascia, perchè il porter promiscuo non esiste, e per farlo autovettura dovrei metterci i sedili dietro, ma a me serve per portarci roba.

      Il risultato è che a volte son costretto a rischiare…

      Altra burocrazia?
      No, dai.

      Altre cose che vedo…
      Qui c’è un concetto di risparmio Energetico demenziale.

      Anzi, in Italia, perchè qui, in Trentino, le cose vanno meglio.
      Non ottimamente, meglio.
      Figurati come vedo il resto.

      Grillo di cosa parla?
      Sburocratizzare.
      Togliere privilegi politici, e dalla mia esperienza ce n’è bisogno…
      Rendere pubblici servizi essenziali.
      Rendere più agevole lo sfruttamento delle fonti di energia…sai cos’è un cogeneratore?

      Poi sarà da vedere cosa faranno.
      Ma intanto li voto, non perchè grillo me lo fa venire duro, come dici te, anzi, non mi piace un granchè in questa campagna elettorale, ma per i concetti.

      Concetti che non vedo da nessun’altra parte, e che sono gli stessi che interessano me da almeno un decennio.

    • Serenissima scrive:

      1) il fascismo non si può dividere in pezzi belli e in pezzi brutti, il fascismo è un continuum che a quasi un secolo di distanza è ancora in grado di spacciare per “sociali” idee reazionarie oltre che allucinanti
      2) togliamo i privilegi ai politici, bello, siamo tutti d’accordo, in cosa questo cambierà la tua situazione?
      3) i servizi essenziali sono la scuola, la sanità, gli uffici comunali (tipo anagrafe) e poche altre cose. Sono già pubblici in Italia quindi il problema semmai è la gestione che non si risolve coi tablet e la banda larga.
      I concetti sono tutti fighi ma sono vuoti perché la loro attuazione non viene affrontata: non risolvi il problema della differenziata (per fare un esempio) se non tocchi il patto di stabilità. Di questo Grillo non parla e non vede la connessione, innanzitutto perché è incompetente.
      Chiudo dicendo che sono figlia di un operaio, emigrata per necessità, non ho auto e televisione, non ho niente di proprietà se non il computer da cui scrivo e il telefono.

    • anto scrive:

      esatto…almeno si tenterà di vedere se aulcosa cambierà, visto che con gli attuali politici che fanno politica da decenni ormai, nulla è mai cambiato. E che non vengano a dire “non eravamo la maggioranza”..scusa dietro cui trincerarsi per scansare le proprie responsabilità: eh, restare cmq con la poltrona ha sempre fatto comodo anche da minoranza.

    • Walter Stucco scrive:

      “Assurdo paragonare Grillo a Mussolini.”
      Non ha paragonato Grillo a Mussolini, ma i metodi di propaganda.
      Già questo gap di comprensione ti mette nella posizione di essere circuito

      Intato:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/10/endrizzi-lex-berlusconiano-capolista-del-movimento-5-stelle/465970/

    • Lettore-casuale scrive:

      Quando non resta niente, ci si aggrappa agli esercizietti di dialettica è? :)

      Ripeto, il vuoto.

      Nessuno dei “megafonisti” ha ancora risposto.
      Quale è la vostra idea, la vostra alternativa? (avete un’idea giusto?).

      “Di cosa stiamo parlando?”

    • Carantil scrive:

      Lettore-casuale, anche tu però stai dicendo “questo articolo rappresenta il vuoto più totale” senza dare di fatto argomentazioni valide. Dici che paragonare Grillo a Mussolini è assurdo, che sono tempi e contesti storici diversi, ma comunque sono stati portati esempi che dimostrano che i metodi di propagnanda sono estremamente simili, e tu non hai fatto nulla per contraddirli. Detto questo, c’è stato di sicuro un errore da parte di Elena, che presa dalla foga si è limitata a generalizzare senza argomentare.

