Articoli taggati :

analisi

Perchè Renzi rischia di autorottamarsi (Linkiesta)

matteo-renzi-pd_0

Da rottamatore a presidente del consiglio via rimpasto, la strada è lunga e rischiosa. Il primo pericolo lungo la scalata di Renzi a palazzo Chigi senza passare dalle elezioni è puramente comunicativo, che oggi come oggi è come dire politico in senso stretto. Una manovra come questa potrebbe colpire al cuore la sua immagine di uomo nuovo, estraneo ai giochi di potere, per quanto possa esserlo uno che punta prima o poi a governare in una democrazia occidentale e non sparare ultrasuoni per anelli mancanti dell’evoluzione su un blog che vende dvd e senso di superiorità morale. Il problema di un Renzi  alle prese con un ribaltone è che “Non sono l’uomo dei palazzi, mi hanno solo messo qui” non suona esattamente come “l’Italia Cambia Verso”.

E Renzi è Renzi anche perché è in grado di sbattere i pugni sui tavoli romani sapendo che il suo asset fondamentale è l’immagine che ha presso il resto del Paese. È un politico che convive abbastanza felicemente con la sua percezione, cosa che dovrebbe essere come andare in bicicletta per chi sceglie questo lavoro ma in realtà fa di lui un albino nel Kenya del centrosinistra italiano.Continua a leggere su Linkiesta

Caso Electrolux. Dammi risposte complesse (Linkiesta)

banksy-sorry-the-lifestyle-you-ordered-is-currently-out-of-stock_6097231(art by banksy)

«Dammi risposte complesse» chiede il protagonista in Una storia l’ultimo, bellissimo, libro di Gipi. Lo stesso desiderio che è legittimo provare di fronte alla dichiarazioni dei politici a diktat come quelli della Electrolux sull’avvicinamento dei salari italiani a quelli polacchi, pena la delocalizzazione. Debora Serracchiani fa appello ad un’istanza di carattere morale, ricordando che quando Electrolux arrivò in Italia «Ricevette un sacco di soldi, qualche miliardo di lire, dalla Regione. Dovrebbe ora preoccuparsi di quello che lascia sul territorio dopo che l’ha spolpato» ma appare drammaticamente priva dei mezzi necessari per dare un seguito a questa considerazione. Vendola utilizza l’arma dell’indignazione «Come al solito chi paga è la vittima», Salvini evita il bisogno che si specifichi a quale partito appartiene sparando una bestialità senza senso «A questo ci ha portato l’Unione Sovietica Europea». Non dimenticare Stalin e le Clarks, Matteo. A parte l’impagabile neo segretario della Lega e la sua penna orgogliosamente intinta nella più bieca ignoranza delle forme politiche, di fronte all’inerzia in cui vengono risucchiati i politici in questi casi non si può fare a meno di rilevare come gli strumenti a loro disposizione siano pochi ed insufficienti. (continua a leggere su Linkiesta)

LE TECNICHE CON CUI GRILLO E CASALEGGIO PRENDERANNO IL POTERE SENZA CHE NEMMENO VE NE ACCORGIATE

La maggior parte delle volte l’informazione italiana reagisce ai fenomeni politici con la prontezza di riflessi di un elefante sotto ketamina e la profonda sensibilità sociale di una ereditiera multimilionaria che adotta un bambino indiano scegliendolo attraverso un torneo dove degli infanti si sfidano a morte con dei coltelli ricavati dai loro biberon di vetro.

Avviso alla Endemol: è un format registrato. Ripeto: è un format registrato

È così che si spiega l’analisi del movimento 5 stelle a cui ci hanno abituato molti quotidiani. In una prima fase è stato ridicolizzato, poi ignorato e infine osannato e interpretato grossolanamente all’indomani delle elezioni. Il mantra più diffuso è stato : “Grillo ha vinto grazie a internet”

Sottotesto: dove posso firmare per diventare uno di voi? Ho un ipad e scrivo editoriali sul Corsera

Un’affermazione che sconta tutta l’arteriosclerosi e l’arretratezza di analisi della classe intellettuale italiana, questi soloni che da quarant’anni scrivono le stesse cose e non solo non hanno visto arrivare Grillo ma quando è arrivato non l’hanno neanche capito.

Continua a leggere