REPORTAGE: DENTRO IL SUQ DI MILANO ( Linkiesta )

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(Foto di Markus Sotto Corona)

Un anno fa Markus, il fotografo di questo reportage, aveva già provato a entrare nell’Ortomercato più grande d’Italia per fare delle foto durante l’apertura al pubblico, ma So.ge.mi. – la società pubblica che gestisce la struttura – aveva risposto «solo mezz’ora e in compagnia di un nostro funzionario». Come se si trattasse di un obiettivo sensibile per la sicurezza nazionale o un laboratorio pieno di segreti industriali.

Forse il motivo di tanta segretezza, oltre al pudore per una struttura decrepita, è che nella storia dell’Ortomercato generale di Milano a parte la frutta e la verdura c’è stato anche molto altro. Da qui, tanto per fare un esempio, sono passate inchieste su traffici internazionali di cocaina, il boss Morabito che ufficialmente lavorava come facchino ma era solito venire al lavoro in Ferrari, e per un periodo all’interno del palazzo dirigenziale della So.ge.mi. c’è stato persino un night club di proprietà della ‘ndrangheta. Continua a leggere su Linkiesta

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