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Obama, le castratrici di maiali repubblicane e il peso della riflessività (Linkiesta)

 Obama e la sconfitta della politica di ampio respiro (Da linkiesta.it)Schermata 2014-11-09 alle 14.22.20

Nel mese appena trascorso ho seguito la campagna elettorale di Midterm dagli Stati Uniti. Che la parabola del primo presidente nero stesse volgendo verso una fine non contenuta nelle premesse sembrava inevitabile come i mugolii e i sospiri introduttivi che, nonostante la scarsa abitudine degli americani alla comunicazione non verbale, ottenevo nominando Obama a scrittori e intellettuali liberal, gli stessi che l’hanno comunque sempre sostenuto a spada tratta.

Era grossomodo il 2006, o 140 anni fa in tempo dei media, quando Obama era solo un senatore nero dell’Illinois che si vociferava potesse concorrere alla presidenza degli Stati Uniti. Allora si trattava di uno scenario improbabile quanto elettrizzante, circa un gradino sotto Chris Rock che diventa presidente in uno di quei film in cui l’uomo della strada arriva per vie inaspettate alla Casa Bianca, salva il pianeta, legalizza l’erba, bacia la first lady e la telecamera gli gira attorno salendo verso il cielo. Poi però di solito si accendono le luci in sala e fuori c’è ancora George W. Bush a chiedere conto di tutta quella facile serotonina opponendo il solito reazionario principio di realtà. Insomma nulla di realmente fattibile.

Due anni dopo però Obama è diventato l’inaspettata rockstar definitiva che firma assegni post datati alla banca mondiale del cambiamento, fa discorsi a Berlino, incassa Nobel sulla fiducia e introduce la rucola presso un popolo per il quale un’alimentazione sana generava dubbi sulla tua sessualità.

Il fatto che Obama fosse nero, o quantomeno più nero di un bianco, veniva visto da buona parte del mondo come inevitabile segno del cambiamento, un’equazione che con il senno di poi sembra scontare una visione degna più di uno spot anni Novanta di Oliviero Toscani che di un analista politico. Ci sono poche cose

I VECCHI E I GIOVANI

È vero, molti giovani italiani sono il tipo di persona la cui idea di “transazione economica conveniente” è pagare 6 euro per una birra piccola marca Chernobyl se in cambio ricevi una ciotola con del cous cous raffermo lasciato lì due ore prima dai tizi che adesso stanno cercando di venderti le rose. O dai loro cani. Dovresti capirlo dal sorrisetto con cui ti osservano: un misto di scherno e attrazione omosessuale frutto della necessità. Per qualche motivo che mi sfugge infatti i venditori di rose cingalesi non sono in cima alla lista dei desideri delle donne italiane. Continua a leggere

COSA HA VERAMENTE DETTO MATTEO RENZI AD “AMICI”

Quando ho sentito che Renzi sarebbe andato ad Amici ho subito pensato che il Marione nazionale lo avrebbe piallato come fece a suo tempo con Fassino, il politico più lungimirante degli ultimi 50 anni come si evince da qui

Quando l’attuale sindaco di Torino andò a C’è posta per te la De Filippi mostrò in video la sua tata e rase così al suolo la sua credibilità in tutti i quartieri d’Italia in cui il metro quadro costa meno di 12mila euro.

Ora non so voi ma io non sono certo nato in una favela eppure in vita mia non ho mai conosciuto nessuno che avesse una cazzo di tata.

A quel punto tanto valeva fare entrare in studio direttamente una barca a vela e mostrare le migliorie apportate nel nuovo pozzetto in tek.

Biologico e listellato a mano da intillimani di stretta osservanza dalemiana

M’immagino le dure obiezioni che lo staff di Fassino avrà opposto agli autori di C’è posta per te in quell’occasione

La sua tata?? Ma voi siete impazziti!  È una cosa troppo di sinistra!! Ditelo che volete toglierci voti al centro!

Chiamatemi pazzo se volete ma certi giorni in cui mi sento particolarmente complottista ho come il sospetto  che Mediaset abbia influenzato i risultati delle elezioni negli ultimi vent’anni

Senatore Pdl (urlando) “Le elezioni non si vincono con le televisioni!”
Senatore di sinistra scaltro ( creatura mitologica che esiste solo nella mia testa) “ E allora regalatecele!”
“No, tanto non sapreste che farne: avete solo UNA Serena Dandini!” (risata diabolica)
“Dannazione ha ragione!”
(Non riescono a essere scaltri nemmeno nella mia immaginazione)

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Tutto ma proprio tutto quello che Durnwalder può chiedere a Bersani

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da www.franzmagazine.com

L’SVP ha portato al centrosinistra 146.804 voti, senza dei quali Berlusconi avrebbe ottenuto la maggioranza dei seggi con uno scarto di 21mila e 846 voti (fonte Linkiesta).