    • AS scrive:

      Portare in piazza la gente e urlare (contenuti) da un palco è l’argomentazione valida per paragonare Grillo a Mussolini?! Ma qui stiamo scherzando… Ma se Grillo non si candida neanche e non controlla alcuna televisione o giornale (ma ha un blog premiato dal Sole 24 ore (miglior sito web nella categoria news e informazione)!!! Ma lo sapete chi era Mussolini o no?! C’è da piangere a leggere queste oscenità

    • lettore-casuale di lettore casuale. scrive:

      Rispondo volentieri io.
      Il contenuto dell’articolo riporta in maniera chiara le profonde contraddizioni presenti all’interno di un movimento politico. La democrazia tanto decantata da Grillo è totalmente assente all’interno del movimento e nei suoi stessi comportamenti. Il continuo rimandare al capo le questioni calde, la sua onnipresente violenza e le sue ”ricette” per un mondo migliore sono chiare caratteristiche di un movimento dittatoriale. Sono EVIDENTI. Io sono dell’idea che il governo di un paese sia lo specchio del popolo. Questo perchè sono le persone che vanno a votare e danno arbitrariamente il loro consenso ai governi. Se il movimento 5 stelle si tramuterà in, naturalmente mettiamo le corna, una dittatura indiretta ( come già lo è ) io prenderò un biglietto di sola andata con destinazione ” altrove”. Nessuno dice che è sbagliato votare il m5s! assolutamente! solo uno sottolinea, come l bravissima elena, come l’elettore medio sia ignorante. L’articolo è presentato in maniera intonsa e non fa una grinza. Il tuo domandare ”di cosa stiamo parlando?” è semplicemente disarmante dopo un articolo così lungo e ben scritto. E’ una riflessione sul movimento di grillo e sulle sue tendenze dittatoriali. Non sei d’accordo? SPIEGA IL MOTIVO CONTESTANDO CON UN ANTITESI BASATA SU IPOTESI CONCRETE E SOLIDE.
      detto ciò sembri un maledettissimo grillino! ” si mi stanno sui coglioni, non è possibile che ogni video di politica che guardo su youtube sia tempestato da poveri coglioni cerebrolesi incapaci di scrivere qualche critica sensata al di fuori di un ” vaffanculo”. Non dico che non ci debbano essere dissapori tra appartenenti a schieramenti diversi, ma solo di discutere e alterarsi su QUESTIONI SERIE E CONCRETE, ad esempio:
      io ” sono a favore dell’imu per permettere allo stato di riprendersi”
      una persona normale ” non sono d’accordo poichè l’imu è una tassa ingiusta e i soldi si possono prendere altrove ”
      grillino ” vaffanculo via tutti, grillo aiutaci tu per favore ”.
      mio padre mi diceva sempre ” povero quel popolo che ha bisogno di eroi” e posso dire che solo ultimamente ho veramente compreso ciò che diceva.

    • uranus scrive:

      L’idea, l’alternativa… è facilmente individuabile dopo aver individuato qual’è (fra i tanti) il pericolo maggiore e il modo più efficace per combatterlo. Per efficace non intendo il migliore e l’infallibile (concetto forse ostile a un grillino), in politica questo non esiste perchè non esiste nemmeno nella società. Non serve nemmeno essere trascinati verso il sol dell’avvenire o farsi guidare dal duce che ci da la luce, è più che sufficiente un buon amministratore in un partito che se non è onesto viene a galla subito e amen, insomma un Partito Democratico, lo dico pur condividendo molte delle critiche che gli vengono mosse, ma ha dimostrato di saper cambiare, di non temere il giudizio (Bersani ha vinto due volte le primarie, non c’erano apparati o spin doctor a preservarlo, accetta le critiche e si offre al dibattito e si rifiuta di porsi come capo solo perchè non vuole un gregge), non parla alla pancia della gente, ma tende a far ragionare e discutere, favorisce la partecipazione e mi fermo qui, può bastare. I difetti li ha eccome e mi auguro che proprio la partecipazione li possa piano piano correggere ed eliminare. Spero sia chiaro anche se non ho utilizzato il megafono, davanti a temi del genere non è necessario urlare per spiegare, chi urla non vuole spiegare, mai!! …nemmeno la mamma.

    • AS scrive:

      Portare in piazza la gente e urlare (contenuti) da un palco è l’argomentazione valida per paragonare Grillo a Mussolini?! Ma qui stiamo scherzando… Ma se Grillo non si candida neanche e non controlla alcuna televisione o giornale (ma ha un blog premiato dal Sole 24 ore (miglior sito web nella categoria news e informazione)!!! Ma lo sapete chi era Mussolini o no?! C’è da piangere a leggere queste oscenità

    • Serenissima scrive:

      Si chiama democrazia dell’applauso o democrazia da balcone (cfr. Bobbio)

    • lettrice non casuale e preoccupata scrive:

      Vorrei far notare ad AS, agguerrito sostenitore del M5S, che il suo adorato Beppe Grillo è candidato. Perchè non informarsi, invece di fare sempre la figura del popolo ignorante che segue pedissequamente ogni cavolata proposta urlando e con enfasi? Sul sito del ministero dell’interno c’è la lista, con tanto di firma del Notaio, che propone CAPO della forza politica del Movimento 5 stelle e candidato premier Giuseppe Piero Grillo.

