Articoli taggati :

satira

LA ZOOFILIA DEL VENERDì SERA #spezzettailbiscotto

 

I suoi capelli sanno di shampoo del discount, un gusto acre di acetone camuffato appena dall’aroma artificiale “piccolo pony”, una sintesi talmente perfetta del fallimento della nostra generazione che Santoro potrebbe farci un’intera stagione di Servizio Pubblico.

Come hai detto che ti chiami?”

Chiede mentre mi trastullo con le sue tettone sode come pongo rimasto inutilizzato per troppo tempo.

Solo un’ora e mezza prima eravamo dei perfetti sconosciuti e in effetti, anche se adesso ho in mano le sue mutandine, lo siamo ancora.

Le cose quindi procedono nel migliore dei modi.

Ma andiamo con ordine.

Continua a leggere

IL CORPO DI ANDREOTTI (da Vice Magazine)

Lutto fra ex democristiani, UDC, massoni, mafiosi fino al 1980 e autori di Spinoza.it per la scomparsa di Giulio, il divo, Andreotti. Mefistofelica figura chiave della Prima Repubblica, Andreotti è noto agli studiosi per il paradigmatico modo in cui lungo tutta la sua carriera ha somatizzato il potere in suo possesso ingobbendosi e diventando sempre più simile a Belzebù, non a caso uno dei suoi mille soprannomi. Il sette volte Presidente del Consiglio aveva infatti più nickname di un pappone portoricano del Bronx, ma non tutti così divertenti. Proprio per questo il suo famoso motto “Il potere logora chi non ce l’ha” avrebbe meritato lunghe sessioni di psicanalisi, visto che a osservarlo sembrava proprio il contrario. continua a leggere a gratis su Vice Magazine

I VECCHI E I GIOVANI

È vero, molti giovani italiani sono il tipo di persona la cui idea di “transazione economica conveniente” è pagare 6 euro per una birra piccola marca Chernobyl se in cambio ricevi una ciotola con del cous cous raffermo lasciato lì due ore prima dai tizi che adesso stanno cercando di venderti le rose. O dai loro cani. Dovresti capirlo dal sorrisetto con cui ti osservano: un misto di scherno e attrazione omosessuale frutto della necessità. Per qualche motivo che mi sfugge infatti i venditori di rose cingalesi non sono in cima alla lista dei desideri delle donne italiane. Continua a leggere

COSA STA FACENDO PRODI IN QUESTO MOMENTO

Venerdì 19 Aprile, mattina

Prodi  guarda stancamente i tatuaggi di cui è cosparso il suo corpo, ferite di inchiostro: una per ogni anima che ha levato a dio. Dietro di lui, nella sala della palestra dove si sta allenando, alcune suore Orsoline scandiscono il suo nome alternandolo a lodi a nostro signore.

Un cupo e terrificante canto gotico rovinato appena da “Il pulcino pio” che proviene dalla sala Pilates lì vicino.

Poi Romano poggia il manubrio da 25 kg che usa per il tricipite, deterge il sudore che scende riformista e moderato dalla sua fronte. I suoi occhi a tortello di zucca dardeggiano nella semi oscurità della sala quando estrae dalla tasca uno schizzo stropicciato di quello che sarà il suo prossimo tatuaggio: è il volto di D’Alema.
Continua a leggere

LE CIRQUE PD. IL RETROSCENA DELLA SCELTA DI MARINI

Bersani si alza, raggiunge il suo vecchio telefono a disco e compone un numero lunghissimo.  Solo al quindicesimo squillo D’Alema risponde

( Voce adolescenziale, irritata)  “Uff…Prontooo???”

“Ciao Massimo sono io”

“Ciao, cosa vuoi? Dimmi in fretta, mi stavo guardando allo specchio”

“Abbiamo un milione di cazzi da risolvere”

“Francamente Mpfh!”

“Ti ricapitolo la situazione: dalla quarta votazione ci bastano una manciata di voti per eleggere il presidente della Repubblica che vogliamo noi, come sai c’è Prodi che scalpita”

“Orrore!!”

“Lo so, dopo di che una volta eletto Prodi potrebbe sciogliere le Camere e a quel punto candidando Renzi stravinceremmo le elezioni”

“Ahhhrrghhhh!”

