COME FARE SESSO SENZA FAR PIANGERE IL PAPA

Nono comandamento: non desiderare la donna di altri.

Oggi farò finta che me ne freghi qualcosa dei 10 comandamenti. Così, giusto per elaborare degli argomenti a prova di bomba per provarci con una ragazza cattolica in uno dei miei “viaggi della speranza”. Chiamo così quella volta l’anno in cui azzoppo il mio cane, lo vesto da vecchia di Avellino e salgo in qualità di suo accompagnatore a bordo del treno per Lourdes  organizzato dalla LCIDI, la Lega cattolici contro il detergente intimo.

Lo scopo del viaggio è destabilizzare psichicamente tutte le devote della madonna che incontro. Non ho mai amato le sfide troppo difficili.


Comunque io adoro le ragazze cattoliche, questo perché amo iniziare una fellatio con la magica overture “Aò beccate il corpo di Cristo”.  Sbam. Di solito se pronunciate questa formula correttamente aprono la bocca per una specie di riflesso pavloviano. Scoperto questo trucco non sarete più così contrari ai finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche.

Quando le ragazze si accorgono che quello che ho da offrirgli non sa di particola, in genere è già troppo tardi. Confido però che si affezionino a quel nuovo piccolo mondo d’intensi sapori umani, mediati dai presidi medico sanitari che usiamo noi atei il cui concetto di rispetto del corpo va oltre formule come  “Puzzi, è ora di accendere un po’ d’incenso” .

Non so voi ma io ho sempre trovato il sapore delle particole INCREDIBILMENTE deludente: e questa roba sarebbe il corpo di Cristo? È una specie di foglio di cartone pressato incolore, insapore, inodore. Ehi dov’è il pathos, dov’è il sacrificio, dov’è la vicinanza alla mia misera condizione umana? Quest’ostia di simil plastica cartonata è l’idea di passione, sofferenza, transustanziazione  che potrebbe avere un impiegato dell’anagrafe norvegese che la sera si eccita guardando Lilli Gruber sul satellite mentre accarezza con voluttuosità un merluzzo. E non parlo di un merluzzo qualsiasi, ma di un merluzzo che se ne sta sempre sulle sue.

Io non dico che la particola dovesse sapere di filetto di angus argentino, ma che piuttosto di quella schiacciatina di nulla sarebbe stato meglio anche un Fior di Fragola Algida o un Cremino, anche se mi rendo conto dell’assoluta spregiudicatezza morale di quest’affermazione.  Non si possono mettere sullo stesso piano Fior di Fragola e Cremino.

Il colpo di classe comunque era quando il prete metteva i dischetti nel tabernacolo  e dopo aver detto due o tre frasi che per avere tali poteri dovevano essere tratte dall’edizione latina di Star Trek, tirava fuori sempre gli stessi identici e miserandi dischetti che però nel frattempo era diventi la carne di nostro signore. E non aveva neanche il buon gusto di dire

“Ueilà!”

E mai nessuno fra il pubblico che urlasse “ Ehi se questo è uno scherzo è di pessimo gusto, amico ” . Nel quartiere popolare dove sono cresciuto certe vecchie invece dicevano

“Finalmente si mangia, puttana Eva”

Mah. O come dicono in vaticano “mistero della fede”. Il punto fondamentale che vorrei trattare oggi dopo aver riempito di un nuovo significato il termine “digressione” è che se proprio siete credenti e tutta quella storia degli hippie palestinesi che camminano sulle acque sfuggendo al feroce imperialismo romano finché Pilato non si ricorda dove ha messo i chiodini vi pare assolutamente credibile, non significa che non possiate scoparvi la donna d’altri senza incorrere in una penalità o come preferisce chiamarla il Papa: in un  peccato.

Tra l’altro non so se avete mai riflettuto sull’ambivalenza semantica della parola “Peccato”. È un termine  che puoi usare indifferentemente in frasi dal senso diversissimo come

“Fare sesso occasionale è peccato agli occhi di Dio”

ma anche

“Era così ubriaca che me la sarei scopata senza problemi, ma ho lasciato perdere perché mi ero masturbato 16 volte nel pomeriggio e dal mio cazzo sarebbe uscita solo formaggio pastorizzato. Peccato!”

Il discrimine fra i due usi è presto detto: la seconda è la frase che pronuncerebbe una persona con un cervello.1

Questo ci ricorda, quand’ora ce ne fosse bisogno, che la lingua è molto più intelligente delle persone che la parlano pur essendo nient’altro che il risultato del loro parlare.