    • lettore anonimo infastidito scrive:

      vorrei tanto il link del ministero dell’ interno che tu citi, ti spiego, anche se lo scrivessero sulle pietre di montecitorio Grillo NON PUO ESSERE CANDIDATO :) poi andate a votare ingroia per una bella passata di dittatura fiscale ;)

    • serena scrive:

      per l infastidito di cui sotto: il link è questo http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/speciali/elezioni_politiche_regionali_2013/liste_candidati_camera_senato.html
      basta cliccare su una qualsiasi delle liste (sono divise per regione) ed esce: “Giuseppe Piero Grillo” (per facilità ho provato col veneto, la coalizione è la n.2).
      a quanto pare fare informazione è ancora importante..

    • Mauri scrive:

      Premetto che sono un militante del PD e che ho condiviso questo articolo tra i miei amici che voteranno m5s perché mette in luce molti lati oscuri del movimento.
      Però “lettrice non casuale e preoccupata” ti devo smentire su questo punto.
      Grillo non sarà in parlamento perché non è candidato. Per essere eleggibili bisogna essere nelle liste di camera e senato. Grillo è solamente il capo della coalizione. Nome che viene scritto nelle schede elettorali e che per legge una coalizione deve indicare al momento della consegna delle lista.
      Ad esempio Bersani è candidato alla camera in Lombardia.
      Discorso simile per Monti: non è candidato perché è già in senato. Però troverai il suo nome nella scheda. Questo perché è stato indicato come capo della coalizione, cosa diversa dall’essere indicato come premier.

      Comunque il fatto che Grillo non sarà in parlamento per me è ancora più preoccupante..

      A presto

    • Mauri scrive:

      PS: Da quando è d’obbligo indicare il capo della coalizione quest’ultimo è stato sempre, che io sappia, proposto successivamente dai vincitori anche per il ruolo di premier.
      Quest’anno però non tutti i partiti han scelto questa strada. Ad esempio il pdl ha messo come capo della coalizione Berlusconi. Ma si sa già che nel caso ottenesse la maggioranze lui non sarebbe premier. Si è fatto il nome di Tremonti per questo ruolo.

    • Mauri scrive:

      PS2: Mi correggo su un punto. Non troverai il capo della coalizione scritto sulla scheda. Ci sono solo i simboli dei partiti.

    • Manuel scrive:

      Vabbhe’ ho capito che qui chiunque dice quello che vuole, senza preoccuparsi di controllare.
      Mi darebbe il link del documento, oppure semplicemente della pagina web(sul sito del ministero) in cui troviamo il nome di Grillo come candidato?
      Grazie

    • Deb scrive:

      concordo pienamente con te lettore-casuale!!

    • Paolo scrive:

      ottimo, complimenti per l’eccellente articolo, non sono sicuro se il M5S si possa configurare come un nuovo fascismo ma gli elementi di riflessione ci sono tutti.
      Grazie

    • marco scrive:

      Insomma, arrivato in fondo a questo articolo, mi chiedo.. .
      “Ma di cosa stiamo parlando?!”

      evidentemente rientri nella casistica di cui parla Tullio de Mario qui: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/de-mauro-analfabetismo-di-ritorno-ecco-perche-italiani-votano-con-pancia/221887/

      “Più della metà degli italiani ha difficoltà a comprendere l’informazione scritta e molti anche quella parlata”. Il quadro delineato dal linguista Tullio De Mauro sull’analfabetismo di ritorno della nostra popolazione ha influenze negative anche sul grado di consapevolezza con cui gli elettori si recheranno alle urne…

    • Duccio scrive:

      Praticamente ritenete che i cosidetti “Grillini” siano degli
      analfabeti , circuiti da casaleggio e che offendono e sbraitano chi non la pensa come loro ed esalta il messia Fascista Beppe-
      A riprova delle vostre convinzioni portate questo articolo nemmeno firmato con le considerazioni di un singolo.

