IL GIORNO IN CUI I GRILLINI SCOPRIRONO DI STARE SUL CAZZO A UN SACCO DI GENTE

 

Non illudiamoci, Beppe Grillo prenderà un sacco di voti, ma personalmente ricorderò questi giorni come il momento in cui più di centocinquantacinquemila persone hanno usato sui social network un mio post per dire all’Italia quanto trovano inquietante il movimento 5 stelle e i suoi militanti.

Non voglio dire che questo successo mi abbia dato alla testa ma ieri ho passato tutto il pomeriggio a ordinare nuovi cardinali.

Mi ha fatto anche piacere che un pezzo di 28 mila (ventottomila) battute abbia avuto tutto questo successo in un epoca in cui i soloni della comunicazione continuano a ripetere che devi essere veloce e breve. A me piace invece pensare di vivere in un mondo dove esistono ancora delle persone che non siano analfabeti di ritorno e riescano a leggere più di 4 righe senza mandare a fanculo qualcuno.

Questo perché non credo varrebbe la pena di abitare su un pianeta che parla una neolingua di centoquaranta caratteri e se non ha la connessione wireless non sa più cosa dire.

Fantastico questo cielo azzuro
Già
È tipo lo sfondo di windows
Già
Prende?
No, ancora zero tacche
Chissà cosa ne direbbe Casaleggio
Non lo sapremo mai
Mi sento… prova a cercare su Wikipedia “sensazione di smarrimento”
Ti ho già detto che non c’è campo
Ah già
Come hai detto che ti chiami?
Non l’ho detto

Credo che molte delle persone che hanno condiviso questo testo siano le stesse che  quando le incontri al lavoro, in libreria, al bar, su un treno o su un autobus non ti fanno cadere le palle a terra appena aprono bocca. Potrei aggiungere che sono proprio queste persone, in possesso di quel minimo di forma mentis necessaria a discutere in modo costruttivo, ad essere quelle che potrebbero salvare il Paese, ma è una frase talmente retorica che se la scrivessi davvero poi Veltroni mi chiederebbe di fargli da ghostwriter.

Ad ogni modo di questo sono veramente contento e vi ringrazio tutti, sono felice che un mio testo sia servito ai vostri scopi, che lo abbiate apprezzato tutto o solo in parte.

Ho assistito invece con un po’ di sgomento al canile che si è creato nella sezione commenti. A un certo punto ero indeciso se chiuderli o lanciarci dentro del Ciappi.

Li ho lasciati aperti nella speranza che ne venisse fuori qualcosa d’interessante, ma sono stato quasi sempre deluso. Umanamente deluso perché invece da un punto di vista analitico i commenti del 99% dei grillini non hanno fatto  altro che confermare quanto dicevo nel mio pezzo.

Senza rendersi conto che così facendo mi davano ragione, mi hanno accusato di essere qualsiasi cosa, guardandosi sempre molto bene dall’argomentare.

Mi hanno perfino accusato di essere del Pd.

Ho passato un’ora a ridere al telefono con mio vecchio amico che fa veramente parte del  partito.

L’ho conosciuto ai tempi dell’università, adesso è un renziano ma allora aveva in camera una foto in cui abbracciava D’Alema. La prima volta che la vidi improvvisai un monologo talmente lungo e irritante che il mio amico rimase indeciso a lungo se chiamare la municipale o un ambulanza. Poi per fortuna svenne.

Da dieci anni ogni volta che un esponente del Pd fa o dice una cazzata gli telefono per prenderlo per il culo.

Il che significa che ci sentiamo almeno un paio di volte al giorno.

Il poveretto non riesce più a guardare il telegiornale senza avere delle allucinazoni auditive in cui sente la suoneria che ha associata al mio numero.

Se vi state chiedendo quale sia la canzone è: “Wannabe” delle Spice Girls.
La stessa canzone che io avrei visto benissimo come inno della campagna  di Rosy Bindi per le primarie del 2007

Il commento più eloquente è stato quello di un tizio che ha scritto “Io di lavoro vendevo like secondo me questo si è comprato le visualizzazioni”

A parte il fatto che devi essere malato per comprarti i like, bimbo bello questa è diffamazione

Vaffanculo!

No, vecchio: querela

 È un po’ come se venisse un tizio da te e ti dicesse

“Fratello so che sei un merdosissimo spacciatore di crack infame, lo so perché lo ero anch’io”

“Ehm, non so di cosa cazzo tu stia parlando”

“Ops”

Questa comunque è l’obiezione più emblematica di tutte perché mostra chiaramente come il grillino si senta un cavaliere senza macchia e senza paura. Non riesce proprio a tollerare nè a concepire che ci siano delle persone a cui il M5s non piace per niente e che se non altro per numero (criterio a cui il grillino tiene molto) non possono appartenere tutti al complo pluto-giudaico-massonico. Posso solo immaginare che razza di discussioni abbiano dovuto sopportare sulla propria bacheca fb i lettori che hanno condiviso il mio post.

La più gettonata immagino sarà stata

“Sìvabbehmaallorakekosavoti?eh?eh?eh?”

Lo immagino anche perché mi sono arrivate un sacco di mail, anche di persone entusiaste di quello che avevo scritto, che mi chiedevano un consiglio su chi votare.

