IL GRANDE ROMANZO GIAMAICANO (PRISMO)

  • 30 ottobre 2015
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La Giamaica è uno dei paesi con il più alto numero di omicidi al mondo. Fra ghetti impenetrabili, interessi internazionali e l’incessante suono del reggae e della dancehall, il Paese di Bob Marley ha finalmente trovato un grande narratore: Marlon James.

“Se non è andata così ci è andata vicino”
proverbio giamaicano

A lungo ho coltivato la speranza di leggere un romanzo che parlasse in maniera approfondita della Giamaica. Da ragazzo, e poi per molti anni, passai parecchio tempo a fumare erba e mettere dischi reggae e dancehall prima nei baretti più infimi poi nei club. La musica che portavo nella mia valigia arrivava tutta dalla Giamaica. All’inizio si suonavano i 7 pollici a 45” e non c’era il Serato, le informazioni sull’isola erano scarse, internet incredibilmente lento e in ogni caso ci trovavi molto poco. Potevi attingere a qualche libro su Bob Marley, qualche fanzine, al film con Jimmy Cliff The harder they come e per il resto le pubblicazioni sul tema erano giusto qualche testo del tipico sociologo inglese pazzo che va a vivere nel ghetto di Kingston per un anno per poi uscirsene con un saggio che al mondo leggeranno forse cinquanta persone in cui racconta come tutti avessero cercato di derubarlo, come in fondo però la Giamaica fosse un posto interessantissimo e nel ghetto ci fossero diversi turisti giapponesi, anche se nessuno capiva bene il perché. Continua a leggere su Prismo