      Se qualcuno commenta in favore di Grillo merita che gli si sbraiti contro e li si faccia notare che è un deficente completo.

      Chiamando Fascista Beppe Grillo penso che siate elettori del PD.

      Il PDL invece chiama i cosidetti “Grillini” Estremisti di sinistra, Komunisti, NoTav e “Gente dei centri sociali”

      Ho sbagliato qualcosa?

      Cordialmente.

    • AF scrive:

      No, E’ gente che ha paura e non riesce a verbalizzare la propria rabbia. Come dice in neretto l’articolo

      Studi scientifici hanno dimostrato che la paura blocca la capacità dell’essere umano di pensare e problematizzare. Bush ci ha costruito due mandati su questa nozione fisiologica di base.

      Grillo come Berlusconi fa appello agli istinti di base.

    • Lettore-casuale scrive:

      Ed ecco l’ennesimo aggressore che si mostra a qualificare con definizioni prese dalla bocca di qualcun altro coloro che la pensano diversamente.

      Prima di tutto, ripetere il pensiero di un intellettuale, non lo fa tuo. (e con questo hai già definito i tuoi limiti. Anche tu stai in una “cornice” bene definita).

      Poi, io non rientro nella casistica di nessuno. Io ho le mie idee personali, ed uno spirito critico che mi porta a ragionare sulle cose. Suppongo che tu non voterai il Movimento 5 Stelle.
      Io lo voterò.

      Non per questo mi farò “grandioso” definendoti con frasi celebri di qualche personaggio famoso. (sarebbe imbarazzante, non credi?)

      Ho letto un post nel quale non ho trovato molto altro se non “discorsi da eroe” della domenica pomeriggio. Ripeto, a livello di contenuti ho trovato il vuoto.

      E tu, Marco, anzi che consumati le impronte digitali nel cercare parole non tue con le quali vestirti, dicci piuttosto quale è la tua idea di politica, usa parole tue per esprimere un tuo pensiero e motivare le tue aggressioni (in caso tu senta il bisogno di aggredire e/o offendere…motiva).

      IL MOTIVO PER CUI VOTERÒ IL MOVIMENTO 5 STELLE
      ___________________________
      Allo stato dell’arte attuale, da elettore di sinistra quale son sempre stato, ritengo che il programma, sulla carta, che più mi rispecchia, sia quello del PD. Ma non voterò il PD, perché le persone che lo rappresentano, fino ad oggi, mi hanno arrecato soltanto delusioni, e mantenere la stessa linea di voto con gli stessi personaggi, non sarebbe sinonimo di coerenza, ma solo di profonda ed immensa stupidità (a mio avviso). Non basta scrivere su carta manciate di promesse. Conosciamo i personaggi, conosciamo il loro passato.
      E poiché ho una coscienza critica, ho anche l’intelligenza e l’onestà intellettuale di prendere distanze e decisioni diverse.
      Nessuno ha ancora valutato sul campo, in parlamento per forza di cose, la bontà dei candidati politici del 5 Stelle.

      Dare il voto al movimento 5 Stelle è un rischio ed una scommessa, al contempo. Io non so come andrà a finire, ma la cosa ancora più certa, è che non lo sai neppure tu, ne tutti colori che fanno aggressione nei confronti di un movimento politico ancora “vergine”. Ed è proprio questo il limite intellettuale di chi aggredisce solo quella che è la proiezione di un’idea generata dalla “pancia” e priva di fondamenti. (e qui dovreste fermarvi un attimo e chiedervi perché la vostra testa ha bisogno di crearsi “palafitte” senza fondamenta.)
      Gridare “Populista” non serve a niente. Dire “Non voto il movimento perché il suo rappresentante è populista” serve ancora a meno. Fermati e rifletti… che senso ha?! (e di frasette come quelle, ne ho viste di diversi colori e fantasie).

      Ma, quali sono, caro “Marco de Mario”, le alternative al movimento 5 Stelle ad oggi?
      Cosa voterai tu? Ce l’hai un’idea tua?