È il tipo di magica accumulazione sociale della conoscenza che metti in atto quando riesci a spacciarti per l’uomo dei sogni ad una ragazza rifilandole tutte le cazzate che hai sentito dire da altre donne su come dovrebbe essere fatto “l’uomo dei  sogni”. (Questa rileggetela perché è bella. Ho dato due settimane di ferie ai criceti che mi scrivono i testi dopo averla letta. Ora spero che tornino o questo blog si trasformerà in quello di Selvaggia Lucarelli)

Molto bene, tutte queste pippe introduttive servivano ad arrivare a questo punto privi di lettori che obiettassero “beh come prima cosa la donna non può essere di altri, non è un oggetto” yawhn…2 Davvero appassionate, per fortuna queste persone dovrebbero aver abbandonato la lettura del post alla seconda riga e ora staranno sbranando con la consueta foga civica priva di alcun tipo di conseguenza reale, un articolo di Repubblica o del Corriere sul fenomeno degli omicidi femminili, prima che passino i restanti 10 giorni in cui i giornalisti hanno deciso che questo tema deve risultare increscioso. Qui invece ci occupiamo di cose che non sono già  così ovvie. O lo sono un po’ di meno.

Ora: il comandamento dice “Non desiderare la donna di altri”, il segreto per variare la vostra dieta sessuale pur essendo cattolici è presto detto:

Chiavatevi donne sposate che non vi piacciono.

Easy. Però lo so, voi siete cattolici moderni che pur non rinunciando al crocifisso e alla bibbia siete stati cresciuti in un clima di sano edonismo relativista e questo vi rende ulteriormente folli, perché da qualche parte dentro di voi sapete che in un mondo dove sin da piccoli vi hanno cresciuto fomentando il vostro io desiderante con le pubblicità delle Girelle, del Buondì e degli Snorky non può esserci niente di male a volere il soddisfacimento di un desiderio, specie quando è futile (come gli snorky e le scopate. Più i primi in realtà). Ovviamente questo contrasta con la religione cattolica.

Un altro che anche senza passare ufficialmente per cattolico aveva la stessa considerazione dell’atto del desiderare era Immanuel Kant. Secondo lui soccorrere una persona che sta annegando è un atto morale solo quando lo si fa controvoglia  . Per questo dopo aver spinto in seguito a un grave litigio il suo amico Klaus von Linderberg nel mare del nord, Kant ne osservò la lunga agonia. Von Lindenberg aveva appena mangiato una Faraona meta-ripiena (ovvero una faraona contenuta in un tacchino travestito da faraona) ed ebbe una congestione, ma Kant non intervenne in suo aiuto perché nuotare gli era sempre piaciuto moltissimo

Bene, prima che a causa di questo conflitto logico fra desiderio e legge divina vi straformiate in un serial killer o in Formigoni, vi presento un’altra soluzione che vi permetterà di venire a patti con la legge vaticana e al tempo stesso soddisfare comunque una parte del vostro io desiderante:

Chiavatevi donne sposate che non vi piacciono, ma i cui mariti vi stanno sul cazzo.

È l’uovo di colombo! Il cesso rimarrà sempre un cesso ma vi sarete presi una grande soddisfazione a mettere le corna allo stronzo. Mi raccomando assicuratevi preventivamente che lui la ami ancora con tutto il cuore.

Avrete soddisfatto un vostro desiderio e tutto senza incappare in alcuna infrazione della morale cattolica! In via puramente teorica, e a patto di avere il porto d’armi, a quel punto potreste anche andare dal marito e dirgli in faccia che vi siete congiunti carnalmente con la moglie ma ciononostante fate ancora parte della grande famiglia cattolica apostolica!

La cosa bella delle religioni pensate per beduini  di duemila anni fa è infatti che non serve una reale preparazione legale,  basta un minimo di attitudine dibattimentale per aggirare con estrema semplicità le loro regole piene di fallacie logiche!

Almeno finché non hanno il potere di darvi fuoco in piazza.

 

(per motivi tecnici il pezzo è stato off line per diverse ore, sorry)

  1.  E almeno un polso slegato []
  2. Ero anni che sognavo di usare l’onomatopea disneyana dello sbadiglio []
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32 risposte a COME FARE SESSO SENZA FAR PIANGERE IL PAPA

  1. Drugo scrive:

    Dovresti vergognarti. Questo post è un’offesa non solo ai cattolici, ma ad ogni persona che abbia un minimo di decenza civile. Sono sobbalzato sulla sedia quando l’ho letto: come ti sei permesso a scrivere yawhn? Si scrive yawn, cazzo.