“Esatto, non devi certo spiegarlo a me quanto tutto ciò sia assolutamente Ahhhrgggghhhh”

“Dunque? Sii rapido, il mio specchio sente la mancanza di un profilo longilineo, sexy e pieno di intelligenza strategica”

“Grillo ha proposto la Gabanelli”

“Dannata lesbica con il fisico da lanciatrice di coltelli ucraina”

“Hi-hi, che paragoni divertenti che fai Massimo”

“lo so, sono divertentissimo. Il segreto sono i  baffi, sono ilari

Continua a leggere

COSA HA VERAMENTE DETTO MATTEO RENZI AD “AMICI”

Quando ho sentito che Renzi sarebbe andato ad Amici ho subito pensato che il Marione nazionale lo avrebbe piallato come fece a suo tempo con Fassino, il politico più lungimirante degli ultimi 50 anni come si evince da qui

Quando l’attuale sindaco di Torino andò a C’è posta per te la De Filippi mostrò in video la sua tata e rase così al suolo la sua credibilità in tutti i quartieri d’Italia in cui il metro quadro costa meno di 12mila euro.

Ora non so voi ma io non sono certo nato in una favela eppure in vita mia non ho mai conosciuto nessuno che avesse una cazzo di tata.

A quel punto tanto valeva fare entrare in studio direttamente una barca a vela e mostrare le migliorie apportate nel nuovo pozzetto in tek.

Biologico e listellato a mano da intillimani di stretta osservanza dalemiana

M’immagino le dure obiezioni che lo staff di Fassino avrà opposto agli autori di C’è posta per te in quell’occasione

La sua tata?? Ma voi siete impazziti!  È una cosa troppo di sinistra!! Ditelo che volete toglierci voti al centro!

Chiamatemi pazzo se volete ma certi giorni in cui mi sento particolarmente complottista ho come il sospetto  che Mediaset abbia influenzato i risultati delle elezioni negli ultimi vent’anni

Senatore Pdl (urlando) “Le elezioni non si vincono con le televisioni!”
Senatore di sinistra scaltro ( creatura mitologica che esiste solo nella mia testa) “ E allora regalatecele!”
“No, tanto non sapreste che farne: avete solo UNA Serena Dandini!” (risata diabolica)
“Dannazione ha ragione!”
(Non riescono a essere scaltri nemmeno nella mia immaginazione)

Continua a leggere

IL DECLINO DELL’IMPERO DEL BOTOX reportage dal mondo Pdl a Piazza del Popolo

Assieme al bravissimo fotografo Marcus Sotto Corona sono stato alla manifestazione del Pdl a Roma per conto di VICE

Andare per la prima volta a una manifestazione del Pdl nel 2013 è come arrivare a una festa in casa alle sei di mattina quando l’alcol e le droghe sono finite da almeno un paio d’ore e qualsiasi cosa di scopabile ormai è nelle stanze al piano di sopra o sui ribaltabili della Y10 parcheggiata in fondo alla strada davanti al manifesto elettorale dell’Udc sulla sacralità della famiglia. (Continua a leggere su VICE)

Tutto ma proprio tutto quello che Durnwalder può chiedere a Bersani

durnwalder2 (1)

da www.franzmagazine.com

L’SVP ha portato al centrosinistra 146.804 voti, senza dei quali Berlusconi avrebbe ottenuto la maggioranza dei seggi con uno scarto di 21mila e 846 voti (fonte Linkiesta).

Bozen/Bozen Interno villa Durni, 45 minuti prima dell’alba.

“PIERLUICI DOVE KAZZO ZONO LE MIE CIABATTE A FORMA DI ORSETTO??”

Luis è furioso, se al mattino i suoi piedoni di ascendenza orgogliosamente contadina non si infilano nelle  morbidose ciabatte sartoriali è il segno equivocabile che non sarà una buona giornata. Bersani entra tutto trafelato nella stanza indossando un frack a coda di pinguino, in mano ha le ciabatte a forma di orsetto M14 stincato sulla statale del Brennero.

“Sire!”
Luis gli lancia uno sguardo scarnificatore. Continua a leggere