Il cittadino senatore Pepe e il complotto perpetuo (Linkiesta)

  • 19 giugno 2014

bartolomeo-pepe

La strage di Motta Visconti? Tutta colpa del Mose. Teorie complottiste di cittadini in Senato

Tutto sommato ha ragione il cittadino senatore Pepe, personaggio portato a Palazzo Madama dal Movimento 5 stelle (ma passato al gruppo Misto, ndr) per salvare un’istituzione altrimenti piena di inetti, quando cita il guru dei complottisti Franceschetti sul suo Facebook. Dietro la strage di Motta Visconti non può che esserci il Mose, i segnali in questo senso appaiono evidenti a vista d’occhio.

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Per questo io dico che è ora di mettere da parte il sistema logico deduttivo, le tecniche d’indagine poliziesche e medioevali come il test del Dna e rispolverare la cabala e gli anagrammi. Di sicuro sarebbe un bel risparmio per i cittadini visto che per i test del Dna eseguiti per le indagini sull’omicidio di Yara sono stati spesi 2 milioni e 800 mila euro, e, per quanto possa costare una firma di Repubblica, probabilmente con Bartezzaghi avremmo risparmiato.

Aggiungici che alcuni casi non c’è neppure bisogni di anagrammare. Prendiamo ad esempio il nome del luogo dove Olindo e Rosa hanno ucciso quattro persone, il nome del paese è “Erba” . In certi brutti giri “Erba” è sinonimo di “droga”. Pensateci.

Il delitto di Garlasco? Il nome del vero colpevole sta ovviamente nel cognome del principale indiziato “Alberto STASI”. Ora da dove viene la Merkel? Esatto: dalla Germania dell’est. Una nazione illiberale il cui servizio segreto si chiamava guarda un po’ proprio Stasi. Non basta. La Poggi era una che durante i mondiali guardava le partite di calcio dell’Italia. E indovina quale altra nazione ha una nazionale di calcio? Esatto, la Germania. Ma non è tutto (Continua a leggere su Linkiesta )