L’insensata ossessione del “Ma Renzi è di sinistra? (Linkiesta)

  • 9 dicembre 2013
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Mesi fa, di ritorno da Roma durante i giorni dell’elezione del Presidente della Repubblica, quelli in cui il giovane coguaro Giorgio Napolitano si era nascosto nella boscaglia, mi sono fermato a Firenze a salutare un amico. A un certo punto questo se ne è uscito con un «devo moderare la presentazione di un libro, vieni anche tu così ti presento una persona».Mezz’ora dopo ero in ascensore a Palazzo Vecchio con Matteo Renzi e non avevo ancora finito di pensare “Cosa farebbe Herbert Marcuse al posto mio?” che quello mi aveva stretto la mano e si era presentato come «Matteo». Prima che potessi rispondere «Come il prete della televisione?» la porta si era aperta e l’avevamo seguito in bagno in una specie di walk and talk alla West Wing con l’aggiunta di un incongruente blogger con le sembianze di uno degli attentatori dell’Undici settembre. Io. (Continua a leggere su Linkiesta)