    • Cris scrive:

      Te lo dico io di cosa stiamo parlando: di Grillo e delle sue scelte retoriche, delle analogie che ci sono fra l’ascesa del partito fascista (molti dimenticano che alla dittatura si è arrivati a suon di voti) e l’ascesa del M5S (che è una roba un po’ più complessa che dire “Grillo è come Mussolini”), di un programma politico che in sostanza è inconsistente e scollato dalla realtà (un esempio per tutti: come si pensa di finanziare il reddito di cittadinanza nel corso degli anni?). A me, che pure non concordo con tutte le tesi di questo articolo, sembra che ci sia abbastanza materiale su cui riflettere. Il punto non è stabilire chi sia meglio di Grillo o meno, ma mettere in luce alcuni elementi del fenomeno M5S che sono estremamente inquietanti. Ti è chiaro ora di cosa si parla?

    • Luca scrive:

      io ve lo dico simpaticamente ma state un pò esagerando col vostro arrampicarvi sugli specchi. Avete deciso che Grillo è il nuovo Mussolini e il movimento il nuovo partito fascista. Ok.
      Io sono un attivista a 5 stelle e non sto neanche a dire che questo pseudo articolo è falso e pieno di menzogne, dovrei scrivere un papiro e non ne ho voglia. Posso solo dire che è estremamente offensivo nei miei confronti e di tutti coloro che è anni che operano nel territorio cercando di migliorare nel concreto la nostra città. E, fidati, essere un’attivista 5 stelle oggi sognifica lottare contro uno strapotere partitico allucinante, significa tutti i giorni leggere menzogne sui giornali contro il movimento, significa lottare contro qualcosa di enormemente più grande e forte di noi. Loro hanno i soldi e il potere ( se tu sapessi anche un decimo di come spendono i soldi i partiti nelle amministrazioni locali…uh..imboccheretsti il fucile per primo..) ma noi non molliamo.
      L’unico difetto che ha questo movimento è l’opposto di quello che voi affermate. C’è troppa democrazia e tutto viene deciso dal basso , messo ai voti. dopo un pò stanca e penso che non sia la soluzione migliore. Saluti e pensateci due volte prima di credere a qualche pennivendolo che ha l’interesse a fermarci.

    • valeria palazzolo scrive:

      a me fa venire già i brividi lungo la schiena la parola “pennivendolo”, che tutti i grillini ripetono come un mantra. Mi sembra di un fascismo raro e trasparente, pensa un po’.

    • Francesco scrive:

      pensa che mantra che sento più frequentemente è “fascista”….non sei in accordo con le mie idee? fascista!
      non vi sembra assurdo ed eccessivo?

    • uranus scrive:

      - Quale interesse? butti il sasso e poi? sono curiosissimo…
      - Nessuno ha deciso che beppe è il nuovo benito, si utilizza un paragone come figura retorica, è ovvio che lui non lo è e mai lo sarà, ma serve a semplificare un concetto. Sono cambiate le dittature, è cambiata la violenza e il modo di fare comunicazione (quella resta uguale) non si sminuisca il dibattito con un “ma ti pere che beppe è come mussolini??? cioè ma ke kazzata è?” è svilente per chi ha scritto e chi legge questa analisi.

    • Serenissima scrive:

      Quella della democrazia dal basso è una balla. Quando nelle pause della tua militanza ti andrai a vedere come funzionano che so, i Pirati tedeschi o i movimenti scandinavi di democrazia dal basso, fatti due domande sul ruolo anomalo di Grillo.

    • Angelo scrive:

      E scrivilo sto cavolo di papiro Luca, scrivilo! Sei attivista? Orbene, attivati! Dire “dovrei scrivere un papiro, ma non ne ho voglia” è scappare dal confronto,cosa che mi sembra sia stata fatta un po’ troppo spesso di recente, anche dal Peppino nazionale. Che anagrammando semplicemente le vocali diventa anche un aggettivo adatto a cotal persona, pensa un po’ che storia.

    • madmoisellemy scrive:

      Sono estremamente d’accordo con te! Non capisco perchè chi vede i video di casaleggio e si definisce grillino non ci da una loro spiegazione quest’utopia che ha uno dei fondatori del movimento e che sicuramente anche grillo appoggia e condivide! p.s non so se avete notato che la casaleggioassociati ha tolto la possibilità di commentare questi video su youtube!

    • Luca scrive:

      .. ovviamente perché sono democratici..

    • Antonella scrive:

      Ma davvero in Italia la storia del secolo XX si studia male…
      Mussolini NON È ARRIVATO AL GOVERNO A SUON DI VOTI (!!!), ma con la famosa (ti dice qualcosa?) “marcia su Roma”, una marcia armata che minacciava la presa di potere con la violenza..

