LE TECNICHE CON CUI GRILLO E CASALEGGIO PRENDERANNO IL POTERE SENZA CHE NEMMENO VE NE ACCORGIATE

La maggior parte delle volte l’informazione italiana reagisce ai fenomeni politici con la prontezza di riflessi di un elefante sotto ketamina e la profonda sensibilità sociale di una ereditiera multimilionaria che adotta un bambino indiano scegliendolo attraverso un torneo dove degli infanti si sfidano a morte con dei coltelli ricavati dai loro biberon di vetro.

Avviso alla Endemol: è un format registrato. Ripeto: è un format registrato

È così che si spiega l’analisi del movimento 5 stelle a cui ci hanno abituato molti quotidiani. In una prima fase è stato ridicolizzato, poi ignorato e infine osannato e interpretato grossolanamente all’indomani delle elezioni. Il mantra più diffuso è stato : “Grillo ha vinto grazie a internet”

Sottotesto: dove posso firmare per diventare uno di voi? Ho un ipad e scrivo editoriali sul Corsera

Un’affermazione che sconta tutta l’arteriosclerosi e l’arretratezza di analisi della classe intellettuale italiana, questi soloni che da quarant’anni scrivono le stesse cose e non solo non hanno visto arrivare Grillo ma quando è arrivato non l’hanno neanche capito.

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IL GIORNO IN CUI I GRILLINI SCOPRIRONO DI STARE SUL CAZZO A UN SACCO DI GENTE

 

Non illudiamoci, Beppe Grillo prenderà un sacco di voti, ma personalmente ricorderò questi giorni come il momento in cui più di centocinquantacinquemila persone hanno usato sui social network un mio post per dire all’Italia quanto trovano inquietante il movimento 5 stelle e i suoi militanti.

Non voglio dire che questo successo mi abbia dato alla testa ma ieri ho passato tutto il pomeriggio a ordinare nuovi cardinali. Continua a leggere

5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

Aggiornamento maggio  2014: questo post fa ora parte della raccolta di reportage “Quitaly”  acquistabile in libreria o qui

Aggiornamento settembre 2013: questo post ha vinto il  Macchianera Italian Awards 2013 come miglior articolo dell’anno con oltre 10mila voti dei lettori. Grazie a tutti.

5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” 

Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

Quando è diventato chiaro che Berlusconi era troppo impegnato a cercare di limonarsi da solo per avere la lucidità politica necessaria a mantenere il potere, mi sono chiesto: cosa s’inventeranno questa volta gli italiani?

Domanda legittima quando hai ancora chiaro nei ricordi il clima da caccia alle streghe del 2001 quando l’Italia si divideva in due: da una parte le persone, dall’altra i berlusconiani in erezione. Continua a leggere

9 SOGGETTI IN CERCA DI AUTORE

Rigoberto è un aspirante scrittore che si vede rifiutare una sceneggiatura dopo l’altra. Decide allora di scriverne una autobiografica nella quale un’aspirante scrittore, dopo essersi visto rifiutare una sceneggiatura dopo l’altra, decide di scriverne una autobiografica. Il film finisce con un primo piano di Rigoberto. Pensieroso.

Orlando è un giovane attaccante della Ternana, ignorante e felice. Il suo mondo collassa improvvisamente quando realizza che se il suo sport si giocasse con delle piccole piramidi di granito al posto dei palloni, bisognerebbe mettere del plexiglas davanti alle tribune per evitare gli schizzi di sangue e un giocatore potrebbe fare al massimo 3 colpi di testa in carriera prima di finire ad un reality show con Briatore. La crisi esistenziale si risolve felicemente quando Orlando cambia marca di gel per i capelli.

Nichi è governatore omossessuale che decide di candidarsi alle primarie di un altro partito. È una mossa insensata ma quel mese Vogue diceva che le primarie erano sexy. La campagna parte bene copiando il design minimale di alcuni distributori del latte di Stoccolma, finché non naufraga in una serie di foto su facebook che ritraggono Nichi impegnato in faccende di casa. Il film si conclude con Nichi che brucia le sue possibilità di diventare il ministro della difesa del prossimo governo di centrosinistra facendosi ritrarre con un foulard in testa mentre spolvera un divano fucsia

Degli invasori alieni atterrano in Alto Adige armati delle peggiori intenzioni ma rinunciano alla conquista del pianeta quando si rendono conto che gestire un’invasione in due lingue è troppo complicato. La terra è salva ma lo spread continua ad aumentare perché si era sparsa la voce che gli alieni avrebbero portato sì terrore e dittatura ma anche capitali freschi

Astolfo è uno psicanalista di successo. S’innamora di Antonia,una giovane paziente, e finisce con lei in una torbida storia di sesso e biancheria intima griffata Hello Kitty. Quando Astolfo trova delle mutandine ritraenti il famoso gatto giapponese nel suo armadio capiamo che Antonia è in realtà lui stesso, e il lettino nello studio altro non era che uno specchio. Lo studio è fallito e forse (su questo punto rimane un’ambiguità di fondo espressa tramite un’inquadratura di Isabella Ferrari che addenta un pollo arrosto) Astolfo non è mai esistito ed è solo una figura mitologica unione di altre figure minori realmente vissute, ma non per questo qualcuno ci fonderà sopra una religione monoteista. Il film si chiude con una lunga inquadratura di Juan Ramirez, un immigrato messicano, che tenta invano di rimuovere dallo specchio le impronte dei baci dati a se stesso da Astolfo. Finale alternativo comico: flashback dello psicanalista che limona appassionatamente con se stesso e voce fuori campo di Berlusconi che dice “anch’io lo faccio sempre”. Risate pre-registrate.

Sallustio è il direttore di un quotidiano reazionario che cerca in tutti i modi di farsi arrestare per diffamazione, in modo da fare passare una nuova legge sulla stampa ancora più liberticida. Dopo averle provate tutte riesce finalmente a farsi sbattere a San Vittore per aver definito l’Italia come il Paese dove uno come lui può fare il direttore di un giornale

Angelino è un trentacinquenne autore satirico di sinistra, è felice come un film di Bergman finché sviluppa una nevrosi che lo porto a trovare irrispettose le risate del pubblico. Mosso dal disgusto verso tanta grossolanità, incomincia a scrivere testi che non fanno ridere e sono intrisi di moralismo. Il successo è immediato. Il film si chiude con Angelino che versa l’anticipo per il suo decimo appartamento in centro a Roma e va ad un brunch con Fabio Fazio

Toni è un mafioso siciliano temuto e rispettato, abituato ad ottenere quello che vuole terrorizzando la gente con auguri sulla loro salute. Tutto cambia quando sovrappensiero al telefono con un amico risponde ad un suo starnuto con un “salute”. L’amico temendo per questo di venire torturato e ucciso, si toglie la vita. Da allora Toni è particolarmente scontroso.

Francesco è un attore di successo che si reca a Taranto per protestare ardentemente contro i magistrati che hanno imposto la chiusura dell’Ilva. Torna a Roma quando scopre che L’Ilva è una fabbrica inquinante dove fanno acciaio.

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