  2. So Right scrive:

    Fantastico il tuo articolo! Era una gioia leggerlo.
    Drugo: sei un povero insicuro.

  3. Movimentato scrive:

    Mi tratterrò dall’esprimere un qualunque giudizio etico ed estetico su suddetto articolo fino a quando il blog di Peppe non ci dirà cosa dire e pensare a tale proposito.

    • markus scrive:

      la nuova linea del partito (ah cazzo, no, non sono un partito…) dei fedeli?
      vabbuò, la nuova linea è scrivere compatti e uniti tutti lo stesso post su facebook.
      Quindi se sottoponi il post agli illuminati è probabile che il doner avrà tipo 345.765 commenti uguali: “vaffanculo”

  4. mastro doneraio scrive:

    In tutto questo io sono molto curioso di vedere come reagirà la chiesa di fronte a Grillo quando proverà a imporre al clero l’uso esclusivo di croci di legno con il wi-fi

    • Stark scrive:

      L’importante è che sia legno cruelty free

    • mastro doneraio scrive:

      Legno che si sia suicidato per depressione. Depressione non dovuta a agenti umani ovviamente

    • Rodolfo scrive:

      Ma come cazzo fate a mettere in mezzo grillo anche in un post in cui la politica non c’entra una minchia? =|

  5. Francesca Fornario scrive:

    Ci ho pensato a lungo. Ma alla fine ho realizzato che per alcuni di noi, tipo me, è molto più semplice fare sesso senza infrangere il nono comandamento scopandosi un uomo, anche se appartiene a un’altra donna. FERMOOO!!! È troppo tardi, troppo tardi (lo sico al seminarista troll di Vaticano.rai.it: essendo andata a scuola dalle suore posso assicurarti che tra le ragazze cattoliche si è già sparsa la voce. Che aspetti?).
    Gesù, sei stato carino a sollevarci dal precetto, ho molto apprezzato

  6. Nello scrive:

    ragazzi, siete fortissimi, davvero geniali :)

  7. Fabio scrive:

    Che poi esistono anche quelli che credono in Dio, ma non credono che abbia sparato fulmini sulle tavole di Mosé per dirci di non desiderare la donna d’altri. Che magari pensano con la loro testa.

    Il problema principale di questo post, che in gran parte condivido (anche se aggiungerei di procurarsi un buon cuscino per la faccia della malcapitata durante l’atto) è che è fallace in partenza: come purtroppo fai spesso nei tuoi post, attingendo solo alle porzioni di informazione che ti permettono di giustificare il tempo perso a scrivere una boiata, hai preso un comandamento “non desiderare la donna d’altri” e ne hai tralasciato un altro “non commettere atti impuri” (tratti dalla stessa “Versione diffusa nel contesto occidentale” http://it.wikipedia.org/wiki/Dieci_comandamenti).

    Nel loro insieme, ti vietano anche di farti le 16 seghe, e pure di scoparti la moglie brutta del capo che ti sta sul cazzo. Queste cose, le vere devote le sanno. E ti fermerebbero al momento giusto (poco dopo del presentarsi di quell’incredibile mal di palle dovuto a 3 ore di erezione incontrollata non soddisfatta)

    A quel punto l’unica speranza sarebbe convincerti/la che gli “atti impuri” riguardano la lotta nel fango, e non approcci sessuali di alcun genere. Ma è dura (garantisco, già provato).

  8. Sibylla Cumana scrive:

    Per fare sesso senza fare incazzare dio devi fingere di provare rimorso, quello che Freud chiama senso di colpa. Fingere bene, si intende. In pratica ti scopi selvaggiamente la donna del tuo amico, dopo il coito te ne penti (te ne penti in modo credibile) e immediatamente dopo dio prova compassione e perdona il tuo corpo di cristo in erezione. Peccare è lecito solo perchè la magnaminità di dio è tale da perdonare. Se tu non peccassi è ovvio la grandezza di dio non avrebbe alcun senso. Per i cattolici dio ha un senso perchè perdona la corruttibilità dell’uomo teso, per natura, a esercitare la propria esistenza secondo istinti e pulsioni.

  9. Andrea90 scrive:

    Fantastico articolo, non vedo l’ ora di farlo leggere al mio parroco.

  10. Demagogo scrive:

    Quattro stronzate messe insieme.

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