Bozen/Bozen Interno villa Durni, 45 minuti prima dell’alba.

“PIERLUICI DOVE KAZZO ZONO LE MIE CIABATTE A FORMA DI ORSETTO??”

Luis è furioso, se al mattino i suoi piedoni di ascendenza orgogliosamente contadina non si infilano nelle  morbidose ciabatte sartoriali è il segno equivocabile che non sarà una buona giornata. Bersani entra tutto trafelato nella stanza indossando un frack a coda di pinguino, in mano ha le ciabatte a forma di orsetto M14 stincato sulla statale del Brennero.

“Sire!”
Luis gli lancia uno sguardo scarnificatore. Continua a leggere

IL GIORNO IN CUI I GRILLINI SCOPRIRONO DI STARE SUL CAZZO A UN SACCO DI GENTE

 

Non illudiamoci, Beppe Grillo prenderà un sacco di voti, ma personalmente ricorderò questi giorni come il momento in cui più di centocinquantacinquemila persone hanno usato sui social network un mio post per dire all’Italia quanto trovano inquietante il movimento 5 stelle e i suoi militanti.

Non voglio dire che questo successo mi abbia dato alla testa ma ieri ho passato tutto il pomeriggio a ordinare nuovi cardinali. Continua a leggere

5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

Aggiornamento maggio  2014: questo post fa ora parte della raccolta di reportage “Quitaly”  acquistabile in libreria o qui

Aggiornamento settembre 2013: questo post ha vinto il  Macchianera Italian Awards 2013 come miglior articolo dell’anno con oltre 10mila voti dei lettori. Grazie a tutti.

5 BUONE RAGIONI PER NON VOTARE GRILLO

“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” 

Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

Quando è diventato chiaro che Berlusconi era troppo impegnato a cercare di limonarsi da solo per avere la lucidità politica necessaria a mantenere il potere, mi sono chiesto: cosa s’inventeranno questa volta gli italiani?

Domanda legittima quando hai ancora chiaro nei ricordi il clima da caccia alle streghe del 2001 quando l’Italia si divideva in due: da una parte le persone, dall’altra i berlusconiani in erezione. Continua a leggere

“Discorso d’insediamento del presidente del consiglio Beppe Grillo alle camere”

 

Buona sera, belin quanti siete, cos’è una riunione dei profughi di pdl e pd meno L? ahahaha adesso vi ammazziamo tutti! Ahahana no, non serve ci avete già pensato da soli. ahahaahhaha. Noi siamo il movimento 5 stelle, un movimento di gente umile che usa lo stesso logo degli hotel di lusso. Un po’ come se il partito comunista si fosse chiamato “partito delle Bentley con i cerchi da 20 pollici placcati oro” la Dc “movimento per la promozione del sesso anale sul sagrato delle chiese”, il pdl “partito anticorruzione” o quegli sfigati del  PD  “Partito che andrà al governo”

(dai banchi si ode la voce stridula di Veltroni che urla “noi abbiamo una vocazione maggioritaria!”. Risate da tutto l’emiciclo)

Ma noi siamo intelligenti e giovani, io ad esempio ho solo 64 anni.

Invece voi siete veeeeeechi …. Noi cambieremo l’italia! Come? Facendo referendum popolari su ogni cosa. Difficile dite? In svizzera lo fanno da 200 anni e funziona benissimo! Loro fanno così: vanno alle urne e sulla scheda c’è scritto

“ Amati concittadini svizzeri siete d’accordo a tenere nelle nostre banche i fondi neri delle mafie, dei politici corrotti e degli imprenditori evasori di tutti i paesi d’Europa a patto che fare questa porcata ci garantisca un sacco di soldi senza fare un cazzo?

E tutti “Siii”

la democrazia funziona!
E funzionerebbe ancora meglio se i referendum si facessero su internet, immaginate la comodità: votare mentre nella pagina di fianco del browser c’hai un video di you porn con una pornostar che s’ingroppa un mulo in una piscina di Los angeles. Quando mai prima avevi votato con un’erezione nei pantaloni? Cioè a parte gli elettori della Santanchè intendo.
Questa è la politica del futuro! Voi di Repubblica e del pdl ci volevate copiare, avete fatto le liste civiche …