    • lettore-casuale di lettore casuale. scrive:

      -.-” e secondo te se nessuno dei 4 milioni di persone fosse stato iscritto al partito fascista con chi ci sarebbe andato a prendere Roma? DAIIII CAZZOOOOOOOOO SVEGLIA!

    • Antonella scrive:

      4 milioni di iscritti dove l’hai letto??? Se il re avesse voluto, avrebbe potuto fermarli mandando l’esercito (erano mooooooolto meno di 4 milioni!!).. non lo fece, non si sa bene perché, forse solo per un’imperdonabile codardia, perché quei ragazzi (interventisti frustrati e “manganellatori” durante scioperi e nelle fabbriche -talvolta comodi al governo “liberale”per evitare rivoluzioni comuniste-) avevano dimostrato più volte la loro pazza violenza..
      i paragoni tra M5S, gli squadristi e il fascismo sono azzardati: pur non essendo grillina, sono abbastanza sveglia da rendermene conto.. solo non amo le idee “prêt-à-penser”..

    • Serenissima scrive:

      Certo un gruppetto di invasati delle armi che marcia su Roma contro qualche decina di milioni di antifascisti, ma per favore. Questa dello sparuto gruppo di camicie nere è una favoletta buona per i bambini. La propaganda, i principi, la capillare distruzione del dissenso, la distorsione delle peggiori idee di destra confezionate come conquiste sociali non si riducono a una gitarella in quel di Roma.

    • Anonimo scrive:

      ???
      ma su quali libri di storia ti stai basando? stiamo parlando di arrivare al potere, non di quello che è successo dopo.. ci sei?
      non capisco, poi, questo argomentare da “bianco” o “nero”, senza mezze misure, da talk show televisivo (o con me o contro di me..): dire che non erano 4 milioni equivale a “uno sparuto di camice nere”??!!!..
      tu, che non credi alle favole per bambini (ma non credo che tu ci fossi nel 1922) dimmi su quali fonti ti basi, mettiti una mano sul petto e dimmi/o almeno pensa per te stesso, qual è l’ultimo libro di storia che hai letto, non parlo di blogs, o wikipedia o di qualche articolo “non firmato” comparso su internet…
      è chiaro che è più facile pensare con categorie che già conosciamo e associare cose nuove a “cose già conosciute”, ma almeno assicuriamoci di conoscere quello di cui stiamo parlando.. Ho cominciato a scrivere perché qualcuno ha scritto erroneamente che Mussolini è stato eletto a suon di voti e NON È VERO.. il potere gliel’ha dato il re il 30 ottobre 1922 dopo mesi di violenza, di tensione e dopo la marcia su Roma.. Ha vinto le elezioni, sì, nel 1924 grazie ad una legge elettorale che si era fatto ad hoc per assicurare la vittoria (la legge “Acerbo”), ok?

    • Serenissima scrive:

      Invece di sbraitare buttiamo giù un paio di date (ma stiamo ancora semplificando troppo):
      - Marcia su Roma 1922, dopo un bel po’ di telegrammi e telefonate Mussolini forma un nuovo governo, dentro ci sono 3 fascisti, seguendo l’accordo preso col re.
      - Elezioni 1924 / Legge Acerbo. Netta maggioranza del PNF, Matteotti accusa brogli e viene assassinato.
      - 1928 il PNF è l’unico partito ammesso e riconosciuto.
      Sono passati 6 anni dalla marcia alla dittatura, di mezzo c’è una consultazione elettorale, l’assassinio di un dissidente e una legge ad hoc per il PNF, votata dal PNF of course, dai popolari e dai liberali, dalla destra insomma.
      Liquidare una verità storica come il largo consenso o almeno l’accondiscendenza al PNF citando la sola marcia su Roma fa ridere anche me che non ho letto tutti i libbbbri di storia che hai letto tu (forse). Tanto quanto fanno ridere i 4 milioni prima del ’28, ma solo se parliamo di iscritti, se invece parliamo di elettori nel ’24 siamo – comprendendo i popolari e le destre che rientrano nella coalizione – effettivamente sopra i 4 milioni. Ergo, rispondere a una castroneria (di termini più che di contenuti) con un “adesso vi insegno io la storia a voi bimbi ignoranti” non ti fa fare una bella figura.

