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Populismo

IL CORPO DI ANDREOTTI (da Vice Magazine)

Lutto fra ex democristiani, UDC, massoni, mafiosi fino al 1980 e autori di Spinoza.it per la scomparsa di Giulio, il divo, Andreotti. Mefistofelica figura chiave della Prima Repubblica, Andreotti è noto agli studiosi per il paradigmatico modo in cui lungo tutta la sua carriera ha somatizzato il potere in suo possesso ingobbendosi e diventando sempre più simile a Belzebù, non a caso uno dei suoi mille soprannomi. Il sette volte Presidente del Consiglio aveva infatti più nickname di un pappone portoricano del Bronx, ma non tutti così divertenti. Proprio per questo il suo famoso motto “Il potere logora chi non ce l’ha” avrebbe meritato lunghe sessioni di psicanalisi, visto che a osservarlo sembrava proprio il contrario. continua a leggere a gratis su Vice Magazine

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Berlusconi e Grillo. I populismi di destra e la sagoma di cartone riflettente di D’Alema

 

“I giornalisti sono pagati per sputtanarci”. Ogni volta che Beppe Grillo  rilascia una dichiarazione sembra di assistere a uno spettacolo già visto. Ce n’era un altro che fino all’altro ieri diceva cose come “Il 72% dei giornali sono di sinistra”. Almeno Berlusconi faceva lo sforzo di citare precisissime statistiche inventate di sana pianta, tipo “L’83,45% degli italiani è d’accordo con me: sono sexy”

La continuità fra Berlusconi e Grillo è proprio nel modo di concepire il discorso politico, la narrazione creata da Casaleggio innesta valori nuovi ( pochi, confusi e a spesso contraddittori) in un antico leaderismo populista che divide il mondo in bianco e nero, con noi o contro di noi. Un po’ come faccio io con i cibi sani ma in una maniera più pregna di conseguenze sociali.

Nella storia che racconta Grillo chi non è con lui è automaticamente Kasta e quindi è morto e deve andare a caaaasa.

Grillo rappresenta quindi l’Italia per bene (brividi) contro una compatta, monolitica compagine immaginaria di corrotti e parassiti, gruppo nel quale alla bisogna rientra chiunque si opponga al Beppe-pensiero, dai giornalisti ai dipendenti pubblici passando per sindacati e i dissidenti (che in un altro partito si chiamerebbero correnti) interni al movimento 5 stelle.

Ogni narrazione politica efficace ha bisogno di un nemico e questo, a parte Veltroni e il Pd, lo sanno tutti. Continua a leggere

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