REPORTAGE: IL FESTIVAL DEL BOTTIGLIONE (VICE)

  • 11 luglio 2013
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(foto di Roberto Seclì)

Dal tre al cinque luglio a Bologna si è tenuto il raduno italiano dei fricchettoni lo Strummer Live Festival, un evento di tre giorni nel 2013 con una line up perfetta per il G8 di Genova del 2001.

Incolpate X-Factor, Spotify, gli sgomberi, la SIAE, le dancehall, Paul Kalkbrenner e i voli Ryanair Orio al Serio-Panorama bar, l’eccesso di burocrazia per la musica live, la crisi dell’efficacia pedagogica del flauto dolce nella scuola dell’obbligo, sta di fatto che la musica kefia-compatibile del presente è identica a quella di dieci anni fa.

Il programma prevede Manu Chao, Goran Bregovich, la Banda Bassotti, Tonino Carotone, i Modena City Ramblers, gli Africa Unite.  L’unico artista che non era già famoso nell’era di Seattle è Alborosie, ma solo perché al tempo era ancora bianco. A quanto pare siamo una nazione gerontocratica anche quando si tratta di strimpellare la chitarra e parlare di un mondo migliore, il che è ok solo se pensi che il presente potrebbe essere Vasco Brondi. (Continua a leggere a gratis su Vice Magazine)