    • Luca scrive:

      non hai studiato.. 2!!! e torna preparata!!

    • edo scrive:

      Antonella, la famosa “marcia su Roma” non ha avuto niente di violento (fatto salvo qualche episodio teppistico di manganellatori) come lo intendi tu. Purtroppo è stata una marcia molto simbolica in una situazione nella quale i giochi erano già stati fatti. Infatti il re e il governo allora in carica (Facta, l’antitesi del “omen nomen”, nulla fecit!) non fecero nulla per contrastarla e in questo non vi è niente di misterioso. Gli italiani peraltro accettarono di buon grado la novità “gridata” da Mussolini. Gridata contro il vecchio da demolire, contro i governanti inetti da sostituire per restituire all’Italia il ruolo che le competeva (???) nel mondo. Gli Italiani, stanchi per la crisi economica e sociale, nel 1922 come oggi, dopo quasi un secolo si faranno abbindolare da un altro affabulatore di masse? Già ne abbiamo avuto uno di ricco istrione che li ha menati per il naso per quasi vent’anni: ce ne siamo liberati (forse) da poco e ne vogliamo subito un altro?

    • laura scrive:

      se parliamo di buffoni che hanno governato il Paese per vent’anni… http://www.donnapratica.com/articoli/2011/11/19/chi-ha-governato-negli-ultimi-20-anni-in-italia

    • amatrioska scrive:

      @antonella
      ma forse all’inizio si… c’era stata un’elezione ma poi….

    • Lettore-casuale scrive:

      Cris, rileggi ciò che hai scritto, e ti accorgerai di non aver detto niente.

      Nessuno santifica il Movimento 5 Stelle. Pro e contro in un’ottica proiettata. Niente di più.

      Non sappiamo come potrebbe comportarsi, ma sappiamo esattamente come si comporteranno tutti gli altri. Io, rischio. Tu, resta li fermo. Sei liberissimo.

      Il punto invece è esattamente stabilire chi sia il movimento più adatto a governare, poiché la gente deve votare e scegliere. LA filosofia si fa in tempi di pace… in tempi di guerra si deve essere un po’ più concreti dei discorsetti. Ti è chiaro di cosa stiamo parlando e su cosa stiamo discutendo?

      Quale è la tua alternativa al Movimento 5 Stelle allo stato attuale?

    • Luca scrive:

      io non sono Cris e me ne scuso.. ma se devo dare un giudizio dei programmi elettorali, al momento per TUTTI valgono solo quelli, direi che quello del Movimento Fare, è il più siginificativo.. e realizzabile.

    • amatrioska scrive:

      mi sembra di destra tanto pero’… troppo

    • Jeronimopower scrive:

      Lombroso diceva qualcosa di simile ma per i tratti somatici. Siamo nel 2013, le cose sono un po’ diverse; chi non sa usare la storia per spiegare e capire il presente, ed eventualmente immaginare il futuro, dovrebbe astenersi dal farlo. Il programma contiene delle forti idee, alcune di difficile realizzazione. Ma non impossibili. Un secolo fa si pensava impossibile andare sulla Luna. Ci sono paesi in cui è scollato dalla realtà il pensare meccanismi democratici, o avere una pensione, o una sanità a costi accessibili. Li vuoi condannare a non avere certe cose che noi diamo per scontate perché sarebbe “scollato dalla realtà”?

      E’ chiaro ci cosa di parla? Sì: di nulla. Ipotesi campate in aria. Analisi superficiali. Di persone che, evidentemente, hanno bisogno di giustificare le proprie scelte politiche facendo demagogia, disinformazione, terrorismo propagandistico contro gli avversari politici (ora va di moda Grillo, ma è irrilevante), dando degli stupidi a chi ha posizioni politiche diverse e una diversa visione del mondo e del come dovrebbe essere, esercitandosi negli stessi errori che hanno dato come colpe all’avversario politico che hanno deciso di “mostrificare”.

      Applausi ne prenderete, tranquilli.

    • uranus scrive:

      Credo che nell’articolo si descriva il M5s per criticare un linguaggio e una metodologia. Non vedo menzogne o distorsioni nell’articolo. Io non voterò M5s non per Beppe Grillo o i “Grillini”, ma per il linguaggio utilizzato e le modalità utilizzate e farei lo stesso anche per un partito guidato da mio padre (esempio di persona che stimo). Non si prendano le considerazioni (espresse sicuramente in maniera aspra) come offese. Sono critiche e possono solo migliorare chi le legge.
      Saluti

    • Andrea scrive:

      Pienamente d’accordo con te, per questo trovo l’articolo nuovo nel modo di analizzare la politica.