Rispondo a tutti qua. Se vi dovete far dire chi votare da qualcuno, fate un favore alla democrazia: statevene a casa.

Anni di evoluzione della specie vi hanno dotato di un cervello: usatelo anche per qualcosa che non sia consigliare agli amici il miglior porno online.

“Eh ma tu per primo hai scritto dei motivi per non votare un partito”

Certo, ma sono due cose diverse. Quello che ho fatto io si chiama: esercitare il diritto di critica.

Una cosa sana che vi incito a fare quotidianamente. Non lasciamo questo potentissimo patrimonio di disturbo sociale rimanga prerogativa esclusiva dei vecchi che osservano i cantieri

Tante persone che esercitano il diritto di critica formano la variegata sfera dell’opinione pubblica. Ognuno può attingervi o contribuire alla discussione e poi trarre le sue conclusioni.

Se credete che chiunque esprima delle opinioni critiche poi sia moralmente condannato a proporre anche un’idea politica alternativa, non avete chiara la differenza fra un cittadino e un movimento politico. Nel qual caso mi dispiace per voi ma questo è un blog satirico non un gigantesco servizio di recupero anni scolastici, altrimenti qua sopra non ci sarebbe il disegno di mio cugino ma quello di Del Piero

Molto tenera anche l’accusa: “Non hai letto il programma”

Ehm, proprio perchè l’ho letto ho deciso di scrivere il post.

Poi c’è stato chi impossibilitato a replicare con gli argomenti ha tentato con tipico savoir faire stalinista di attaccarmi personalmente perché scrivo sotto pseudonimo .

Attaccare la persona e non i suoi argomenti…non mi ricordo, l’ho già detto da qualche parte che i grillini mi ricordano i fascisti?

Registro comunque il fatto Craxi poteva scrivere sotto pseudonimo e io no. Cercherò di non prenderla sul personale ma sarà dura.

Ad ogni modo ho deciso di rivelare la mia identità a una signora che mi ha scritto una mail  e adesso condivido la risposta anche con voi.

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xxxxxxx xxxxxxx <xxxxxxxxxxxx@libero.it>      14:09 (2 ore fa)

a me

Ciao Quit,

ho pubblicato su FB il tuo articolo sui 5 motivi per non votare Grillo e una persona mi ha chiesto chi ne fosse l’autore (nome e cognome). Sostiene che lo pseudonimo tu lo abbia usato per nasconderti. Cosa le rispondo?

Grazie

Cordiali saluti / Best regards,

xxxxxxx xxxxxxx
xxxxx xxxxxxxxx xxxxxxx

Sent from my iPhone

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quit the doner <quitthedoner@gmail.com>           16:03 (14 minuti fa)

a xxxxxxx

Ciao xxxxxxx

Quit the Doner è lo pseudonimo di Massimo D’Alema

Francamente tuo

Massimo

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Poi ce ne sono state tante altre del tipo

“Ahhahahah l’articolo è sbagliato perché Grillo non è candidato”

Devo veramente rispondere a questa obiezione?

Ah è vero! L’avevo già fatto nel post. Il grillino mi ricorda un tizio che si sente furbo perché ha pagato il biglietto dello stadio la metà da un bagarino e solo quando arriva ai cancelli scopre che il tagliando è per la partita di due settimane prima.

Devo anche confessare che non è piacevole avere uno spazio dei commenti popolato da piccoli squadristi a 5 stelle. È  come avere in casa una stanza piena di ubriachi che discutono se sia peggio la Fiat Duna o la Marea, poi si abbracciano piangendo e concludono  “ Siamo un grande Paese”. Il livello di scontro intellettuale da quelle parti è talmente alto che dovrei chiudere la sezione prima che qualcuno incominci a misurarsi il cazzo per poi postare le foto come “argomento risolutivo”.

Anche per questo ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto e gli amici che mi hanno telefonato in questi giorni. Mi ha fatto piacere, nonostante il tono delle conversazioni sia stato più o meno sempre questo

Amico: Quit non puoi capire, ci sono degli amici miei di Londra/Lecce/Sassari/Torino/Roma/Kuala Lumpur che non ti conoscono che stanno continuando a condividere il tuo post
Io: Mhhh mi era venuto il sospetto dato che non conosco 350mila persone
Amico: No ma ti giuro, non ti conoscono
Quit: Grazie per la fiducia
Amico: Proprio non capisco come sia possibile

Alle donne che mi hanno scritto per comunicarmi il loro amore dico invece:

Buongustaie

Ho solo tre parole per voi: smartphone, fotocamera, quitthedoner@gmail.com

Un’ultima cosa: questo post sarà senza commenti, non credo che sopravviverei se qualcuno scrivesse

“Ah-ah! Lo sapevo che eri D’Alema!”

 

Aggiornamento delle 19.50 (true story)

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Xxxxxxx                                                       16:42 (2 ore fa)

a me

Grazie Massimo, sei stato molto gentile a rispondermi.

Buona domenica.

Cordiali saluti / Best regards,

xxxxxxx xxxxxx

xxxxx xxxxxxxxx xxxxxxx

Sent from my iPhone

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Quit <quitthedoner@gmail.com>                                  19:40 (0 minuti fa)

a xxxxxxx

Figurati, nelle giornate elettorali non si sa mai come ingannare il tempo

M.
Inviato da PdPhone

 

 

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