    • Jeronimopower scrive:

      Pretenzioso e pretestuoso sono gli unici aggettivi che mi sono venuti in mente.
      In quanto a considerarlo una analisi… non esageriamo.

    • Serenissima scrive:

      Essere di sinistra e mandare in Parlamento i dipendenti di un’azienda di web marketing… be’ ce ne vuole di coraggio a definirsi di sinistra.

    • amatrioska scrive:

      @serenissima
      io non penso che Casaleggio abbia poi tutto questo potere… se no avrebbe un’azienda fiorente…non mi sembra, non avevo mai sentito parlare di Casaleggio fino a poche settimane fa

    • riccardoR scrive:

      Commento che surclassa in lucidità e sintesi l’interminabile sproloquio cui mi sono imbattuto stasera. L’unico arricchimento che ne ho tratto deriva dal copia e incolla della lettera di sassoon, della cui vicenda ero totalmente all’oscuro e ne rimango sinceramente addolorato.
      Non ho tempo e pazienza per demolire puntualmente le incongruenze storiche e le citazioni inopportune, mi limito ad evidenziare:
      “Nella ridondanza dell’infinito spazio di internet si disperde il valore della singola persona …
      Più brevemente:  la democrazia sparisce e rimane solo il suo simulacro multimediale”
      Stai, per caso, scrivendo su un blog?

    • amatrioska scrive:

      mi hai rubato le parole dalla mano….

    • IO VOTO INGROIA scrive:

      Ingroia? Perchè qual’è il problem di Ingroia ? Devi essere una persona molto in gamba per toglierti il lusso di mettere in discussione Ingroia.
      Ps: hai letto la citazione di Gramsci all’inizio dell’articolo? Non ti viene in mente nulla?

    • andrea scrive:

      Nei video proposti si parla di un governo mondiale dal nome inquietante:Gaia.. come non associarlo alla Gaia Scienza di Nietzche? nel secondo si parla dell’equazione Uomo=Dio.
      Nel complesso è tutto animato da un nichilismo di fondo che per propagarsi (come un virus..) usa strumenti universali (la rete) e si infiltra per eliminare le idee, il confonto, il dibattito con lo scopo, del tutto di facciata, di un futuro diverso, futurista, dove non ci sono i partiti corrotti (mentendo sul fatto che la corruzione è insita nella natura umana e non nella natura dei partiti) inomma tutto molto nichilista, alla Sorel, alla Nietzche, alla Feuerback.
      Ricordo che il mix dei filosofi appena citati è stato alla base delle principali tragedie del secolo scorso, tragedie di destra e di sinistra, tragedie che in realtà strumentalizzavano un ideologia politica per fare gli interessi di pochi.
      Se il futuro è quello proposto dai video, meglio non esserci

    • Sergio scrive:

      Grillo vada a fare in culo, per usare i suoi toni, ma questa roba sui filosofi è una stupidaggine. Di Nietzsche non hai capito nulla, dedicati all’ippica.

    • Jeronimopower scrive:

      Mai letto Nemesis di Asimov? O Fondazione e Terra?
      Nell’ipotesi (che per te è spaventosa) in cui fossimo tutti interconnessi mentalmente, la corruzione avrebbe vita breve: sarebbe scoperta subito e condannata subito dal resto della società.
      Società che è (formalmente tramite leggi ma prima ancora tramite altri meccanismi) un forte meccanismo di controllo dell’individuo e quindi di “limitazione” della natura umana, portando l’individuo a prediligere comportamenti sociali rispetto a quelli antisociali (e la corruzione rientra in questi ultimi).

    • Teo scrive:

      McLuhan diceva che «il determinismo dei media, l’imposizione volente o nolente di nuovi contesti culturali da parte delle nuove tecnologie, è possibile solo quando gli utenti sono predisposti ovvero ben addormentati. […] Tuttavia, non vi è inevitabilità dove sussista una volontà di attenzione».

      Io un futuro come quello auspicato da Casaleggio non lo voglio, cerchiamo di restare vigili, attenti e razionali.

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